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Francoforte: 25.000 persone bloccano l’autostrada per chiedere città più pulite

News • di 17 Settembre 2019

Il Salone dell’Auto di Francoforte si è aperto tra le proteste di moltissime persone che chiedono città meno inquinate e obiettivi chiari per combattere l’emergenza climatica.
Mentre le case automobilistiche presentavano i nuovi modelli di autovetture che vedremo per le strade nei prossimi anni, circa 25.000 persone a piedi e in bicicletta invadevano l’autostrada di Francoforte per chiedere azioni contro i cambiamenti climatici.

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La marea umana ha bloccato l’autostrada per circa un’ora con cartelli e striscioni riportanti la frase “Non abbiamo altri polmoni” e “Stop SUV”, un messaggio chiaro al mondo della politica e dell’automotive per chiedere la riduzione degli inquinanti nell’aria, città più pulite e sicure.
L’invito a bloccare la vendita dei SUV arriva dopo una settimana in cui la Germania e in particolare Berlino si è chiesta se non sia arrivato il momento di vietare l’uso dei SUV in città, dopo che un tragico incidente ha provocato la morte di 4 persone tra cui un bambino di 3 anni.

Oltre alle 25.000 persone per strada, le proteste hanno coinvolto anche l‘ingresso principale del Salone dell’Auto, dove si è tenuto un sit-in permanente per ottenere risposte dal governo centrale, con l’obiettivo non più rimandabile di ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici.
I manifestanti hanno esortato le case automobilistiche tedesche ad accelerare la transizione verso veicoli elettrici e a idrogeno, il tutto mentre il governo tedesco si prepara a svelare il piano energetico nazionale per raggiungere il 65% di produzione elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030.







Una risposta a Francoforte: 25.000 persone bloccano l’autostrada per chiedere città più pulite

  1. Guido ha detto:

    Hanno fatto bene. Peccato che il governo è sordo, cieco e muto, un invalido al 100%. E questo non riguarda la Germania, ma il pianeta. Tutti i governi del mondo sono uniti e compatti nel riprodurre fedelmente il capitalismo più becero. Le multinazionali sono il nostro regime, e ci tengono per le palle tramite la polizia. Il capitalismo non solo contiene le premesse della sua distruzione, come più o meno disse Marx, ma contiene le premesse dell’estinzione umana. Tutto questo a causa di una decina di nababbi anarchici cui è sfuggito di mano il giocattolo.

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