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Tra le migliori Greenways d’Europa, una è italiana

Tra le migliori Greenways d’Europa, una è italiana

Il 9 ottobre, nei Paesi Baschi (Spagna), si è svolta la cerimonia di consegna dei 12th European Greenways Awards, il riconoscimento biennale promosso dalla European Greenways Association (EGWA) per valorizzare le migliori pratiche europee nella creazione e gestione delle “greenways”, ovvero itinerari non motorizzati nati dal recupero di vecchie linee ferroviarie o infrastrutture dismesse.

L’evento, ospitato nel comune di Abanto-Zierbena, in provincia di Bizkaia, a pochi chilometri da Bilbao, ha premiato nove greenways di otto Paesi: Francia, Irlanda, Italia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito.

Quest’anno la competizione ha raggiunto un record: 33 candidature da 13 Paesi europei, il numero più alto mai registrato dal 2003, anno di nascita del premio.

Ciclopedonale Monte Ciocci - San Pietro, Roma
Ciclopedonale Monte Ciocci – San Pietro, Roma

Tre categorie di premi e un riconoscimento speciale per l’Italia

Il concorso 2025 ha visto progetti selezionati in tre categorie principali: “Excellence”, “Exemplary Initiatives” e “Green Transition in Greenways”, dedicata alle iniziative che integrano la transizione verde nel turismo sostenibile. Inoltre, la giuria ha assegnato un Premio Speciale della Giuria e una menzione speciale.

Nella categoria “Excellence” il primo premio è andato alla Montes de Hierro Greenway (Spagna), per la trasformazione di un’ex linea ferroviaria mineraria lunga 39 km in un percorso ciclopedonale che unisce patrimonio industriale, natura e sviluppo locale.

Tra i vincitori figurano anche la VeloDunajec (Polonia), che ha portato a un aumento del 30% del cicloturismo nella regione di Małopolska, e la Limerick Greenway (Irlanda), esempio virtuoso di rigenerazione rurale e inclusione sociale.

Il premio per la transizione verde è stato assegnato alla Great Western Greenway (Irlanda), prima greenway del Paese, per la capacità di integrare innovazione ambientale (colonnine di ricarica per e-bike, arredi urbani da pale eoliche riciclate, raccolta solare dei rifiuti), inclusione sociale e sviluppo economico locale.

Greenways_Award_Roma_Monte Ciocci-San Pietro

L’Italia è stata protagonista con il Premio Speciale della Giuria assegnato al progetto “Percorso ciclopedonale Monte Ciocci–San Pietro” promosso da Roma Capitale. Il nuovo itinerario urbano, lungo circa 1,2 km, riutilizza un vecchio ponte ferroviario e un tunnel della linea Roma–Viterbo per creare un accesso ciclabile e pedonale sicuro al Vaticano, nuovo capolinea ufficiale della Via Francigena. Un progetto che unisce rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e valorizzazione del patrimonio in vista del Giubileo 2025.

Promuovere esempi di eccellenza replicabili in tutta Europa

Il presidente di EGWA ha sottolineato come l’obiettivo del premio resti quello di “promuovere esempi di eccellenza replicabili in tutta Europa”, rafforzando la rete di percorsi verdi e ciclabili come infrastrutture chiave per il turismo sostenibile, la mobilità attiva e la coesione territoriale.

La Via Verde della Costa dei Trabocchi (Abruzzo) è stata premiata per l’eccellenza nella precedente edizione del European Greenways Award (2023).

Per valorizzare e diffondere esempi di eccellenza replicabili in Italia, la Fiera del Cicloturismo ha aperto una call for abstract dedicata alla raccolta di buone pratiche e progetti che contribuiscono allo sviluppo e alla promozione delle ciclovie. L’invito è rivolto anche a tutte le iniziative capaci di ispirare e formare i futuri cicloturisti, promuovendo una cultura del viaggio lento e sostenibile.
Maggiori informazioni e dettagli sulla candidatura sono disponibili a questo link.

Commenti

  1. Tiziano ha detto:

    Ma quelli che hanno assegnato il premio speciale per 1,2 km di pista ciclabile ( epperò Monte Ciocci–San Pietro” vuoi mettere…) sono i soliti che hanno assegnato il nobel per la pace alla Machado ?

    Domando per un amico.

  2. Nessuno ha detto:

    Ciao a tutti, ho finalmente provato la Ciclopedonale Monte Ciocci – San Pietro qui a Roma e devo dire che le mie impressioni sono……. contrastanti.

    Il lato “Bello”: Esteticamente è gradevole, un bel percorso.

    Il lato “Boh”: Però, diciamocelo chiaramente: è veramente corta.

    Il Problema Principale: Spesso la trovo assolutamente invasa dai pedoni, il che ne limita tantissimo la vera fruibilità per chi usa la bici come mezzo di trasporto.

    A mio parere, per i miei spostamenti quotidiani o per chi cerca un vero collegamento, è poco utile perché, di fatto, non collega a niente di strategico. Finisce troppo presto.

    Voi che ne pensate? È solo una passeggiata scenografica o la trovate funzionale per i vostri giri in città.

  3. Stefano ha detto:

    Beh se la fate la ciclopedonale Monte Ciocci San Pietro capirete quanto è bella! Galleria illuminata e con telecamere piante “ quasi” segnaletica e comunque vedere tanta gente a piedi, in bici in famiglia che ci transita a tutte le ore è un vero piacere! Inoltre collega altre ciclabili quindi volendo fai molto di più di 1,2 km

  4. Nini ha detto:

    davvero… 1,2 km?? e io che già mi vedevo in sella pronta ad un’entusiasmante passeggiata in bici. e per di più è pure un percorso ciclopedonale… “daje a ride” (come diciamo a Roma)

  5. Francesco ha detto:

    1,2 km, opera ingegneristica memorabile. Di meglio non trovavano?

  6. Ermanno ha detto:

    Dopo la Costa dei Trabocchi premiano 1.2 km a Roma? Ma per favore, cambino mestiere…. a Roma ci voglio 120 km di ciclabili per fare notizia e uno o due cambi generazionali per utilizzarli….

  7. Giuseppe ha detto:

    1,2 Km? Ma dove vogliamo andare con la sostenibilità?

  8. MARCO ha detto:

    un saluto a tutti, mi chiamo MARCO e, sono un “cicloturista cronico” ed insieme a mia moglie e con il ns. camper, girovaghiamo l’Italia e non solo alla ricerca di nuovi (x noi) percorsi ciclabili dolci xchè no essendo più in età verde ma con lo spirito sempre verde. SIMO IN PENSIONE: IO 65 PRIMAVERE E MIA MOGLIE 62 , ed ogni tanto ci portiamo al seguito le 2 ns. splendide nipotine”Rebecca” di 5 anni e”Lavinia” di 2 anche a loro stiamo cercando di farle appassionare al cicloturismo: la grande pedala già da sola, la piccola invece nel seggiolino sulla mia ebike; speriamo che ” da grandi” proseguano poi da sole. un saluto a tutti i cicloturisti. ciaoooooooooo,
    Emy e Marco.

  9. franzoi vittorio ha detto:

    Probabilmente non hanno mai pedalato sulla via dei Trabocchi!
    Sono solo ciclabili cittadine senza collegamento!

  10. Luca ha detto:

    1.1 km di ciclabili fa un po’ ridere. Se avessero costruito un’autostrada di quella lunghezza tutti avrebbero un po’ storto il naso….

  11. STEFANO ha detto:

    L’ articolo è bellissimo….i siti consigliati anche….quando però si va alla richiesta di comprare i libri con le mappe analitiche in questione….risultano finiti. Quindi…..

  12. Lorenzo Angelini ha detto:

    Segnalo due file utili sul tema.

    Il primo è un sito internet che raccoglie le linee ferroviarie dismesse in Italia, in cui è possibile fare ricerche specifiche per regione, ultimo gestore, scartamento. (https://www.ferrovieabbandonate.it/)

    Il secondo file è un link che si collega a una pagina del sito di Trenitalia dedicata alle greenways, in cui è riportato il file PDF dal titolo “Atlante delle greenways su linee FS – Dal disuso al riuso”, ultima edizione 2022. (https://www.rfi.it/it/chi-siamo/sostenibilita/sociale/Greenways.html)

  13. Marcello Testoni ha detto:

    1,2 Km.? Mazz… che sforzo.

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