Il ritardo delle bici elettriche in Italia

7 Luglio 2016

Perché le bici elettriche tardano a diffondersi in Italia, rispetto agli altri paesi europei? Quali sono gli ostacoli da rimuovere? Scrivetelo nei commenti e aiutateci a preparare una serie di articoli su questi temi, che pubblicheremo nelle prossime settimane!

Bici elettriche vendute nel 2015

Il numero di bici elettriche in Italia sta lentamente crescendo. Troppo lentamente. Nel 2015 si sono vendute in Italia circa 56mila bici elettriche a pedalata assistita. Si tratta di una cifra molto bassa, se pensiamo che nello stesso anno in Olanda, paese che ha soli 16 milioni di abitanti, si sono vendute 276mila bici elettriche; o se pensiamo che in Germania se ne sono vendute 535mila.
Questo ritardo dell’Italia ad accogliere le bici elettriche secondo noi è un problema. È un problema perché le bici elettriche possono giocare un ruolo fondamentale nel ridurre il numero di automobili sulle strade, trasformandole in luoghi di aggregazione sociale. La pedalata assistita può far andare in bici anche persone che non lo farebbero mai, per i motivi più disparati: perché dovrebbero fare troppe salite; perché sono in là con gli anni; perché non possono arrivare al lavoro sudati; perché hanno carichi pesanti da trasportare; perché sono convinti (magari anche erroneamente) che non ce la farebbero… Tutti problemi che con una bici elettrica si risolvono.
Alcuni criticano le bici elettriche, giudicandole inquinanti e quindi non ecologiche. È sicuramente vero che una bici elettrica è più inquinante di una bicicletta normale, e bisogna fare molta attenzione a smaltire correttamente le batterie; tuttavia, siamo convinti che una bici elettrica in più voglia dire quasi sempre un’automobile in meno. La bici elettrica va a sostituirsi soprattutto alle automobili o ai motorini, non alle biciclette normali. E una bici elettrica è comunque infinitamente meno inquinante di un’automobile.
E allora, se le bici elettriche tardano a diffondersi da noi, è la stessa rivoluzione ciclabile – per la quale noi di Bikeitalia lavoriamo – a tardare.

Percentuale vendite bici elettriche 2015
Naturalmente la diffusione delle bici elettriche incontra gli stessi problemi che devono affrontare le bici “normali”: scarsa attenzione da parte della politica (se non prima, sicuramente dopo le elezioni); mancanza di infrastrutture; mancanza generale di ordine e rispetto degli altri nelle nostre strade (di cui soffrono non solo ciclisti, ma anche pedoni e persone a ridotta mobilità).
Tuttavia, alcuni ostacoli alla diffusione delle bici elettriche sono propri di questi mezzi, e aggravano la situazione: si tratta soprattutto, a nostro parere, di problemi relativi all’informazione e alla comunicazione su cosa le bici elettriche sono, e a cosa servono; scontiamo anche un ritardo legislativo riguardo alle cosiddette “speed-ebike” (bici elettriche veloci con velocità fino a 45 km/h, da noi ancora illegali).
Con questo articolo inauguriamo una serie di approfondimenti su queste questioni, con la quale vorremmo contribuire a creare un dibattito in modo da trovare la soluzione a questi problemi e facilitare la diffusione delle bici elettriche in Italia. Nelle prossime settimane pubblicheremo diversi articoli incentrati su alcuni di questi problemi.
Prima di iniziare questi approfondimenti però vorremmo ascoltare voi: commentate qui sotto o sulla nostra pagina facebook, e fateci sapere a cosa è dovuto secondo voi il ritardo nella diffusione delle bici elettriche in Itlaia, e cosa è necessario fare per porvi rimedio!

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