Infrastrutture

Hanno ristretto le corsie ciclabili a Roma

Hanno ristretto le corsie ciclabili a Roma
Corsia ciclabile a Roma (prima e dopo i lavori di rifacimento): immagine pubblicata su Facebook dall'Associazione Salvaiciclisti Roma

Immaginate di pedalare lungo una ciclabile e trovarvi costretti a zigzagare tra tombini, rami e detriti, con appena 40 centimetri di spazio effettivamente ciclabile a disposizione. Non è un brutto sogno: è quello che sta accadendo in alcune zone di Roma.

Da transitorie e permanenti, ma molto più strette

Recentemente l’Amministrazione Capitolina ha annunciato in pompa magna il nuovo Biciplan – un progetto ambizioso che promette 1.244 chilometri di nuove piste ciclabili nei prossimi 10 anni – ma nelle ultime settimane alcune delle corsie ciclabili esistenti (realizzate dalla precedente giunta, ndr) sono state ristrette e spostate sul bordo della carreggiata, inglobando praticamente le caditoie.

Questo restringimento è particolarmente evidente in via della Grande Muraglia, al Torrino, dove le vecchie corsie ciclabili transitorie (create durante la pandemia dalla giunta Raggi) sono state trasformate in tracciati definitivi. Ma qualcosa, metro alla mano, è andato storto.

Meno spazio alle bici, più spazio alle auto

Secondo l’Associazione Salvaiciclisti Roma – che ha denunciato la cosa sui social – invece di migliorare questi percorsi, li si è peggiorati: ora chi pedala deve farlo su corsie ciclabili più strette, più sporche e meno sicure. E in alcuni casi le auto hanno guadagnato quasi un metro in più, a scapito delle bici.

Il paradosso? Anche dove sono stati installati i cordoli in gomma per separare la corsia ciclabile dalle auto, lo spazio si è ridotto così tanto da rendere difficile persino il passaggio di una bicicletta. E quei cordoli, pensati per proteggere, rischiano ora di diventare ulteriori trappole per ciclisti.

Ciclabili “a scartamento ridotto”

Il Biciplan guarda da qui a 10 anni e promette una Roma sempre più a misura di bici. Ma come sarà questa città ciclabile? Con piste e corsie ciclabili larghe e sicure o “a scartamento ridotto” come quelle di cui si scrive in questo articolo? È legittimo chiederselo. Perché – se il buongiorno si vede dal mattino – non basta annunciare nuovi chilometri dedicati a chi usa la bici: serve garantire qualità, sicurezza e rispetto per chi ha scelto di spostarsi in bicicletta a Roma.

E purtroppo mi duole constatare (per l’ennesima volta) che a Roma, in quanto a realizzazioni ciclabili, la qualità latita, la sicurezza è molto scarsa e il rispetto per chi ha scelto di spostarsi in bicicletta risulta “non pervenuto”.

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Commenti

  1. and ha detto:

    Dico solo una cosa, da amante dello sport e della salute fisica dell’uomo in quanto tale, vi rendete conto che Roma non è Londra, non è Berlino, è piena di salite e discese di un certo impegno e la percentuale delle persone che vanno a lavoro in bici è talmente tanto ridotta che non ha senso renderla prioritaria, il romano non andrà mai a lavoro in bici, per le distanze, perchè deve portare a scuola i figli con lo zaino più pesante di loro, e per altre mille ragioni.
    Poi sarei curiosissimo di sapere chi ha progettato e deciso che quei cordoli gialli in gomma siano sicuri!!! Sfido un ciclista a caderci sopra perchè se poco poco lo sfiora con la ruota cade, come anche chi lo sfiora con l’auto spacca una gomma se gli dice bene altrimenti si cappotta e vi assicuro che se preso bene mentre hai le ruote sterzate qualsiasi ostacolo fa da rampa anche a bassissime velocità.
    Invece di mettere al primo posto queste piste ciclabili rifacciamo il manto stradale che ha roma il 70% delle strade sono strade da Rally, poi dici perchè la gente compra l’auto sempre più grossa!!!! ti credo per evitare di rimanere in qualche buca(specialmente quando piove). E questo è un altro punto che ci distingue dalle altre capitali europee…il loro asfalto è perfetto… e la scusa che sotto è vuota Roma non regge.

  2. Stefano ha detto:

    Ma secondo voi, chi progetta e/o realizza le ciclabili, prende la bici quotidianamente per spostarsi in città? settimanalmente? mensilmente? Ne hanno mai percorsa una al di fuori dell’inaugurazione? Per me questi SIGNORI non hanno manco la bici !. E ho detto tutto. Meditate gente…meditate.

  3. roberto ha detto:

    Così sembrerebbe, per via della linea gialla continua di separazione. Ma se manca la segnaletica verticale (cartello di inizio pista e fine pista) NON è una pista ciclabile. Tra l’altro, per una pista ciclabile unidirezionale come quella la normativa prevede una larghezza di 1,5 metri, eventualmente a stringersi a 1 metro solo in corrispondenza di ostacoli. Credo che chi ha fatto il progetto della segnaletica sia un tantino incompetente o non si sia preso la briga di verificare sul posto cosa hanno realizzato; a monte dovrebbe esserci un’ordinanza del Comune con planimetria dettagliata.

  4. Omar Canu ha detto:

    a Roma si aprono voragini sotto alle auto, quindi questo è l’ultimo dei problemi.
    ritengo inutili e dannose le ciclabili, solo uno spreco di soldi pubblici.
    perché non le si può percorrere a più di 25 all’ ora e quindi se non ci vai perché vai più veloce gli automobilisti ti suonano.
    era meglio prima, e lo dico io che facevo almeno 10000 km all’ anno

  5. Ito Ando ha detto:

    Commentavo l’articolo precedente a questo come un pesce d’aprile fuori tempo, non credo di essermi sbagliato (promettevano, quelli di Roma: “documento programmatico e articolato in cui si promette la realizzazione di 1244 km di ciclabili nei prossimi 10 anni, con step intermedi a 2 anni (+185 km) e a 5 anni (+265 km)”)).
    Quindi oltre al pesce ora siamo in pieno halloween con scherzetto ma senza dolcetto.

  6. Paolo Zaccheo ha detto:

    Quelle non sono corsie ciclabili!
    Sono piste ciclabili delimitate da striscie e la larghezza minima e di 1,5 metri.
    La corsia ciclabile è delimitata da una linea bianca tratteggiata e purtroppo non ha una larghezza minima. Purtroppo in Italia sfruttando l’emergenza COVID si è fatto un pasticcio terribile con la complicità di fiab e tanti presunti esperti di ciclabilità.
    😥

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