GRAB, la Ciclovia di Roma: a che punto siamo?

7 Maggio 2021

La fase di progettazione del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, la futura Ciclovia di Roma che unirà in un anello “a pedali” 45 chilometri di tracciato dal centro alla periferia collegando molti luoghi significativi della Città Eterna è in dirittura d’arrivo: entro la fine del mese di maggio 2021 dovrebbe terminare l’iter progettuale dell’infrastruttura ciclabile e si potrà entrare nella fase esecutiva, vedremo nelle prossime settimane con quali tempistiche e modalità.

Negli scorsi mesi il GRAB, grazie alla collaborazione tra i soggetti promotori – con in testa l’associazione VeloLove – e il Campidoglio rappresentato da Roma Servizi per la Mobilità, è stato analizzato in tutti i suoi aspetti e sono state portate avanti numerose iniziative di percorso partecipato – “I cantieri del GRAB” – per spiegare nel dettaglio alla cittadinanza i molteplici aspetti dell’infrastruttura ciclabile e la portata degli interventi previsti per poterla realizzare all’insegna di una ciclovia a vocazione turistico-culturale ma anche inclusiva e aperta a tutti i tipi di pedalatori così come alle persone con disabilità, dunque per essere percorsa in autonomia anche con le carrozzine.

GRAB mappa
Il tracciato del GRAB – La Ciclovia di Roma

Gli incontri, a causa della pandemia in corso, si sono tenuti in videoconferenza ma sono stati tutti registrati e sono disponibili sul sito di Roma Servizi per la Mobilità, a questo link. Nello specifico sono stati illustrati nel dettaglio gli interventi previsti nell’area di San Gregorio (Colosseo e zone limitrofe, con la riqualificazione della zona e la parziale chiusura al traffico privato destinando un’ampia parte dell’attuale carreggiata ai pedoni e alla futura ciclovia, ndr); l’Appia Antica e la sua ciclopedonalizzazione nel tratto interessato dal GRAB, dove invece attualmente (e da sempre, ndr) il traffico motorizzato impedisce una fruizione piacevole e sicura del tragitto a piedi e in bici.

GRAB lotti e stralci
GRAB – Lotti e stralci (file pdf scaricabile > qui)

Un altro quadrante oggetto di riqualificazione da parte della nuova infrastruttura ciclabile sarà l’area del Museo MAXXI tra il Ponte della Musica e l’Auditorium, con il Macro Progetto “Guido Reni“. Il GRAB passerà, per circa 17 chilometri su 45, in aree verdi come Villa Ada e lì saranno previsti interventi per la realizzazione di percorsi con pavimentazioni naturali in terreno stabilizzato (non asfalto, ndr) per garantire una larghezza di almeno 3-3,50 metri con una buona fruizione da parte degli utenti e minimizzare l’impatto ambientale.

A proposito di Villa Ada, nelle scorse settimane si è generata una polemica sul passaggio del GRAB all’interno della villa storica da parte di alcune associazioni – tra cui Italia Nostra, WWF Italia e Osservatorio Sherwood – che hanno spinto la Consulta Verde del II Municipio di Roma a scrivere alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma per chiedere una presa di posizione sul tema. La risposta – disponibile qui in versione integrale – è stata che la Soprintendenza non ritiene opportuno il passaggio del GRAB all’interno di Villa Ada e chiede che il percorso venga realizzato al di fuori di essa.

GRAB rigenerazione urbana
Interventi di rigenerazione urbana del GRAB

Per quanto riguarda i percorsi di nuova progettazione, come si legge sul sito di Roma Mobilità, sono 19 i chilometri da riqualificare con interventi di:

  • ampliamento di spazi già pedonali in corrispondenza di ambiti di importante interesse storico-archeologico-culturale, sottraendo superfici rilevanti alla circolazione dei veicoli privati «la piazza lineare»;
  • realizzazione di ciclovia protetta lungo le sedi stradali;
  • realizzazione di «isole ambientali» ed introduzione di «varchi elettronici» per la circolazione delle bici in sicurezza;

Per i restanti 9 chilometri il GRAB insisterà su ciclabili attualmente esistenti: in questo caso sono previsti interventi di adeguamento per allargare l’infrastruttura ciclabile ad almeno 3-3,50 metri (laddove possibile) per migliorare la fruibilità. L’anello ciclabile di 45 chilometri, una volta realizzato, perseguirà anche l’obiettivo di mettere in connessione le zone interessate e fungere da “ricucitura ciclabile” tra centro e periferia, diventando “parte integrante del sistema della mobilità urbana”. In quest’ottica anche l’intermodalità rappresenta un aspetto importante, dunque lungo il percorso sono allo studio ciclostazioni e servizi dedicati alla bicicletta.

Terminata la fase progettuale, nelle prossime settimane, il GRAB entrerà nella fase esecutiva: compatibilmente con la situazione legata alla pandemia e con i tempi tecnici di cantierizzazione – dovuti anche ai nodi ancora da sciogliere, come quello di Villa Ada – i lavori riusciranno a partire entro la fine del 2021? Su Bikeitalia seguiremo gli sviluppi e le fasi di realizzazione dell’anello della futura Ciclovia di Roma.

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