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Ma il bike manager di Roma?

News, Rubriche e opinioni • di 23 Novembre 2018

C’è un tizio che gira per i convegni di tutta Europa raccontando che entro i prossimi 3 anni Roma si doterà di ulteriori 80 km di piste ciclabili e 69 parcheggi di interscambio multimodali. Dice che con questi interventi le infrastrutture per la ciclabilità a Roma aumenteranno del 70% e che l’obiettivo è di portare al 5% la quantità di Romani che usano tutti i giorni la bicicletta.

Non si tratta di mago, né di un veggente, ma di un dipendente dell’agenzia Roma Servizi per la Mobilità, uno che dovrebbe parlare con cognizione di causa.

Si chiama Francesco Iacorossi, project manager sui progetti europei di Roma Servizi, è co-chairman di Safer Cities Streets, è la persona che ha seguito la parte ciclabilità del PUMS, è colui che rappresenta Roma all’interno del progetto di interscambio internazionale Handshake . Sa di cosa parla.

E fin qui va tutto bene, solo che aumentare del 70% le infrastrutture di una qualunque città in tre anni non è uno scherzo e per farlo servono risorse, energie e sostegno politico.

Ora, al momento del proprio insediamento, la giunta Raggi decise di istituire la figura del bike manager cittadino con l’obiettivo di cambiare la città europea maggiormente assediata dalle automobili. Quella sedia però è vacante dal 4 maggio 2017, dalle dimissioni di Paolo Bellino.

A distanza di un anno e mezzo credo che sia lecito chiedersi se quella sedia continuerà a essere vuota o se sarà riempita.

Chiedersi se non sia il caso di riportare la ciclabilità dentro il progetto politico invece che lasciarla tra i rivoli della struttura tecnica; se non sia il caso di blindare il futuro e definirlo ulteriormente invece che dare un calcio al pallone e vedere dove va; se non sia il caso di costruire una squadra dedicata, invece che lasciare nelle mani di un solo volenteroso una cosa buona che sta avvenendo a Roma in questa consiliatura.

A Roma ora più che mai serve un bike manager con il potere politico e le risorse per lavorare perché la bicicletta è il modo più efficiente per ridurre il traffico di una città in cui il trasporto pubblico non è particolarmente attraente.

Iacorossi sembra sapere dove mettere le mani.

Sig.ra Raggi, perché no, allora?






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