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Dove sta andando il ciclismo urbano? I primi segnali da Eurobike

News • di 12 Luglio 2019

Eurobike è la più grande fiera del mondo della bicicletta che quest’anno ha deciso di innovare il proprio format offrendo agli espositori la possibilità di incontrare la stampa di settore all’interno di contenitori dedicati: gli Eurobike Media Days.

La prima tornata è stata a Brunico, la settimana scorsa, dove sono state presentate le novità del segmento sportivo e dove abbiamo avuto la possibilità di testare il nuovo Shimano GRX.

Le aziende che si occupano di ciclismo e mobilità urbana si sono invece date appuntamento alla fiera di Francoforte per una due giorni di test e presentazioni.

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Le prime impressioni

Il piccolo villaggio allestito ha dato spazio a una varietà di aziende che sembrano contraddire il clima di stanchezza che si registra invece nel segmento della bicicletta sportiva: se nell’ambito sport sembra che tutto sia stato già detto, la sensazione nell’ambito urban è che ci sia ancora tutto da fare.

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Contrariamente a quanto avviene nel mondo dello sport e del tempo libero in cui la performance è ancora al centro della narrazione di prodotto, nel mondo della mobilità urbana gli sviluppi tecnologici hanno portato una vera e propria ventata di freschezza per una fruizione migliore della città e del suo ambiente.

Ecco quindi che la bicicletta finisce per essere il soggetto sottinteso della narrazione della mobilità urbana e gli otto tubi del telaio della bici sono solo l’architrave attorno al quale costruire una serie di prodotti e servizi in grado di rispondere a (quasi) qualsiasi bisogno della cittadinanza.

Il motore elettrico è ciò che sta rendendo possibile questa rivoluzione della mobilità urbana e infatti le nuove motorizzazioni Shimano Steps E6100 e E5000 (una versione economicamente più abbordabile) tengono banco.

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Sempre più cargo bike

Un motore elettrico significa meno fatica, ma anche maggiore possibilità di trasportare carichi pesanti e ingombranti: è per questo motivo che le tradizionali cargo bike a tre ruote (tipo Christiania, per intenderci) stanno cedendo il passo a dei veri e propri furgoncini multiutility di diverse taglie e dimensioni per affrontare qualunque situazione.

Il leader indiscusso di sollevamento e trasporto pesi è quindi Urban Arrow, azienda olandese, che con il modello Tender si rivolge ai professionisti delle consegne che non ne vogliono più sapere di pagare bollo, assicurazione e di rispettare gli orari delle ZTL.

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Per chi, invece, ha esigenze di trasporto più ridotte il riferimento è Riese & Müller che con la serie Load offre soluzioni a chi deve trasportare i bimbi, la spesa o piccoli carichi in ambiti urbani.

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E addirittura iniziano a intravedersi veicoli a tre ruote a pedali pensati per l’ambito industriale.

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Attenzione alla sicurezza

Ma l’avvento del motore elettrico ha anche aumentato il valore delle biciclette e questo implica un bisogno di maggiore prevenzione dei furti. Ed ecco perché, per la prima volta, quest’anno a Eurobike vedremo anche aziende che realizzano sistemi di parcheggio più o meno intelligenti, aperti o chiusi, che in pochi anni inizieranno ragionevolmente a rimpiazzare gli stalli per la sosta delle auto in strada per dare invece ostello alle biciclette rinunciando, però, al senso di disordine che le tradizionali rastrelliere portano con se.

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E se al tema aggiungiamo le potenzialità offerte dalle reti dati, ecco che iniziano a fare capolino aziende come Sharea che promettono di controllare attraverso un’app intere flotte di veicoli smart (o smartificati), oltre alla porta di accesso al garage per gestire veicoli condivisi all’interno dei condomini o delle aziende.

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In buona sostanza, sembra che il prossimo Eurobike sancirà un cambio di marcia nel mondo della bicicletta come l’abbiamo conosciuta fino a questo momento: non più imperniata sul prodotto, ma sempre più sulla sua funzione e, quindi, sui servizi anche per il consumatore finale.







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