“Rispettiamocinstrada”, il programma della manifestazione del 23 febbraio 2020 a Roma

29 Gennaio 2020

Si avvicina la data della manifestazione “Rispettiamocinstrada” organizzata numerose associazioni e realtà attive nelle sicurezza stradale e nella promozione della mobilità sostenibile: il 23 febbraio 2020 alle ore 11 al Colosseo sarà l’occasione per unire le forze e fare “massa critica”, perché lo stato di “emergenza stradale” secondo gli organizzatori va affrontato con urgenza: “La situazione sulle strade è insostenibile, come sempre e ogni giorno di più. Quello che esaspera gli animi è il gelido silenzio istituzionale, l’assenza di qualunque reazione, ad ogni livello, da parte di amministratori locali e decisori politici di fronte a un fenomeno di tale violenza e gravità sociale. Ci siamo incontrati in risposta a un forte impulso tanto istintivo quanto razionale per chi, come noi, non può più accettare di stare a guardare inerme”, così recita l’incipit del documento-piattaforma per la manifestazione.

bicicolosseo

Il paradosso è che la strada – che dovrebbe essere di tutti – ogni giorno è il luogo dove si consuma la violenza motoristica e a farne le spese sono maggiormente le utenze più esposte e fragili: i bambini, i disabili, gli anziani, i pedoni, i ciclisti e anche i motociclisti: “Cittadini della strada senza diritto di cittadinanza”, sottolineano i firmatari del documento.

La scelta di Roma per chiedere un’interlocuzione diretta con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – destinatario di una lettera inviata nei giorni scorsi – ha sortito intanto un primo effetto: la risposta del Quirinale è stata istituzionale e chiara, individuando nella Presidenza del Consiglio e nell’Esecutivo il destinatario delle istanze di sicurezza stradale ma sottolineando anche che il Capo dello Stato “segue con grande attenzione i temi connessi alle problematiche lamentate, in particolare all’attuazione ed al rispetto di norme ispirate a criteri di civiltà, in primis in materia di sicurezza stradale”.

Intanto sul fronte organizzativo continuano i preparativi e, tra gli altri, la Fondazione Michele Scarponi sta organizzando un pullman da Filottrano:



I firmatari del documento chiedono non solo la dichiarazione dello stato di Emergenza Stradale, per trattare il fenomeno per quello che realmente produce – cioè una strage quotidiana che di “incidentale” ha ben poco – ma anche un piano di interventi concreti legati alla sicurezza stradale
, dispiegando sulle strade le risorse umane necessarie, come peraltro previsto dalla legge: “Chiediamo l’impiego delle Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia in primis anche e soprattutto in area urbana, (l’Italia conta 475 agenti ogni 100.000 abitanti però con scarsi impieghi operativi per la prevenzione sulla strada!) per un controllo stringente sui comportamenti di guida più a rischio, come gli eccessi di velocità, il mancato rispetto delle utenze vulnerabili (art. 191 Codice della Strada), la sosta illegale e l’uso del cellulare alla guida”.

Sul fronte della prevenzione stradale la richiesta è di intensificare l’installazione di strumenti tecnologici per il controllo delle violazioni stradali come autovelox, sistemi Tutor, T–Red, telecamere per sanzione da remoto e avvio sperimentazione ISA (Intelligent Speed Adaptation), a partire dal parco auto delle varie amministrazioni centrali e locali. E di abolire l’obbligo di segnalazione delle postazioni per la rilevazione della velocità (art. 142, 6 bis del Codice della Strada);

Secondo gli organizzatori della manifestazione “Rispettiamocinstrada” c’è bisogno di una cabina di regia: “Un organo ‘alto’, autorevole e competente, responsabile per la gestione delle politiche a contrasto del fenomeno della strage stradale”. Tra i provvedimenti più urgenti su cui puntare vi sono attività a medio/lungo termine che però vanno avviate fin da subito, soprattutto sul fronte della sensibilizzazione sociale:

– Opera adeguata di comunicazione, formazione ed educazione stradale, dai giovani studenti fino ai conducenti, i lavoratori e alle collettività in genere;

– Pacchetto Ciclabilità: abolizione dell’obbligo all’uso delle piste ciclabili e abolizione del divieto di pedalare affiancati fuori dai centri urbani, apertura all’uso delle bici in promiscuo delle corsie riservate bus, legalizzazione del doppio senso ciclabile nei sensi unici, creazione di stalli coperti e di canaline di superamento gradini, equiparazione al pedone sugli attraversamenti pedonali in sella, case avanzate alle intersezioni semaforizzate, introduzione di una distanza minima per il sorpasso degli utenti delle bici;

– Avvio delle opere infrastrutturali per il ridisegno delle aree urbane con la diffusione delle pedonalizzazioni all’interno di città a disciplina generale 30 km/h, realizzazione e cura di spazi e passaggi pedonali, con particolare attenzione alla mobilità dei disabili, in città e in ambito extraurbano;

– Incentivazione delle modalità di trasporto leggere e sostenibili, compresa la micromobilità e logistica elettrica, e disincentivo al mezzo privato ad alto impatto ecologico, urbano e lesivo (road pricing, sosta pagamento, fiscalità carburanti).

L’appuntamento è per il 23 febbraio 2020 a Roma, al Colosseo, alle ore 11 per testimoniare la propria adesione a questo pacchetto di proposte: una piattaforma programmatica che rilancia le azioni per la promozione della sicurezza stradale e chiede azioni concrete per fermare la strage stradale. #Rispettiamocinstrada.

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