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Mortirolo: quale futuro per la mitica salita del ciclismo?

Mortirolo: quale futuro per la mitica salita del ciclismo?
Foto: Consorzio Turistico Media Valtellina, Valtellina Outdoor

La storica salita del Mortirolo continua a far discutere. Dopo l’allarme lanciato a dicembre 2024 sulla possibile chiusura ai ciclisti per motivi di sicurezza, il recente incontro del 13 febbraio 2025 presso la Comunità Montana di Tirano ha riacceso il dibattito. Alla riunione hanno partecipato i sindaci della zona, il presidente della Comunità Montana, il Consorzio turistico e il presidente della Provincia di Sondrio, che ha deciso di prendere in mano la questione.

Mortirolo: una strada leggendaria per il ciclismo

Il Mortirolo è uno dei passi più iconici del ciclismo mondiale, reso celebre dall’impresa di Marco Pantani al Giro d’Italia 1994. Ogni anno, tra maggio e ottobre, circa 20.000 ciclisti affrontano le sue rampe proibitive, con pendenze superiori al 20%. Tuttavia, il deterioramento del fondo stradale e la carreggiata stretta hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza, sia per i ciclisti che per gli altri utenti della strada, tra cui agricoltori e residenti.

Il sindaco di Mazzo di Valtellina, Franco Matteo Saligari, ha da tempo evidenziato il problema, chiedendo risorse per la riqualificazione della salita dal versante del suo comune. Tuttavia, a fronte di un costo stimato di 3,3 milioni di euro per i lavori, finora sono stati stanziati solo 100.000 euro, una somma insufficiente per garantire interventi risolutivi.

Le preoccupazioni dell’Associazione Amici del Mortirolo

Durante l’incontro del 13 febbraio, il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, ha riconosciuto la gravità della situazione e ha annunciato la convocazione di un tavolo provinciale per discutere soluzioni concrete. Questa presa di posizione è stata accolta positivamente dai sindaci del territorio e dall’Associazione Amici del Mortirolo, che da anni chiede interventi per garantire la sicurezza senza rinunciare alla vocazione ciclistica della salita.

Tuttavia, l’Associazione ha espresso preoccupazione per il dilatarsi dei tempi. La stagione ciclistica è alle porte e, senza una decisione chiara, il rischio di una chiusura temporanea della salita resta concreto. “Esprimiamo soddisfazione nel riscontrare la solidarietà dei sindaci del mandamento e della nuova iniziativa del presidente della provincia, ma esprimiamo altrettanta preoccupazione nel vedere il dilatarsi dei tempi a fronte dell’avvicinarsi dell’apertura del passo del Mortirolo che riproporrà l’originario dilemma sull’apertura o meno della salita ai ciclisti”, si legge nel comunicato dell’Associazione.

“A breve un protocollo per gli interventi”

Intanto si è tenuto il primo incontro del tavolo provinciale, che ha prodotto un primo risultato: il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, ha proposto di istituire un protocollo di intesa fra le parti coinvolte per definire tempi e modalità di intervento per la messa in sicurezza della strada. La riunione, fortemente voluta dalla Comunità Montana di Tirano guidata da Giordana Caelli, ha posto l’accento sulla necessità di trovare un equilibrio tra la fruibilità della salita, la sua manutenzione e la sicurezza.

All’incontro, come riportano le cronache, hanno partecipato il presidente della Provincia, i presidenti della Comunità Montana di Tirano e dell’Alta Valle, i sindaci di Mazzo di Valtellina, Tovo S. Agata, Lovero, Vervio, Grosotto e Tirano, l’assessore allo sport del Comune di Bormio, i rappresentanti della società sportiva US Bormiese e il direttore del Consorzio Turistico Media Valtellina. Assente, seppur invitato, il rappresentante dell’Associazione Amici del Mortirolo, che ha comunicato la sua impossibilità a partecipare.

Manutenzione e accessibilità della salita

Tutti i soggetti coinvolti hanno concordato sulla necessità di un’azione congiunta per valorizzare il marchio Mortirolo e promuovere il turismo, senza trascurare la sicurezza e le esigenze del territorio. Il protocollo d’intesa dovrà definire strategie coordinate per la manutenzione e l’accessibilità della salita, rispettandone le caratteristiche peculiari. La proposta è stata condivisa dai partecipanti come punto di partenza per una pianificazione concreta degli interventi.

Sebbene il futuro del Mortirolo resti ancora incerto, il protocollo d’intesa rappresenta un passo importante verso una soluzione condivisa, con l’obiettivo di preservare il valore storico e ciclistico della salita garantendo, al contempo, la sicurezza di tutti gli utenti.

[Fonte]

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Commenti

  1. Michele D.C. ha detto:

    Buonasera ,
    sono anni che vado in vacanza sul mortirolo in una baita a 1500 mt e ho girato sia sul versante di Mazzo che di Monno , sempre in Mtb .
    Personalmente lancio una provocazione ma che ha un fondo di verità : chiudere la salita alle moto e alle auto ! Le prime sono molto più pericolose delle seconde , in agosto il traffico è veramente sostenuto e va riconosciuto che una regolamentazione è necessaria , farla equilibrata sarà una prova ardua

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