Gran Bretagna, stretta sui camion in città

22 Luglio 2015

Una battaglia di civiltà bipartisan, per cercare di rendere le strade più sicure per tutti: in particolare i ciclisti urbani e i pedoni. Il governo britannico sta studiando misure per limitare la circolazione dei camion nelle aree urbane e migliorare la sicurezza. Il Dipartimento per i Trasporti – su richiesta del premier conservatore David Cameron, dopo un incontro con i membri dell’intergruppo parlamentare della bicicletta – sta lavorando per valutare se sia possibile stabilire una qualche forma di divieto di circolazione ai camion in città per motivi di sicurezza. Lo riporta The Independent.

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Inoltre, vista la situazione, alcune modifiche da apportare alle reti stradali urbane potrebbero riguardare il miglioramento della segnalazione luminosa agli incroci e la costruzione stessa delle carreggiate. Nello specifico, poi, anche il design dei camion potrebbe essere rivisto per ampliare il raggio visivo del guidatore ed eliminare i “punti ciechi”.

I mezzi pesanti sono particolarmente pericolosi per chi pedala nel traffico, perché sono progettati con un certo numero di “punti ciechi” che rendono difficile per i conducenti vedere l’area intorno alla cabina di guida.

Il problema dei camion in città è molto sentito nel Regno Unito e soprattutto a Londra dove – tra il 2008 e il 2012 – ben il 53% dei ciclisti deceduti a causa di un incidente stradale è stato investito e ucciso da un mezzo pesante. Proprio in ragione di questo nella capitale britannica nel 2012 è nata la campagna “Cities fit for cycling” lanciata dal quotidiano The Times, da cui poi hanno preso ispirazione diverse iniziative analoghe in giro per il mondo e, in Italia, il movimento Salvaiciclisti.

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Limitare la circolazione dei camion nelle ore di punta potrebbe essere una soluzione, ma il sindaco di Londra Boris Johnson – come riporta The Independent – già nel 2013 aveva respinto questa proposta sostenendo che avrebbe portato semplicemente a spostare gli incidenti fuori dalle ore di punta ma non a risolvere definitivamente il problema. Intanto una soluzione-tampone potrebbe essere quella di vietare le strade londinesi a certe tipologie di autocarri che non soddisfano i requisiti essenziali di sicurezza.

Foto | The Independent

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