L’Unione Europea ridurrà l’IVA sulle biciclette?

7 Dicembre 2021

L’Ue ridurrà l’IVA sulle biciclette? Al momento c’è stato un primo passo che lascia ben sperare: i ministri delle Finanze dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo unanime per modificare le regole sull’IVA e consentire agli Stati membri di applicare con maggiore flessibilità agevolazioni e aliquote ridotte. E tra i prodotti individuati – afferenti alle categorie di salute pubblica, beni ambientali e sostegni alla transizione digitale – ci sono anche biciclette ed ebike.

Unione Europea riduzione IVA bici ed ebike

La nuova direttiva Ue

La nuova direttiva aggiorna le liste dei beni e servizi sui quali gli Stati membri possono ridurre l’imposta. Si tratta di prodotti connessi – come riporta Teleborsa – alla salute pubblica, all’ambiente, al digitale. Tra questi, come si legge nell’allegato III del pacchetto norme, l’Ue include gli assorbenti – oggetto in Italia della tampon tax prevista in manovra, con una riduzione Iva dal 22% al 10 – ma anche le “mascherine protettive sanitarie”. Inoltre la riduzione secondo le nuove norme sarà praticabile sulle biciclette, comprese quelle a pedalata assistita, sulle ristrutturazioni delle abitazioni e sull’accesso a internet.

Una soluzione al caro-bici?

La riduzione dell’IVA sull’acquisto di biciclette potrebbe rappresentare una soluzione al caro-bici, l’aumento dei prezzi e dei listini che si è prodotto in seguito al picco della domanda di due ruote a pedali fin dall’inizio della pandemia di Coronavirus. In questo modo, infatti, il prezzo finale di vendita di bici ed ebike nell’Unione Europea, con un’IVA agevolata, renderebbe le due ruote a pedali più economicamente vantaggiose ed appetibili rispetto ad oggi, incentivandone ulteriormente l’acquisto.

Si produrrebbe, dunque, una calmierazione dei prezzi che andrebbe a compensare la lievitazione dei listini di questi ultimi mesi per quanto riguarda l’acquisto di biciclette ed ebike, individuate ormai come mezzi di trasporto da incentivare soprattutto nella fase di mobilità post-Covid. Una misura che costituirebbe una boccata di ossigeno anche per i negozianti alle prese con ritocchi dei listini verso l’alto da parte dei produttori.

Donna e bimbo in bici

Le reazioni della politica

“Un’ottima notizia – ha commentato il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloniil risultato di una maratona negoziale che mostra che quando c’è la volontà c’è una strada europea che porta avanti”.

“Sosteniamo pienamente questo compromesso, molto bilanciato. Questa direttiva contribuirà all’efficienza del mercato interno”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Daniele Franco durante l’intervento pubblico all’Ecofin riguardo all’accordo per riformare le regole sull’Iva.

I prossimi sviluppi

Le nuove misure contenute nella direttiva dovranno ora passare al vaglio del Parlamento Europeo e vanno approvate entro marzo 2022. In seguito alla ratifica formale da parte dei Paesi Ue, la nuova direttiva entrerà in vigore entro venti giorni. Su Bikeitalia continueremo a seguire gli sviluppi di questa novità che potrebbe rivoluzionare il mercato del ciclo nell’Ue, calmierando i prezzi di biciclette ed ebike.

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