Roma si prepara a ospitare una mobilitazione nazionale contro il nuovo Codice della Strada, la cui approvazione in via definitiva al Senato è ormai in dirittura di arrivo. Domenica 17 novembre, in occasione della Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime sulla Strada, associazioni, cittadini e attivisti si raduneranno alle 10:30 in presidio presso Via di San Nicola de’ Cesarini (Largo Argentina) – a pochi passi dal Senato – per esprimere il loro dissenso verso un testo legislativo ribattezzato dagli organizzatori “Codice della Strage”.
Le ragioni della protesta
Gli organizzatori della mobilitazione definiscono la nuova riforma del Codice della Strada un “colpo di spugna” sui diritti delle vittime di incidenti stradali e delle loro famiglie. A seguito di un lungo confronto con la maggioranza, denunciano che nessuna delle istanze sollevate dalle associazioni dei familiari delle vittime è stata accolta.
“La riforma è stata blindata – spiegano – permettendo al Governo di riscrivere il Codice della Strada attraverso una legge-delega che, secondo noi, mina la sicurezza stradale e ostacola la mobilità sostenibile”.
Un Codice contro la sicurezza stradale?
I promotori sottolineano alcuni punti critici:
- La riforma non ridurrà la violenza stradale, anzi potrebbe aumentare il conflitto sulle strade italiane.
- Gli obiettivi di riduzione degli incidenti e di promozione della mobilità sostenibile sembrano compromessi.
- Il dialogo è stato solo formale: le associazioni hanno espresso le loro preoccupazioni, ma sono state ignorate.
L’evento vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamare l’attenzione sui pericoli di una riforma che, secondo gli organizzatori, allontana l’Italia dai suoi impegni verso una mobilità più sicura e inclusiva.
Un appello per una Riforma alternativa (e condivisa)
Le associazioni chiedono a gran voce un altro Codice della Strada, uno che:
- Riduca il conflitto e la violenza sulle strade
- Protegga i più vulnerabili, come pedoni e ciclisti
- Promuova attivamente la mobilità sostenibile
“Questo Codice deve garantire il diritto alla mobilità e alla sicurezza per tutti”, aggiungono gli organizzatori.

Solidarietà e mobilitazione
L’evento è aperto a tutte le realtà che vogliono sostenere la causa: sociali, sindacali, politiche; ma anche semplici cittadini sono chiamati a partecipare a questa manifestazione, portando il loro sostegno a una mobilità più sicura e sostenibile.
Dettagli dell’appuntamento ➡️ qui
📅 Domenica 17 novembre 2024
📍 Via San Nicola de’ Cesarini (Largo Argentina), Roma
🕥 Ore 10:30
Questa mobilitazione intende dare voce a chi non può più parlare: la sicurezza sulle strade è un diritto di tutti, e Roma sarà il centro di questa battaglia nazionale in occasione della Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime sulla Strada.


















I monopattini vengono strumentalizzati e penalizzati, mentre le biciclette e le ebike (bici elettriche), quest’ultime molto più pesanti e veloci, non sono affatto prese in considerazione. Forse si vuol fare un regalo ai movimenti più potenti e pesanti in termini di voti?
Le auto dovrebbero essere il vero obiettivo del nuovo codice della strada, soprattutto quelle più inquinanti. Ed incentivare l’utilizzo di monopattini, biciclette ed ebike. Insomma, tutto il contrario della legge che sta per passare in Senato
Il traffico privato non è sostenibile. Compito degli amministratori trovare soluzioni prima dell’inevitabile collasso e di tutti noi utenti prenderne coscienza
monopattini come i ciclomotori, quindi targa assicurazione casco ma soprattutto la patente.
È molto semplice, sostituzione di tutti gli esaminatori. Sono risibili, impreparati e incapaci. Revoca patente a chi usa stupefacenti e per l’accesso o rinnovo analisi di verifica . Sono insegnante ed istruttore di scuola guida.
i monopattini elettrici devono avere targa, casco e assicurazione come qualsiasi motorino.
non devono più essere lasciati ovunque. chi li lascia ovunque deve risponderne.