Trieste: occhio a dove legate la bici

3 Gennaio 2017

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La bozza del nuovo regolamento della Polizia Municipale di Trieste fa discutere: sotto l’albero i ciclisti urbani della città hanno trovato un articolo indigesto, per la precisione il numero 6 che “vieta di lasciare in sosta sulle aree di uso pubblico, tranne negli spazi predisposti, i velocipedi” che di fatto limiterebbe di molto l’uso (e il parcheggio) della bici a Trieste. Per giunta le bici trovate “fuori posto” potrebbero essere slegate dagli agenti e lasciate così in balìa dei ladri. Un deterrente all’uso delle due ruote che in molti considerano esagerato.

All’indomani dell’annuncio della novità l’associazione Fiab Ulisse Trieste ha pubblicato una lunga nota in cui stigmatizza il ventilato provvedimento partendo dai numeri: “A Trieste ci sono 194 stalli bici e 3.500 persone che usano regolarmente la bici negli spostamenti urbani alle quali si sommano i sempre più numerosi cicloturisti che attraversano la nostra città nel periodo estivo (nel 2015 ci sono stati 20.000 pernottamenti legati a questo settore economico”.

Risulta dunque quantomeno esagerato porre l’attenzione sulle bici mal parcheggiate quando i numeri dicono che manca un numero sufficiente di stalli per poter legare la propria bici in sicurezza: prima di multare e mettere i bastoni tra le ruote a chi pedala, un’amministrazione lungimirante dovrebbe innanzitutto preoccuparsi di dare adeguati spazi alle bici.

Come ricorda l’associazione Fiab Ulisse Trieste: “I 194 stalli sono concentrati nelle aree centrali della città e molti quartieri periferici ne sono completamente sprovvisti e spesso chi sceglie di pedalare non ha un posto bici a casa o nei luoghi di lavoro. I ciclisti urbani sarebbero quindi costretti a optare per forme di mobilità meno sostenibile e ciò aumenterebbe il traffico e il livelli di smog già molto alti a Trieste”.

Da quanto è emerso finora il nuovo regolamento – in attesa di essere approvato – sui social network ha suscitato più proteste che consensi. Fatto sta che se davvero passasse la norma che consente ai vigili di tagliare i lucchetti delle bici non regolarmente parcheggiare per poi lasciarle incustodite, la Fiab ha già preannunciato che attiverà il proprio Ufficio Legale per verificare se tale misura non violi diritti esistenti. In attesa di ulteriori sviluppi occhio a dove parcheggiate la bici.

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