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Insegnare l’inglese a scuola con la bicicletta: il 16 settembre a Roma arriva il progetto SMILE

News • di 11 Settembre 2017

Quando diciamo che l’Italia necessita di molti passi in avanti per quanto riguarda la ciclabilità, ogni discorso viene di solito liquidato sostenendo che alla base c’è un problema culturale.
Quest’affermazione è innegabile, ma al tempo stesso ci deresponsabilizza, dato che identifichiamo nelle cause dell’arretratezza del nostro Paese un ostacolo più grande di noi: la cultura. Cambiare è impossibile, siamo anestetizzati e assuefatti a una cultura autocentrica!
Che i cambiamenti siano lenti è vero, senza dubbio, ma è altrettanto vero che la cultura si crea, si plasma, e per farlo occorre far leva sui più giovani.
Sull’educazione, e quindi sulla scuola.

Il progetto SMILE nasce proprio per questo: riscoprire la bicicletta come strumento didattico e ludico, farla diventare una sorta di cavallo di Troia per formare una cultura della mobilità sostenibile e dolce sin dall’infanzia sfruttando l’insegnamento della lingua inglese.
La bicicletta è parte integrante della storia italiana, è stato un mezzo di trasporto e di spostamento fino a quando l’automobile è diventata economicamente accessibile alle masse, in seguito al quale è cambiata la percezione stessa della mobilità: il fatto che oggi la quasi totale maggioranza dei bambini non sappia maneggiare una camera d’aria o non sia pienamente consapevole della condivisione degli spazi urbani è il risultato di una mancanza di cultura della mobilità. Smile si propone di creare un’introduzione a queste tematiche, favorendo anche attraverso il gioco o laboratori pratici la diffusione di tale consapevolezza, e al tempo stesso l’apprendimento di una lingua straniera veicolare.

Questo progetto cofinanziato dal programma Erasmus+ è stato coordinato dall’associazione ReBike ALTERmobility, che si occupa di mobilità sostenibile e ciclabilità urbana, e ha già alle spalle due anni di vita, nei quali ha conosciuto sviluppi e integrazioni fino alla creazione di un programma didattico strutturato in moduli:

• utilizzo di tecniche di educazione non formale all’interno dell’ambiente scolastico;
• promozione dei principi della mobilità sostenibile;
• adozione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) per l’insegnamento dell’inglese
SMILE è stato adottato da varie associazioni che promuovono la mobilità sostenibile in Grecia, Macedonia, Lituania e Belgio, che hanno adottato il programma in alcune scuole dei rispettivi Paesi. Dal lavoro congiunto di questi ultimi è nato il toolkit SMILE, una sorta di manuale pratico destinato a insegnanti ed educatori interessati a diffondere a loro volta i moduli didattici nelle proprie classi.

Questo testo sarà disponibile durante l’evento di presentazione SMILE, che si terrà nella Città dell’Altra Economia a Roma (Largo Dino Frisullo, zona Testaccio), il prossimo 16 settembre, assieme a numerose attività parallele legate dal filo conduttore della ciclabilità e della mobilità dolce. Il programma della giornata prevede numerosi punti:
• la presentazione del toolkit SMILE
• vari laboratori didattici per bambini
• la presentazione delle organizzazioni dei vari Paesi coinvolti, e delle loro attività;
• il Bike2school, una passeggiata simbolica in bicicletta rivolta ai bambini, per incentivare l’uso della bici anche negli spostamenti casa-scuola: l’appuntamento sarà alle 14 a Piazza Vittorio, e passando per il centro di Roma arriverà alla Città dell’Altra Economia;
• una mostra fotografica della fotografa e cicloturista Agnese Samà sul viaggio in bici da Roma ad Atene ideato e realizzato nel 2016 da Claudio Mancini, giornalista e cicloattivista.

L’evento si rivolge in particolar modo agli insegnanti della scuola primaria, ma coinvolge anche gli alunni e le famiglie, ed è ovviamente aperto a tutte le associazioni e i cittadini interessati alla sostenibilità, all’educazione ambientale e all’insegnamento. Il programma definitivo dell’evento è reperibile sul sito ufficiale del progetto SMILE e sui canali social di ReBike ALTERmobility.






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