Le 10 migliori bici gravel per il 2022

8 Ottobre 2021

Quali sono le migliori bici gravel da considerare per un prossimo acquisto? Visitando gli stand degli espositori all’Italian Bike festival di Rimini abbiamo avuto l’occasione di apprezzare le più importanti novità nel mondo delle gravel: quelle già in commercio e quelle che arriveranno per il 2022.

All’Italian Bike Festival di Rimini siamo andati alla ricerca delle ultime novità nel mondo delle gravel che gli espositori hanno voluto presentare al pubblico in occasione dell’evento.

Difficile dare un giudizio di merito approfondito su ciascuna delle bici viste, poiché oltre a una presentazione sulla carta, tutte le gravel sarebbero da provare per capirne le reali potenzialità.
Inoltre, per assecondare la curiosità che ci accompagna sempre in queste occasioni, a ciascuno degli espositori presenti sono state rivolte queste domande:

  • Qual è la peculiarità costruttiva della gravel che esponete? (idea progettuale)
  • Perché una persona che si avvicina alla mondo bici dovrebbe comprare la vostra gravel e non un’altra? (originalità)
  • Meglio un monocorona o una doppia all’anteriore?

In altre occasioni abbiamo avuto la possibilità di presentare le bici gravel in commercio per orientare la scelta dei nostri lettori.

Le migliori bici gravel per il 2022

Pertanto, con questo articolo, desiderosi di salire in sella su tutte le bici che abbiamo visto, vogliamo porre l’accento non solo sui costruttori blasonati presenti al Festival, ma anche a quei costruttori più “modesti”, con minori capitali a disposizione, il cui marchio magari è poco conosciuto, ma che fanno dell’ “italianità” e della progettualità della bici un vanto per l’Italia stessa, ma anche per il mondo intero.

LIOTTO STEEL GRAVEL

Per una storia italiana che l’anno prossimo compie 100 anni, la Cicli Liotto porta all’Italian Bike Festival una gravel in acciaio che pesa meno di 9 kg. La Steel Gravel, in acciaio, montata con un gruppo Campagnolo Ekar 13v (monocorona), e forcella in carbonio attira subito l’attenzione. Per Liotto gravel vuol dire acciaio: una scelta controcorrente in questo momento, ma che dice una chiara presa di posizione per garantire solidità e leggerezza allo stesso tempo.

La Steel gravel viene presentata anche con una doppia all’anteriore con un Shimano GRX. Per Liotto non è importante il trend del monocorona, quanto piuttosto la premura di adattare il prodotto (visto che costruisce telai su misura) alle esigenze e alle condizioni delle persone che cercano una gravel di questo tipo.

3T EXPLORO MAX

3t migliori bici gravel 2022

Nello stand di 3T viene presentata la EXPLORO MAX EKAR. Studiata appositamente per la velocità (la potremmo definire una aerogravel) sia su strada che su ghiaia, l’originalità di 3T sta nell’aver progettato una gravel che assomiglia in tutto e per tutto a una bici da strada ma con una dimensione di pneumatici importante. Il Sistema di calcolo utilizzato da 3T per la scelta corretta dei copertoni è il cosiddetto WAM che permette di indicare lo pneumatico più adatto secondo tre fattori principali: terreno, velocità, abilità nella guida.

Gravel 3T Exploro Max
La versione della bici gravel 3T Exploro Max montata Shimano GRX 2X

È su questa caratteristica che 3T vuole puntare, e nella sua presentazione, dando per scontato che l’unico materiale costruttivo è il carbonio, lascia in secondo piano il fatto che sull’anteriore il monocorona faccia da padrone su tutti i modelli, anche se è presenta un allestimento con il GRX 2x.

PARKPRE K1GRAVEL

Parkpree K1 Gravel

Per un’azienda molto giovane (nasce negli USA nel 1994, ma l’azienda viene acquistata e portata in Italia nel 2004) il mondo gravel rappresenta un mercato in vera espansione tanto da aver progettato e messo in commercio ben 4 modelli differenti di bici gravel.

Marchio poco conosciuto (la sede è a Vicopisano – PI) questa azienda ha portato a Rimini i modelli in carbonio, alluminio e acciaio. È molto interessante il modello in acciaio STEEL 01 per la logica costruttiva e il peso, come anche il modello in carbonio K1gravel. Per questa azienda il presente e il futuro si chiama “monocorona” anche se hanno ancora in produzione modelli con allestimento 2x.

BASSO TERA

Gravel Basso Tera

Allo Stand della Basso azienda Italiana di San Zenone degli Ezzelini – TV la nostra attenzione è caduta sulla gravel Tera. È la prima bici del segmento gravel ad avere un telaio in alluminio e carbonio ed essere “semi” ammortizzata.
Il carro posteriore è una “sospensione” con un unico fulcro fisso: a detta del costruttore la lamina in carbonio dei foderi posteriori è stata studiata per garantire una struttura affidabile, verticalmente ammortizzante e rigida orizzontalmente.
La forma particolare della forcella anteriore è stata appositamente studiata per una guida confortevole e precisa su terreni dissestati, con la possibilità di montare copertoni fino a 45mm.

Il passaggio di cavi completamente interni garantisce sicurezza e protezione alle tubazioni, predisposta per il monocorona o per un 2x, anche per Basso tutto si deve adattare alle esigenze e agli obiettivi del biker che guiderà una Tera. Il Telaio prevede 4 punti di fissaggio delle borracce, per avere più opportunità in caso di viaggio in bikepakaging. Lo stesso telaio è stato studiato per adattarsi a una configurazione gravel ma anche urban.

BH GRAVEL X

Gravel BH X

Nell’imponente stand di BH il modello presentato è la gravel X (dove X sta per “eXperience”). La ricerca di BH sta tutta nell’aver realizzato un telaio molto reattivo: per questo durante la presentazione BH punta molto sul fatto che la sua X sia una bici per stare in sella molte ore, e quindi molto comoda e stabile nella guida, ma è dotata di un alto tubo di sterzo che ne mantiene l’essenza sportiva, e un angolo di direzione di 71º-72º che garantisce una guida stabile ma al tempo stesso agile.

Il monocorona, in particolare il Campagnolo EKAR è quello più presente nella linea BH, che ha nel carbonio il suo fiore all’occhiello, con tre trame differenti nello stesso telaio (Toray – T800 – T500).

TITICI F-GR02 e A-GR01

Titici Gravel Alpha

L’azienda modenese presente in Italia con telai su misura fin dal 1961, porta all’Italian Bike Festival 2 modelli di gravel: la A-GR01 in alluminio e la F-GR02 in carbonio, entrambe ritenute tra le migliori bici gravel del 2022.
Il telaio fiore all’occhiello è un telaio pensato appositamente per Campagnolo EKAR, anche nei colori: il marrone colore della terra e il blu di campagnolo.

La bici in carbonio è realizzata con una tecnologia del tubo orizzontale del telaio cosiddetta PAT, che permette al telaio TITICI un assorbimento delle vibrazioni del terreno (secondo il costruttore) del 18% in più rispetto al un telaio standard.
L’occhio vuole la sua parte, e certamente il telaio TITICI non passa inosservato, per la cura nei dettagli e nella attenzione a mantenere uno standard elevato per la costruzione di telai (compresi quelli dei modelli gravel) su misura.

WILIER JENA

Wilier Jena

Jena è la nuova bici in carbonio per il gravel di Wilier, nata per il più ampio utilizzo possibile dalle strade bianche ai single track, per viaggi di più giorni ed esplorazioni in bikepacking.
Per Wilier Jena è una bici leggera, reattiva, maneggevole, con geometrie racing-comfort, in grado di adattarsi ai molteplici usi richiesti ad una bici gravel.
Il telaio in carbonio monoscocca 60TON permette di installare generose coperture su ruote da 28” oppure ruote da MTB con diametro 650B. Con ruote da 28” si possono montare coperture fino a 44 mm di larghezza, mentre in caso di ruote da MTB 650B si possono montare coperture fino alla larghezza di 48 mm, pari a 1.95” (testato su copertone Vittoria).

wilier jena migliori bici gravel 2022

Anche se l’aerodinamica nel gravel ha un’importanza minore, su Jena è stato sviluppato un tubo obliquo di tipo aerodinamico, dando la classica forma a coda tronca tipica dei telai aerodinamici di Casa Wilier. Il supporto deragliatore può essere rimosso in caso di gruppo monocorona, trasmissione di punta anche per Wilier Triestina. In qualsiasi momento, tuttavia, questa possibilità permette di scegliere una soluzione a guarnitura doppia o singola, non compromettendo il look della bici.

SCOTT ADDICT GRAVEL

Bici Gravel  Scott Addict Aerogravel

Sulla nuova gravel di Scott la prima cosa che salta all’occhio è quella di vedere la sua sorella stradale (la Addict RC) con i pneumatici più importanti, ma questo paragone sarebbe molto riduttivo. Ci sono pneumatici di dimensioni più grandi (fino a 45mm) perché sono cambiate le geometrie del telaio per permettere una posizione in sella più bilanciata e stabile.
Il movimento centrale è stato abbassato per aumentare la stabilità oltre che per fare spazio agli pneumatici.
Ha la caratteristica di avere tutti i cavi integrati al telaio, è tutti i componenti sono in carbonio, per garantire un peso complessivo ridotto della bici.
La Addict gravel è predisposta per il montaggio di parafanghi e l’attacco del deragliatore in caso di un gruppo monocorona può montare un guida catena che ne evita la caduta in caso di sollecitazioni importanti.

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MCM ALLROAD

MCM Cipollini Allroad Gravel

Tre le migliori bici gravel 2022 troviamo anche il nuovo modelli di Mario Cipollini che all’Italian Bike Festival presenta la sua ALLROAD: un telaio in fibra di carbonio T1000 con un peso dichiarato di 1.180 grammi. Questo modello è in tutto e per tutto una AeroGravel (come 3T) .
La particolarità di questa gravel sono gli inserti in Kevlar nei punti chiave della focella e dei foderi posteriori: il sistema 3S (Shock Shape System), grazie al Kevlar, permette un maggior smorzamento delle vibrazioni e aumentare il confort sulle lunghe distanze.

Questa AllRoad è spiccatamente pensata per ogni strada, meno in situazioni di sigle track: per questo il telaio e la forcella posso ospitare pneumatici fino a 40mm. Il messaggio è chiaro: non è una bici per la ricerca di un’avventura o per un’esperienza di più giorni, bensì per un giro che permette di poter attraversare strade bianche di facile e veloce scorrimento.

RONDO RUUT TI

Bici Gravel Rondo RUUT TI

Al primo sguardo la Rondo RUUT TI sembrerebbe una “normale” gravel che non ha nulla da dire rispetto a tutte quelle che oggi sono in commercio. Tuttavia l’esperienza ormai quindicennale dell’azienda ha permesso di realizzare una gravel davvero versatile.

La sua caratteristica principale è la variabilità della geometria della bici grazie alla possibilità di fissare la ruota anteriore in 2 posizioni che cambiano completamente il comportamento della bici stessa: un aggancio più alto, che conferisce alla RUUT una geometria più corsaiola e più aggressiva, e un attacco più basso che la rende più confortevole e adatta a lunghe percorrenze anche sul fuoristrada.
Alluminio e carbonio, monocorona o 2x: Rondo non fa distinzioni di mercato. Tutto deve adattarsi il più possibile alle esigenze del ciclista.

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Commenti

Un commento a "Le 10 migliori bici gravel per il 2022"

  1. Diego ha detto:

    Della BMC gravel urus, nessun riferimento, vorrei sapere un vostro giudizio, grazie.

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