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Promuovere l’inclusività e l’equità: appello per trasformare la cultura nell’industria del ciclismo

Promuovere l’inclusività e l’equità: appello per trasformare la cultura nell’industria del ciclismo

Un rapporto internazionale sulla percezione della diversità nel settore del ciclismo: è quello pubblicato dalla Bicycle Association a metà agosto 2023, realizzato in collaborazione con il programma Women in Cycling di Cycle Industries Europe e supportato da WORK180.

Cover Diversity in the Cycling Industry Bicycle Association

“Diversity in the Cycling Industry” è un lavoro che fa luce per la prima volta sullo stato dell’arte e le prospettive riguardanti la diversità e l’inclusività all’interno dell’industria del ciclismo. Il rapporto si basa su ricerche e analisi approfondite ed evidenzia la necessità di un approccio più inclusivo al ciclismo, per un cambiamento positivo che promuova una cultura antidiscriminatoria.

Come è stata condotta l’indagine

L’indagine, che è stata completata da 1.123 persone che lavorano nel settore del ciclismo, provenienti da una varietà di background ed esperienze, fornisce una panoramica completa delle percezioni, delle sfide e delle opportunità attuali legate alla diversità, all’equità e all’inclusione. Il rapporto dipinge un quadro completo dell’attuale stato di inclusività nel settore del ciclismo raccogliendo e analizzando i dati di individui di diverse regioni, dimensioni e settori aziendali e dati demografici tra cui età, genere, razza ed etnia, disabilità e orientamento sessuale.

Ian Beasant, amministratore delegato di Giant UK, ha contribuito alla prefazione del rapporto e ha affermato: “Lo scopo principale di questo sondaggio sulla percezione di BA era comprendere le barriere e le sfide che le persone devono affrontare nella loro azienda. Il riconoscimento e l’impegno a sostenere tutti allo stesso modo è un dovere del nostro settore. Dobbiamo creare l’ambiente più accogliente, inclusivo e prospero per tutti, promuovendo l’innovazione, la rappresentanza e la crescita”.

I principali risultati: un settore da rivoluzionare

Quello che si evince dai dati elaborati riguardo a com’è strutturato attualmente il settore del ciclismo riporta un quadro della situazione in cui i leader senior sono in maggioranza uomini bianchi ed eterosessuali; dove c’è un’esperienza diffusa di trattamenti ingiusti, incluse le molestie; dove quasi la metà delle persone con disabilità le tiene nascoste al proprio datore di lavoro; dove le donne e le persone che appartengono a gruppi minoritari hanno maggiori probabilità di abbandonare il settore.

Inoltre dall’indagine emerge come le donne vogliono azioni concrete sulla leadership e sulla retribuzione e la passione per il ciclismo è stata la motivazione che ha spinto il 63% degli uomini e il 45% delle donne a entrare nel settore.

Diversity in the Cycling Industry

L’inclusività deve essere al primo posto

Commentando la pubblicazione del rapporto, Sally Middlemiss, direttore associato della Bicycle Association, ha dichiarato: “Il rapporto sulla percezione della diversità nel settore del ciclismo segna un passo significativo verso la comprensione delle complesse dinamiche dell’inclusività a tutti i livelli del settore del ciclismo. Ci impegniamo a promuovere un cambiamento positivo promuovendo il dialogo, raccomandazioni attuabili e un ambiente in cui ogni individuo si sente benvenuto e autorizzato a raggiungere i propri obiettivi di carriera”.

Il rapporto, basandosi su ricerche e analisi approfondite, mette nero su bianco la necessità di un approccio più inclusivo al ciclismo e offre anche una tabella di marcia da seguire per un cambiamento che appare necessario, suggerendo azioni concrete per affrontare le problematiche emerse e aiutare tutte le persone che lavorano nel settore del ciclismo a migliorarsi e a migliorare di conseguenza l’ambiente di lavoro in cui operano. Dunque la stragrande maggioranza degli intervistati ha espresso il desiderio di una maggiore inclusività e rappresentanza all’interno dell’industria del ciclismo.

Il valore (aggiunto) della diversità

Un dato da non sottovalutare, soprattutto alla luce dei cambiamenti e delle periodiche crisi che attraversa il settore, dimostra chiaramente che le aziende con leadership diversificata hanno più successo. Come sottolinea il rapporto, una ragione importante di questo è che team più diversificati possono entrare in contatto con una gamma più ampia di consumatori. E, per raggiungere i futuri obiettivi di crescita verde e decarbonizzazione, è proprio da questi nuovi segmenti di pubblico diversificati che l’industria del ciclo – e la società in generale – dipenderanno.

Le 7 azioni concrete per il cambiamento

Le raccomandazioni contenute nel rapporto invitano i datori di lavoro a firmare il Diversity Pledge della Bicycle Association e a dare priorità a 7 azioni chiave per iniziare ad affrontare i risultati. Ecco la lista delle 7 azioni per il cambiamento:

  1. Promuovere una cultura inclusiva e antidiscriminatoria
  2. Implementare una politica contro il bullismo e le molestie e comunicarla a tutti i dipendenti
  3. Diversificare i team dirigenziali
  4. Rendere la retribuzione equa
  5. Introdurre il lavoro flessibile e il diritto alle ferie retribuite
  6. Offrire tutoraggio e sviluppo di carriera a tutti
  7. Dare maggiore visibilità alle donne e ai gruppi emarginati

Maggiori risorse per supportare i datori di lavoro nell’attuazione di queste azioni sono reperibili nel rapporto completo (scaricabile da questo link) e sul sito web della Bicycle Association.

Rapporto Diversity in the Cycling Industry Women in Cycling Cycle Industries Europe WORK180 Bicycle Association

La ricerca globale mostra che risolvere il problema della diversità è positivo – se non addirittura essenziale – per una crescita sostenibile del settore, liberando più valore attraverso: un aumento delle vendite, raggiungendo un pubblico di clienti nuovo e diversificato; un miglioramento della redditività, attraverso una maggiore innovazione e un migliore processo decisionale; la possibilità di reclutare e trattenere in azienda i migliori talenti.

Un supporto mirato ai datori di lavoro

Il progetto della Bicycle Association mira quindi a fornire un supporto mirato ai datori di lavoro, condividendo le migliori pratiche all’interno e all’esterno del ciclismo per aiutarli ad attuare i loro impegni strategici nei confronti della diversità, dell’equità e dell’inclusione e a sbloccare più valore per la loro attività.

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Commenti

  1. Avatar fabio ha detto:

    Caro Manuel, capisco che faccia piacere ricevere solo commenti positivi ma quando un Direttore chiede un parere al lettore, deve essere disponibile anche ad un’educata e motivata stroncatura che può stimolare o meno la propria visione del mondo.
    D’altra parte i temi dell’inclusività, della diversità, del green, della decarbonizzazione, ecc. sono l’attuale oggetto di una discussione piuttosto “sentita”!!!!!!
    Altrimenti “ce la si suona e ce la si canta”.
    Saluti e grazie per la bella rivista che leggo sempre con piacere.

    1. Avatar Manuel Massimo ha detto:

      Caro Fabio, finché si commenta in modo civile – come in questo caso – nessun problema: gli insulti e le offese gratuite, invece, di solito le respingiamo al mittente.

      Manuel Massimo – Direttore responsabile di Bikeitalia.it

  2. Avatar fabio ha detto:

    …..mi sembra giusto che pubblichiate solo quello che vi sembra giusto.
    Ciò non toglie che il commento del sig. Trivellin sia apprezzabile, motivato e non offensivo.
    Se si inserisce uno spazio adibito ai commenti, espressioni piccate come “il suo commento si commenta da solo” mi sembrano eccessive.

    1. Avatar Manuel Massimo ha detto:

      Del commento che lei ritiene “apprezzabile, motivato e non offensivo” forse le è sfuggito questo passaggio: “Articolo inutile, al servizio solo dei circoli degli Illuminati che credono di avere la Verità in tasca”. A mio modo di vedere irricevibile e non rispettoso del nostro lavoro.

      Manuel Massimo – Direttore responsabile di Bikeitalia.it

  3. Avatar Ste T. Fabrizi ha detto:

    Totalmente d’accordo con il commento di Fulvio Trivellin.
    Nulla da aggiungere.

  4. Avatar FULVIO TRIVELLIN ha detto:

    Ormai, quando leggo di inclusione mi viene voglia di invadere la Polonia, tanto è detestata, vuota e sostanzialmente priva di significato questa parola; pura ideologia, ovvero falsa coscienza, ossia “flatus vocis” tanto di moda in certi ambienti.
    Come le famigerate “quote rosa” e come tanto altro, passando per la transizione verde, per ciclabili deliranti (venga a vedere quella della Val Chisone e non solo) o ciclisti parimenti deliranti (quelli del sabato e della domenica che vanno in coppia con la ciclabile di fianco o dall’altra parte della strada) e per altro ancora, comprese le bici elettriche, vero “boom” nelle vendite ma delle quali lo smaltimento delle batterie non credo sia grande segno di “green” (altro termine modaiolo e pertanto detestato).
    Articolo inutile, al servizio solo dei circoli degli Illuminati che credono di avere la Verità in tasca e che prediligono le inaugurazioni di ciclabili alla messa in sicurezza del territorio (Emilia Romagna “docet”).
    Evitate le prese di posizione ideologiche e mentenetevi sul piano tecnico per favore. La retorica ha già fin troppi cantori al servizio… Risparmiateci i pistolotti in salsa buonista. Grazie

    1. Avatar Manuel Massimo ha detto:

      Il suo commento si commenta da solo: su Bikeitalia.it pubblichiamo ciò che riteniamo utile per accrescere il dibattito intorno a temi rilevanti, come appunto la promozione dell’inclusività nell’industria del ciclismo. [Manuel Massimo – Direttore responsabile di Bikeitalia.it]

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