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Pavia: pedonalizzazione con proteste, ma i commercianti sono favorevoli

News • di 4 Ottobre 2016

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Una strada della città viene pedonalizzata e, come spesso accade, il provvedimento accende il dibattito tra favorevoli e contrari: Corso Cavour a Pavia è diventato pedonale ma, in questo caso, la notizia nella notizia è che i commercianti storici della via sono a favore della chiusura ai motori. Tanto che hanno scritto anche una lettera aperta al sindaco per sostenere questo processo di rigenerazione urbana a partire proprio da Corso Cavour, il Cardo in cui oggi è possibile passeggiare guardando le vetrine senza paura di essere investiti.

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“Siamo ben consci che i cambiamenti”, scrivono i commercianti di Corso Cavour, “possano creare un forte, ancorché momentaneo, disagio in quanto spezzano consuetudini profondamente radicate. Ma bisogna cercare di ragionare con un’ottica di lungo periodo”. Una vicenda che ricorda, per certi versi, la battaglia per la pedonalizzazione di Via Urbana a Roma portata avanti proprio dai commercianti della zona con il supporto dei cittadini.

La pedonalizzazione di Corso Cavour si è resa necessaria durante i lavori del cantiere di rifacimento del manto stradale d’estate. Poi quella che era nata come una sperimentazione è rimasta come modifica strutturale, come spiega l’assessore alla Mobilità del Comune di Pavia Davide Lazzari a Bikeitalia: “La pedonalizzazione di Corso Cavour contiene in sé un’idea di rigenerazione urbana, di riqualificazione dello spazio pubblico: una misura che favorisce il commercio e migliora la vivibilità della strada”.

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Uno dei principali problemi del passato – quando Corso Cavour non era ancora pedonalizzato – riguardava il transito ingente di mezzi pubblici e privati: un flusso di veicoli sproporzionato rispetto alla struttura romana della strada (appunto il Cardo, ndr) dove lo spazio della carreggiata veniva saturato dai motori, relegando i pedoni ai margini. Senza contare i problemi legati al carico/scarico merci che avveniva in maniera non regolamentata creando ulteriore caos.

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Invece la pedonalizzazione ha ridisegnato la viabilità, collocando al centro chi si muove a piedi e dando alle vetrine che si affacciano sulla strada un pubblico più numeroso, più attento e più invogliato a comprare. D’altra parte l’assessore Lazzari lo sottolinea e rilancia: “I negozianti di vecchia data, quelli storici della via, sono favorevoli alla pedonalizzazione di Corso Cavour e l’hanno dimostrato prendendo posizione: ma l’idea di fondo di riqualificazione dello spazio del centro va portato anche nelle periferie e abbiamo intenzione di farlo”.

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Pedonalizzazioni, Zone a Traffico Limitato, limite di 30 chilometri orari in città: Pavia fa parte del “Club delle Città 30 e lode”, un’iniziativa presentata al CosmoBike Mobility di Verona poche settimane fa che continua a crescere, con nuove adesioni e incontri per promuovere quella che ormai è diventata una necessità sempre più sentita dai cittadini, soprattutto dei Comuni medio-piccoli, cioè avere strade dove si possa tornare a spostarsi senza usare il mezzo privato a motore. L’assessore Lazzari sta seguendo da vicino l’evolversi del Club 30 e lode e per il futuro anticipa che “ci sarà un allargamento al Sud” dando appuntamento nella Primavera del 2017 per fare un punto sui primi mesi di attività coordinata tra Comuni diversi uniti dallo stesso obiettivo di rigenerazione degli spazi urbani: diminuendo la velocità dei motori e aumentando la sicurezza di tutti.

Sui benefici economici che portano le pedonalizzazioni molto è stato già scritto, ma recentemente a CosmoBike Mobility la relazione di Michele Lacchin (Confesercenti Veneto) ha sottolineato ancora una volta come togliere le auto rappresenti un valore aggiunto per il commercio di prossimità.







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