“Cara Trenitalia, trattaci come i cani”

24 Settembre 2015

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Sara Poluzzi – cicloferropendolare aderente al movimento #Salvaiciclisti e già promotrice della petizione per l’abbonamento nazionale bici+treno – in merito alle difficoltà che il cicloviaggiatore incontra quando deve acquistare un titolo di viaggio accessorio per la sua bici presso le biglietterie automatiche delle stazioni ferroviarie (e capire se su quel treno effettivamente possa far salire la propria bici tradizionale “intera” senza smontarla, ndr). Ma soprattutto: perché, per salire sui treni, la nostra fedele compagna a due ruote sembra avere meno diritti dei nostri simpatici amici a quattro zampe? Ecco il testo integrale della lettera:

Cara Trenitalia,

facendo il biglietto presso le biglietterie automatiche siamo rimasti molto delusi: ci sentiamo feriti, dimenticati in favore di altri passeggeri, forse più meritevoli della Tua attenzione. Viviamo da anni nell’attesa che ci consideri e che Tu renda i nostri viaggi con le bici meno difficoltosi.

Forse non sai quanto sia arduo capire su quali treni si può portare la bici. Sui regionali, in alcune Regioni, è molto difficile; sugli interregionali (che ormai sono spariti) impossibile; sull’Alta Velocità? Neanche a parlarne!

Loro sì, invece… quelli là… loro possono andare sul Treno Alta Velocità! E noi no!
Eppure Ti facciamo pubblicità gratis promuovendo l’intermodalità come mezzo per ridurre il traffico e l’inquinamento, ma Tu non ci consideri. Ormai pensiamo che non Ti interessi avere un cliente in più, se ha la bici. Quelli là, invece, loro invece li vuoi!

Ci siamo sempre chiesti come mai Tu non faccia il ragionamento che fanno tutte le aziende del mondo che cercano di vendere servizi aggiuntivi ai clienti così da accaparrarsene un maggior numero. Sì, anche le aziende del Tuo settore. 
Ma questo è troppo: ora apprendiamo che oltre ai normali passeggeri, c’è qualcuno che consideri più speciale di noi, noi che da anni ti dedichiamo energie e ricerchiamo la Tua attenzione.

Quando si fa il biglietto per la bici alle macchinette automatiche è impossibile, se Te lo ha spiegato qualcuno, capire come fare il biglietto. Dopo aver fatto il biglietto per i passeggeri e pagato, occorre selezionare il tasto “altri servizi”, dove si trova, nascosto, il tasto “trasporto bici”.

Eccoci relegati nella categoria: “altro”. E loro invece, gli altri, no! Loro possono fare il biglietto normale, con i passeggeri normali! Da qualche giorno infatti quando si sceglie il numero di adulti e di bambini da inserire nel biglietto compare una voce che li indica: “inserire numero di animali”.

Gli animali! Perché loro sì e noi no? Cosa abbiamo noi di meno rispetto a loro? Siamo meno degni di attenzione? Perché loro possono salire sull’Alta Velocità e noi no? Perché loro hanno il biglietto nella schermata dei passeggeri normali e noi no? Perché loro possono salire su tutti i vagoni e a noi non puoi nemmeno dire se la carrozza dove dobbiamo salire è in testa o in coda e ci fai correre su e giù per il binario come disperati? Perché sul Tuo sito è impossibile pianificare un viaggio con la bici e ci tocca andarlo a vedere sul sito della Deutsche Bahn a cui Tu stessa dai i Tuoi dati?

Ti chiediamo di mostrarci un segno di riconoscenza e di attenzione, ti preghiamo di trattarci come i cani!

In attesa degli spazi per le bici questo potrebbe essere un segnale gentile, visto che aggiornare un software o un sito Internet è una banale questione da informatici e non un delicato rompicapo di logistica ferroviaria.

Un saluto speranzoso a nome dei Tuoi clienti (con bici al seguito).

Sara Poluzzi – #Salvaiciclisti

CANE_AFFACCIATO_AL_FINESTRINO_DEL_TRENO

Bikeitalia.it si dichiara disponibile a pubblicare l’eventuale risposta che dovesse arrivare da Trenitalia con la stessa evidenza con cui ha pubblicato questa lettera-appello.

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