Fase 2, il Turismo Attivo Organizzato fa rete e propone soluzioni

13 Maggio 2020

Nel persistere del silenzio da parte del governo italiano, quaranta tour operator del turismo attivo (cicloturismo, trekking, barca a vela) hanno costituito una rete informale per ripensare insieme il futuro e provare a pianificare la ripartenza di un comparto che potrebbe dare ossigeno al settore turistico.

Il gruppo si rivolge direttamente al MIBACT – Ministero delle Attività Culturali e del Turismo, Enit e agli assessorati regionali del turismo per chiedere sostegno economico ma anche per proporre un piano per la ripresa. 

Nella natura, di Gianni Crestani Pixabay
Nella natura. Foto di Gianni Crestani da Pixabay

Il settore del “turismo attivo e sostenibile”, fino a marzo scorso, registrava crescite importanti – anche grazie alla capacità di destagionalizzare i flussi. In particolare nel 2019 il cicloturismo ha generato 20,5 milioni di pernottamenti di cicloturisti italiani e una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro (si vedano le anticipazioni sul Rapporto Isnart – Legambiente).

Oggi i ricavi di questi operatori che hanno un fatturato totale di circa 50 milioni di Euro, 68.000 clienti l’anno e garantiscono più di 500 posti di lavoro, sono azzerati.

E allora che fare? Non si piangono addosso queste aziende, ma partono da un presupposto importante. Il turismo attivo è la soluzione ideale per salvare la stagione grazie alla poca pressione antropica sui territori e al coinvolgimento fisico dei viaggiatori che esplorano le destinazioni migliorando la propria salute psico-fisica. 

E non solo, questi viaggi organizzati all’insegna del rispetto dell’ambiente e spesso a emissioni zero, contribuiscono a migliorare l’economia diffusa di borghi e campagne di un’Italia meno conosciuta. 

Il turismo attivo è evidentemente un settore strategico su cui puntare in questo momento, sia per la crisi del Covid-19, sia per combattere la crisi climatica di cui sembra ci siamo dimenticati.

Quali sono, dunque, le proposte  dei Tour Operator del Turismo Attivo e Sostenibile? 

– Voucher vacanza che privilegiano turismo attivo e sostenibile

– Misure di sostegno all’occupazione

– Contributi a fondo perduto

– Sospensione e stralci di canoni, tasse, imposte e bolli; 

– Ripristino Fondo di Garanzia

– Formazione

Il gruppo ha inoltre redatto un vademecum per ripartire in sicurezza che prevede protocolli per tutti gli attori coinvolti, dalle guide agli accompagnatori, dai dipendenti alla clientela. Un protocollo sviluppato in tutte le fasi del viaggio, ovvero durante la preparazione e verifica, durante e dopo l’esperienza. 

Per leggere nel dettaglio le proposte e il protocollo, scaricate il documento

Sottoscrivono il documento:

Bike Italy, Bikelife, BikeTourSardinia, Biking Sardinia, Bivacco Viaggi, Ciclofree, Cicloposse, Circolo degli Esploratori, Crilù Travel, Cycle Europe di BikesPlus srl, Dolce Vita Bike Tours, Dolomite Mountains, Dreavel, Due Ruote nel Vento, Ferula Viaggi, Four Seasons Natura e Cultura, Genius Loci Travel, Girolibero, Hike and Bike Italy, Ichnusa Bike, Il Mestiere del Viaggiare, Inspiring Tours, Italy By Local, Jonas, Mandala Tour, Mediterranea Trekking, Mediterras, Mondovela, Road Bike Tours Italy, Salento Bici Tour/ I Slow You, Sardinia Cycling, S-Cape Travel, Simonetta Bike Tours, Skedaddle Italia, Slow Active Tours, Sloways, Southern Visions, Spiritual Tour, Versiliana Viaggi – That’s Tuscany, Verticalife, Viaggi del Genio, Viaggiare in Bici

Corso correlato

Masterclass in Meccanica Ciclistica
1.799
Acquista
Masterclass in Biomeccanica del Ciclismo
1.499
Acquista
Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti