Fase 2, il Regno Unito finanzia con 2 miliardi di sterline la mobilità in bici e a piedi

11 Maggio 2020

Nel Regno Unito varata una manovra senza precedenti per finanziare gli spostamenti a piedi e in bicicletta nel periodo post pandemia: per la Fase 2 il governo britannico punta decisamente sulla mobilità attiva e l’intenzione è quella di convincere un gran numero di persone a pedalare o camminare per i propri tragitti urbani.

Il piano è stato presentato nel dettaglio dal segretario ai Trasporti Grant Shapps, che ha dichiarato: “Durante questa crisi, milioni di persone hanno scoperto il ciclismo, sia per l’esercizio fisico sia come mezzo di trasporto sicuro e socialmente distante. Sebbene non vi sia alcuna modifica al messaggio “resta a casa” oggi, quando il Paese torna al lavoro, abbiamo bisogno che queste persone rimangano in sella alle loro biciclette e ne vengano aggiunte molte altre”.

Le misure che saranno attuate riguardano piste ciclabili pop-up per favorire e proteggere le pedalate urbane, marciapiedi più ampi atti a garantire il distanziamento fisico ed evitare il contagio, incroci più sicuri per le biciclette: la prima tranche di 250 milioni di sterline, disponibile entro poche settimane, fa parte di un fondo di emergenza e gli investimenti previsti per lo sviluppo di ciclabilità e pedonalità ammontano a 2 miliardi di sterline.

Il governo britannico collaborerà con le autorità locali in tutto il Paese per incentivare le persone a utilizzare la bicicletta per spostarsi più facilmente, incoraggiandole a scegliere alternative al trasporto pubblico quando devono viaggiare, rendendo più facili le abitudini più sane e contribuendo a garantire che le reti stradali, autobus e ferroviarie siano pronte per rispondere ai futuri aumenti della domanda: l’area di Greater Manchester ha allo studio la realizzazione di 150 miglia di piste ciclabili protette; a Londra Transport for London prevedere la realizzazione di una “Bike Tube” di superficie sopra le linee della metropolitana.

Una guida statale per la viabilità di emergenzapubblicata e già operativa indica come riallocare gli spazi stradali per favorire ciclisti e pedoni: nelle città alcune strade potrebbero diventare soltanto per bici e autobus, mentre altre rimarrebbero disponibili agli automobilisti. Un buon numero di strade secondarie potrebbe essere chiuso al traffico, per creare quartieri più a misura di persona e senza traffico veicolare di attraversamento.

In questa strategia di promozione della ciclabilità e della pedonalità rientrano anche i voucher per le riparazioni della bici – per incoraggiare le persone a tirare fuori le loro vecchie bici dalla cantina e a rimetterle in strada – e sono in fase di sviluppo piani per installare strutture per poter parcheggiare in modo sicuro le biciclette in città. Si potrà continuare a seguire anche il collaudato programma Cycle to Work, che offre ai dipendenti uno sconto per l’acquisto di una nuova bici.

Questa strategia di investimento per la ciclabilità e la pedonalità sarà rilanciata dal Primo Ministro già in estate, con ulteriori misure con l’obiettivo di raddoppiare l’uso della bici e incrementare gli spostamenti entro il 2025 con la creazione di un commissario e ispettorato nazionale per ciclisti e pedoni; standard più elevati per le infrastrutture ciclabili e pedonali in tutto il Regno Unito; dare ai medici di famiglia la possibilità di prescrivere la bicicletta e l’esercizio fisico.

Corso correlato

Masterclass in Meccanica Ciclistica
1.799
Acquista
Masterclass in Biomeccanica del Ciclismo
1.499
Acquista
Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti