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Ciclovia del Sole: centinaia di alberi abbattuti abusivamente

Ciclovia del Sole: centinaia di alberi abbattuti abusivamente

A pochi giorni dalla conclusione dell’intervento di forestazione, iniziato a metà ottobre e realizzato dalla Città metropolitana di Bologna lungo 19 chilometri di Ciclovia del Sole, persone non autorizzate hanno abbattuto alberi ed estirpato tutta la vegetazione su un’area contigua a quella appena riforestata: si tratta di 2 ettari ai lati del tracciato della ciclabile. La scoperta dello scempio ambientale nella zona di Sala Bolognese è stata fatta nei giorni scorsi, in seguito a diverse segnalazioni di cittadini alle Guardie Ambientali Metropolitane.

Il disboscamento abusivo

Il terreno interessato dal disboscamento abusivo si estende per circa 800 metri in una fascia compresa tra la scarpata del rilevato della Ciclovia del Sole, all’altezza dell’intersezione tra il Torrente Lavino e la Via Persicetana, in comune di Sala Bolognese, e l’attuale linea ferroviaria Bologna-Verona. Si tratta di un’ampia area la cui proprietà è per circa un terzo privata e per gli altri due terzi di RFI e in comodato alla Città metropolitana di Bologna.

Intervento non autorizzato

L’abbattimento della fascia boscata è avvenuto abusivamente quindi senza le necessarie comunicazioni ambientali e senza l’autorizzazione di RFI e di Città metropolitana, non solo nello spazio tra i piloni della linea ferroviaria BO-VR e la “Ciclovia del Sole”, ma anche su entrambe le scarpate dove corre il tracciato ciclabile. L’utilizzo di veicoli meccanizzati come ruspe e mezzi per la trinciatura della vegetazione arboreo-arbustiva, sia sulle scarpate che in corrispondenza della fascia di rispetto ferroviario, peraltro delimitata da cancelli e tratti di recinzione metallica con segnaletica di divieto di accesso di RFI, ha reso il luogo dove prima sorgeva un bosco ricco di vegetazione una landa desolata.

La Ciclovia del Sole e gli alberi

Se prima percorrendo la Ciclovia del Sole si aveva la netta percezione di attraversare un’area naturale, che oltre alla qualità del paesaggio garantiva un’importantissima funzione di ombreggiamento e raffrescamento, ora il tracciato si presenta brullo e con sporadici alberi o arbusti a costeggiarne il percorso.

Ciclovia del Sole alberi corridoio verde

Proprio per evitare il verificarsi di episodi di depauperamento del patrimonio arbustivo della Ciclovia la Città metropolitana e RFI hanno lavorato in stretto coordinamento per definire e condividere protocolli di salvaguardia del corridoio della Ciclovia del Sole in considerazione della sua importanza sia da un punto di vista della mobilità del territorio che della sua promozione.

La Città metropolitana è fortemente impegnata nella realizzazione della Ciclovia del Sole che rappresenta il progetto bandiera del territorio per la promozione della mobilità ciclabile per il tempo libero e per gli spostamenti di tutti i giorni e per la valorizzazione del territorio metropolitano sia da un punto di vista culturale che turistico. “Quanto accaduto è estremamente grave e rappresenta un danno ecologico e ambientale, ma anche paesaggistico, che si riflette sul corridoio ciclabile – commenta Simona Larghetti, consigliera metropolitana con delega alla mobilità ciclistica. – Procederemo con tutte le misure legali necessarie a ricondurre alle proprie responsabilità le persone che hanno commesso questo scempio e stiamo valutando se nell’ambito della manutenzione della Ciclovia riusciamo ad intervenire con interventi di ripristino della vegetazione”.

Commenti

  1. Avatar Gabriella Gramillano ha detto:

    mi chiedo come è possibile che uno scempio così, condotto su larga scala e alla luce del sole, non sia stato notato e subito denunciato!! Se ciò è stato fatto, allora perché non si è intervenuto immediatamente??? È vergognoso! Con questo ed altri disastri di questo genere, che avvengono quotidianamente più o meno autorizzati, la pagheremo tutti! Non basta compensare gli abbattimenti con nuove piante . Dovremmo aggiungerne ! E tante! la pagheremo tutti! Lo vediamo già ora , in questo febbraio primaverile e secco!! Non c’è speranza!

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