Ancma: “Mercato bici in crescita, ma serve il sostegno del governo per superare le difficoltà”

28 Gennaio 2021

Il mercato della bicicletta in Italia è in crescita ma si registrano pesanti ritardi nelle forniture di componentistica, soprattutto quelle provenienti dall’Estremo Oriente, con allungamento conseguente dei tempi di consegna delle bici e delle e-bike presenti in listino: per questo l’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) chiede al governo di sostenere il ritorno della produzione in Italia.

D’altra parte, come su Bikeitalia avevamo già evidenziato nei mesi scorsi, in tempi di pandemia da Coronavirus e di aumento esponenziale della richiesta di componenti per bici e e-bike la logistica della merci riveste un aspetto da tenere in considerazione: Allungamento dei tempi di consegna da parte dei fornitori asiatici di componenti, aumento dei costi di trasporto via mare, mancanza di container, difficoltà e rallentamenti nella logistica portuale”, scrive l’Ancma in una nota.

Ancma mercato bici

Paradossalmente, proprio nel pieno del boom della bici sul mercato italiano (almeno +20% sul 2019, con oltre 2 milioni di pezzi venduti secondo le prime stime), le aziende del settore si trovano a fronteggiare le conseguenze globali della pandemia di Covid-19 e dei mesi di stop che ha subito la produzione di parti e componentistica in Cina e nell’intero Far East.

Un paradosso che, in Italia, interessa un tessuto produttivo fatto di eccellenze e brand prestigiosi: circa 250 imprese, in prevalenza PMI, che offrono in Italia occupazione a più di 12.000 addetti fra diretti e indiretti.

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L’Ancma rileva questa situazione ed evidenzia “l’impegno che il comparto sta mettendo nel soddisfare la crescente domanda di biciclette, malgrado le difficoltà”. D’altra parte “mercato e Istituzioni conoscono la complessità dei fattori esterni che l’industria delle due ruote a pedale sta fronteggiando, proprio in un momento di grande ampliamento della domanda e dell’interesse attorno alla bicicletta”, prosegue la nota dell’associazione di categoria.

“Sul breve periodo – fa sapere l’Ancma – questo si può ripercuotere sulla rete di vendita con possibili rallentamenti nelle consegne, ma è evidente che quanto sta succedendo apre a nuove sfide e a prospettive di sviluppo della produzione di componentistica direttamente sul suolo nazionale, dove si concentrano know-how e capacità”.

Un orizzonte questo che, secondo Ancma, ha bisogno di un “sostegno sussidiario da parte del governo con un intervento deciso sul costo del lavoro e con un supporto agli investimenti di un settore che è in fase di ulteriore crescita e che può creare ancora occupazione e valore per il Sistema Paese”.

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