Vita da Meccanico | Ugo ha lasciato la fabbrica per aprire la sua ciclofficina

13 Ottobre 2022

Nuova puntata della rubrica “vita da meccanico” targata Bikeitalia, per dare voce alle storie delle persone che ogni giorno si sporcano le mani e portano avanti l’attività di riparazione e vendita di bici, a contatto col pubblico. Un videoracconto in forma d’intervista davanti al bancone degli attrezzi di precisione e dietro le quinte del retrobottega nel magazzino.

La Storia di Ugo Bocchio

Ospite di questo nuovo episodio del format “vita da meccanico” è Ugo Bocchio che in provincia di Brescia, a Bedizzole, ad aprile 2022 ha aperto la sua ciclofficina dopo aver frequentato il Masterclass in Meccanica Ciclistica di Bikeitalia. Si tratta del classico caso in cui una persona decide di cambiare vita, trasformando la propria passione in lavoro: Ugo, dopo vari anni di occupazione in fabbrica e diverse esperienze nell’industria metalmeccanica, ha deciso di far diventare il suo hobby di mettere le mani sulle biciclette in una professione, aprendo la sua ciclofficina.

Un passo importante che, soprattutto in questa primo anno di avviamento dell’attività, lo sta assorbendo totalmente: “Si lavora tanto, anche 13-14 ore al giorno. Economicamente ci sono tante spese ma spero che con l’anno prossimo si andrà alla grande”, confessa a Gigi Nalesso, relatore dei corsi di Meccanica di Bikeitalia e intervistatore della serie in cui ogni settimana racconta le nuove “vite da meccanico” delle persone che ha formato.

Perché oltre alla parte del negozio, con la vendita e la riparazione delle biciclette dei clienti, c’è anche tutta la parte degli ordini, della contabilità e delle incombenze quotidiane legate alla burocrazia. L’altra faccia della medaglia della “vita da meccanico” che è anche imprenditore di sé stesso. Ma il morale è alto e a Ugo il lavoro non manca. Certo, al momento sul fronte “ricambi/magazzino” ci sono dei ritardi dovuti alla filiera quindi alcune parti di bici (come ad esempio le catene 12 velocità, ndr) a volte sono introvabili e ci mettono un po’ di tempo ad arrivare. Però nel complesso i clienti sono tutti comprensivi perché si rendono conto dell’eccezionalità del momento.

Progetti per il futuro? Ugo vorrebbe ampliare la sua ciclofficina: “Mi piacerebbe avere un dipendente e ingrandirmi: penso sia un’aspirazione di tutti coloro che aprono un’attività in proprio”, confessa ai microfoni di Bikeitalia.

L’intervista integrale a Ugo Bocchio, che ha lasciato la fabbrica per aprire la sua ciclofficina, la trovate sul nostro canale YouTube: buona visione!

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