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Telai in bambù: la bikenomics funziona, anche in Africa

News • di 4 Dicembre 2017

La storia di Booomers, un produttore di telai in bambù esportati dal Ghana verso l’Europa.

gruppo su bici in bambù

Molti vantaggi della bicicletta sono ben noti: gli effetti sulla salute, sull’inquinamento, sullo spazio urbano. Noi di Bikeitalia crediamo che per aumentare l’uso della bici sia necessario far conoscere anche gli effetti positivi della bici sull’economia, sugli investimenti, sui livelli di occupazione. E non si tratta solo di freddi numeri: dietro ci sono tantissime storie imprenditoriali fatte da persone vere. È la bikenomics, l’economia della bici.

L’ennesima dimostrazione di tutto questo arriva… dall’Africa, in particolare dal Ghana. Nei giorni scorsi si è tenuto ad Abidjan (Costa d’Avorio) un summit fra i leader politici europei e quelli africani. Durante questo incontro è stata raccontata la storia di Booomers (con tre o), un produttore ghanese di telai per bici realizzati con un materiale molto particolare: il bambù.

mtb in bambù

L’azienda è stata fondata da Kwabena Danso, grazie anche a un finanziamento iniziale fornito dall’Unione Europea, nell’ambito di un accordo di cooperazione fra UE e paesi africani.

Il bambù è un prodotto naturale e rinnovabile, e la produzione e lavorazione di telai realizzati in questo materiale è molto meno inquinante rispetto a quella dei telai tradizionali.

I telai sono testati in Germania, e soddisfano gli standard ISO.

test bici bambù

Booomers dà lavoro a 50 persone nella sua sede, alle quali si aggiungono 10 persone impiegate nella coltivazione del bambù. Ogni anno, Booomers produce 2500 telai, 1200 tricicli per bambini, 1000 cavalletti per bici e 2000 cestini per bici. A questo si aggiungono 15000 altoparlanti per smartphone. In tutti questi prodotti il materiale principale è il bambù.

Il bambù deve subire un preciso processo di lavorazione, che prevede fra l’altro la rimozione dello strato più esterno, che contiene del materiale ceroso che impedisce ulteriori lavorazioni. In seguito il bambù viene rivestito con dei materiali che lo proteggono dall’umidità. Il risultato è un telaio con una colorazione molto elegante.

bici in bambù

Sul suo sito, Booomers afferma inoltre di essere impegnata nello sviluppo sociale della comunità locale, donando biciclette a bambine che ne hanno bisogno per andare a scuola e finanziando anche delle borse di studio per l’accesso all’istruzione.

L’inventiva di chi dirige l’azienda è dimostrata anche da una modalità di vendita molto interessante: ogni anno infatti Booomers organizza una vacanza in Ghana per chi vuole acquistare una loro bici. Si pedala in gruppo per qualche giorno alla scoperta della natura e delle bellezze del posto; alla fine della vacanza, si torna a casa con un bel ricordo e con la propria bicicletta.

Nel periodo 2014-2020 è previsto che l’UE investa 31 miliardi di euro in Africa. Si tratta ovviamente di manovre volte a contrastare l’espansione dell’impero commerciale cinese nel continente africano. Se si vuole che questi soldi vadano anche a ridurre la povertà e le sue cause, la semplice storia di Booomers sembra essere un buon punto di riferimento. E se volete beneficiare anche voi degli effetti della bikenomics, sappiate che Booomers cerca distributori in Europa!







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