World Bicycle Relief, la non profit che da 15 anni dona le bici e promuove il cambiamento

13 Novembre 2020

Per festeggiare i 15 anni di attività World Bicycle Relief, organizzazione non profit globale che grazie alla bici promuove il cambiamento nei Paesi in via di sviluppo, ha messo in cantiere una serie di attività, eventi e il lancio di una nuova iniziativa: Mobilized Communities.

World Bicycle Relief bici in Africa per solidarietà

Sin dalla sua fondazione, nel 2005, World Bicycle Relief ha lavorato per aiutare le persone vulnerabili ad accorciare le distanze e moltiplicare le possibilità di raggiungere l’indipendenza e prosperare grazie alla donazione di biciclette appositamente progettate e chiamate “Buffalo”, con determinate caratteristiche di resistenza e robustezza sia nel telaio che nella componentistica:

Why Buffalo? from World Bicycle Relief on Vimeo.

In questi anni i programmi solidali dell’organizzazione hanno cambiato la vita di oltre 525.000 studenti, operatori sanitari e imprenditori in 21 paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. Come afferma il Ceo di World Bicycle Relief Dave Neiswander: “Gli eventi dello scorso anno hanno chiarito che, più che mai, le biciclette e la programmazione guidata dalla comunità svolgono un ruolo fondamentale nella promozione del cambiamento sostenibile per soddisfare le esigenze di trasporto. Per commemorare il nostro 15° anniversario, siamo orgogliosi di lanciare Mobilized Communities, un programma olistico innovativo che è l’evoluzione di anni di apprendimento”.

Buffalo Bikes del programma World Bicycle Relief

Come funziona questo nuovo programma? In pratica gli abitanti delle comunità locali coinvolte, grazie a un ecosistema di biciclette sostenibile basato sul mercato, potranno migliorare il loro accesso all’istruzione, ai mezzi di sussistenza, alla salute e al benessere. Questo progetto contribuirà dunque concretamente a rompere il ciclo di povertà per le generazioni a venire.

Le numerose iniziative per le celebrazioni di questo quindicesimo anniversario sono presenti sul sito dell’organizzazione, intanto il 10 novembre scorso World Bicycle Relief ha lanciato la campagna “Faces of Change” per raccogliere fondi per sostenere le sue attività di promozione dell’emancipazione in tutto il mondo grazie alle biciclette che andrà avanti fino al 31 dicembre 2020.

In bici al lavoro World Bicycle Relief

Il sostegno a World Bicycle Relief può avvenire anche in modo diretto, creando campagne di crowdfunding a tema. Alcuni protagonisti del mondo della bicicletta in Italia hanno fatto massa critica e stanno pedalando nella stessa direzione per raggiungere un obiettivo comune attraverso il programma 1 Euro a ruota. Per “adottare” una bicicletta e destinarla, attraverso World Bicycle Relief, a chi ne ha bisogno in Africa.

Studentessa va a scuola in Africa con una Buffalo Bike di World Bicycle Relief

Il gruppo di promotori della raccolta fondi sono Davide Maggi, anima e comproprietario del negozio La Stazione delle Biciclette a Milano; Giovanni Morozzo e Francesco Fanfani, fondatori dell’agenzia di comunicazione Ciclica; Roberto Peia, presidente di Upcycle Bike Café di Milano, oltreché Mariateresa Montaruli, giornalista e ideatrice del blog Ladra di biciclette.

Donne africane con le bici donate dal programma World Bicycle Relief

Per dare il proprio contributo è possibile versare direttamente attraverso la pagina dedicata sul sito di World Bicycle Relief o lasciare la propria offerta libera in uno dei 38 negozi di biciclette che in tutta Italia hanno aderito all’iniziativa e che, accanto alla cassa, hanno il bussolotto per raccogliere le donazioni direttamente per poi versarle sulla piattaforma online.

Tante piccole offerte possono portare a un grande risultato: intanto sono già stati superati i 3.300 euro raccolti ed è possibile continuate a donare. Fatelo: è per un’ottima causa.

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