MENU
fancy women bike ride 2019

“Cara Trenitalia, trattaci come i cani”

News • di 24 Settembre 2015

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Sara Poluzzi – cicloferropendolare aderente al movimento #Salvaiciclisti e già promotrice della petizione per l’abbonamento nazionale bici+treno – in merito alle difficoltà che il cicloviaggiatore incontra quando deve acquistare un titolo di viaggio accessorio per la sua bici presso le biglietterie automatiche delle stazioni ferroviarie (e capire se su quel treno effettivamente possa far salire la propria bici tradizionale “intera” senza smontarla, ndr). Ma soprattutto: perché, per salire sui treni, la nostra fedele compagna a due ruote sembra avere meno diritti dei nostri simpatici amici a quattro zampe? Ecco il testo integrale della lettera:

Cara Trenitalia,

facendo il biglietto presso le biglietterie automatiche siamo rimasti molto delusi: ci sentiamo feriti, dimenticati in favore di altri passeggeri, forse più meritevoli della Tua attenzione. Viviamo da anni nell’attesa che ci consideri e che Tu renda i nostri viaggi con le bici meno difficoltosi.

Forse non sai quanto sia arduo capire su quali treni si può portare la bici. Sui regionali, in alcune Regioni, è molto difficile; sugli interregionali (che ormai sono spariti) impossibile; sull’Alta Velocità? Neanche a parlarne!

Loro sì, invece… quelli là… loro possono andare sul Treno Alta Velocità! E noi no!
Eppure Ti facciamo pubblicità gratis promuovendo l’intermodalità come mezzo per ridurre il traffico e l’inquinamento, ma Tu non ci consideri. Ormai pensiamo che non Ti interessi avere un cliente in più, se ha la bici. Quelli là, invece, loro invece li vuoi!

Ci siamo sempre chiesti come mai Tu non faccia il ragionamento che fanno tutte le aziende del mondo che cercano di vendere servizi aggiuntivi ai clienti così da accaparrarsene un maggior numero. Sì, anche le aziende del Tuo settore. 
Ma questo è troppo: ora apprendiamo che oltre ai normali passeggeri, c’è qualcuno che consideri più speciale di noi, noi che da anni ti dedichiamo energie e ricerchiamo la Tua attenzione.

Quando si fa il biglietto per la bici alle macchinette automatiche è impossibile, se Te lo ha spiegato qualcuno, capire come fare il biglietto. Dopo aver fatto il biglietto per i passeggeri e pagato, occorre selezionare il tasto “altri servizi”, dove si trova, nascosto, il tasto “trasporto bici”.

Eccoci relegati nella categoria: “altro”. E loro invece, gli altri, no! Loro possono fare il biglietto normale, con i passeggeri normali! Da qualche giorno infatti quando si sceglie il numero di adulti e di bambini da inserire nel biglietto compare una voce che li indica: “inserire numero di animali”.

Gli animali! Perché loro sì e noi no? Cosa abbiamo noi di meno rispetto a loro? Siamo meno degni di attenzione? Perché loro possono salire sull’Alta Velocità e noi no? Perché loro hanno il biglietto nella schermata dei passeggeri normali e noi no? Perché loro possono salire su tutti i vagoni e a noi non puoi nemmeno dire se la carrozza dove dobbiamo salire è in testa o in coda e ci fai correre su e giù per il binario come disperati? Perché sul Tuo sito è impossibile pianificare un viaggio con la bici e ci tocca andarlo a vedere sul sito della Deutsche Bahn a cui Tu stessa dai i Tuoi dati?

Ti chiediamo di mostrarci un segno di riconoscenza e di attenzione, ti preghiamo di trattarci come i cani!

In attesa degli spazi per le bici questo potrebbe essere un segnale gentile, visto che aggiornare un software o un sito Internet è una banale questione da informatici e non un delicato rompicapo di logistica ferroviaria.

Un saluto speranzoso a nome dei Tuoi clienti (con bici al seguito).

Sara Poluzzi – #Salvaiciclisti

CANE_AFFACCIATO_AL_FINESTRINO_DEL_TRENO

Bikeitalia.it si dichiara disponibile a pubblicare l’eventuale risposta che dovesse arrivare da Trenitalia con la stessa evidenza con cui ha pubblicato questa lettera-appello.







5 Risposte a “Cara Trenitalia, trattaci come i cani”

  1. Ezio ha detto:

    Aggiungo che per tutta l’estate appena trascorsa, nelle stazioni di Milano (con l’EXPO in pieno svolgimento), il supplemento bici risultava “non vendibile” su qualsiasi tratta…e che su alcune linee (es. Milano – Genova) benché il trasporto bici sia permesso, la conformazione dei vagoni a due piani è tale che non eiste alcuno spazio dove metterle.
    Trenord ha appena acquistato i nuovi treni Coradia con un investimento importante e – guarda un po’ – questi treni, certamente moderni e confortevoli, non prevedevano però uno spazio dedicato per le bici, che ha dovuto essere ricavato con modifiche successive.
    Insomma credo che ci sia una carenza culturale veramente profonda dei dirigenti delle ferrrovie: dico culturale perchè, come sottolineato da Sara Poluzzi, non riescono neppure a cogliere l’opportunità di mercato costituita dai ciclisti che tra l’altro aumentano proprio nei fine settimana quando i treni viaggiano semivuoti.

  2. Stefano Vesa ha detto:

    Ciao,
    curiosa la mia esperienza alla macchinette in Centrale a Milano per fare con la bici la tratta Milano Piacenza. Un simpatico vecchietto delle FS mi ha rivelato il trucco che il supplemento poteva essere fatto scegliendo la tratta Modena – Bologna. Questo valeva per qualsiasi tratta e solo così ha funzionato, visto che il supplemento è generico! Pazzesco!

  3. Paolo Martini ha detto:

    Scusate l’obiezione ma io non sono favorevole ad inserire la bici nel biglietto del treno, preferisco che ci sia un biglietto a parte. Il supplemento bici dura 24 ore da quando lo si timbra ed è valido per tutti i treni regionali, sarebbe meno conveniente inserirlo nel biglietto per una sola corsa. Il cane paga un supplemento ogni treno che prende con il proprio padrone, la bici con € 3,5 viaggia 24 ore… Mi sembra una delle poche cose chiare di Trenitalia!
    In merito a dove trovare il reparto bici: quando il treno arriva bisogna controllare dove è la motrice, il reparto biciclette si trova (se presente e funzionante!) dall’altro capo del treno (questa cosa l’ho scoperta da poco, mi è stata spiegata a male parole da un controllore).
    Il supplemento bici non è acquistabile online, credo che questo sia un grande problema da porre all’attenzione di Trenitalia.
    Concordo pienamente sulla necessità di abbonamenti bici+treno e sull’inadeguatezza dei servizi offerti ai ciclisti (pagare 3,5 euro e non trovare quasi mai questo famoso reparto bici così da essere costretti a viaggiare in piedi e spostare di continuo la bici per agevolare l’entrata e l’uscita dei passeggeri è davvero frustrante!)

    • Francesco ha detto:

      Da 10 anni a questa parte vivo di treno+bici e l’argomento in questione lo conosco abbastanza, quindi approfitto per dare alcune informazioni, spero utili, e alcune considerazioni, spero costruttive.
      I treni che consentono il trasporto bici (montata) sono contrassegnati su tutti gli orari, on line e non, con il simbolo di una bici . Naturalmente, ma non sempre, tale simbolo è presente sulla carrozza del treno. Pagano generalmente 3.50 euro per 24h o la tariffa passeggero se di valore inferiore, ma non è piu di 24h. Questi sono i treni regionali. Sull’alta velocità è necessario smontare la bici e inserirla nelle sacche per bici. Viaggia gratis, come il bagaglio.Le pieghevoli (piegate e in borsa) vanno ovunque e gratis.
      Il biglietto alle biglietterie automatiche si acquista su “altri servizi”, “supplemento bici”. Qui il software elabora l’itinerario solo su treni “bike friendly”. Se hai fretta e sai già che treno prendere, premi la prima soluzione disponibile e compra, il biglietto è sempre lo stesso.
      Il posto bici sul treno varia a seconda del tipo di treno. I più moderni lo hanno al centro, sugli altri si trova o in testa o in coda, sempre nella “pilota” (semplice cabina di pilotaggio) e mai nella “motrice” (vero e proprio locomotore). In tutti i casi il numero di bici ammesso è limitato (spesso “ragionevolmente” superato).

      Se un ciclista prende il treno con frequenza dopo poco conosce il servizio come le proprie tasche, soprattutto le tratte che più utilizza, che non saranno poi molte.
      Alcune volte quando carico la bici sul treno e sono l’unico (spesso) penso all’uovo e alla gallina, ovvero, deve arrivare prima la bici o il trasporto bici?
      Chi ha scelto la bici ha scelto una vita in salita, fatica e pazienza, pazienza e fatica…
      Ciao a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *