Ciao, mi chiamo Ludovico Muretti, ho 19 anni e il 19 aprile 2026 partirò da Cermenate, in provincia di Como, per fare il giro del mondo in bicicletta. Si tratta di un viaggio che nasce da lontano, da tante uscite dietro casa e da un primo viaggio fino a Lisbona che mi ha fatto capire che la bici non è solo un mezzo, ma un modo di stare al mondo.
Questa volta però l’orizzonte si allarga: non una mèta, ma il pianeta intero.
È un progetto con una rotta chiara, costruita pensando alla continuità prima ancora che alla distanza totale. Non sarà una sequenza di imprese isolate, ma un’unica linea che attraversa continenti diversi per poi tornare al punto di partenza.
Sarà un percorso pensato per essere lineare, coerente, chiuso su sé stesso.

L’Europa in bici e Capo Nord
La prima fase sarà europea e la direzione sarà verso nord, il che significa iniziare con una direzione netta, senza mezze misure. Dall’Italia entrerò in Svizzera, poi in Germania attraversando la Foresta Nera, uno di quei luoghi che per chi viaggia in bici hanno un sapore speciale: salite regolari, boschi fitti, asfalto perfetto e quell’idea di frontiera che piano piano si sposta sempre più in alto.
Proseguirò verso la Repubblica Ceca e la Polonia, per poi salire nei Paesi Baltici: Lituania, Lettonia ed Estonia. Da lì entrerò in Finlandia e continuerò fino in Norvegia, con l’obiettivo simbolico di raggiungere Capo Nord. Capo Nord rappresenta il primo grande traguardo del viaggio. Non è soltanto un punto geografico, ma un passaggio simbolico: dalle Alpi alle pianure dell’Est Europa, dai boschi tedeschi agli spazi aperti della Scandinavia. Segnerà un vero e proprio cambiamento progressivo di paesaggi, clima e cultura.
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Dalla Norvegia alle Americhe
Raggiunto l’estremo nord del continente, scenderò lungo tutta la Norvegia fino a Oslo. Fiordi, strade sospese sull’acqua, vento laterale e meteo imprevedibile: sarà una parte tanto affascinante quanto impegnativa, dove la gestione delle energie farà la differenza. Da lì prenderò un volo per New York, dove inizierà la seconda grande parte del percorso. Negli Stati Uniti affronterò il coast to coast, attraversando il Paese da est a ovest, dall’oceano Atlantico al Pacifico, fino alla California.
Percorrerò migliaia di chilometri tra pianure, deserti, Montagne Rocciose e piccoli centri, attraversando territori molto diversi tra loro, tra grandi città e lunghi tratti isolati. Sarà una sfida di continuità più che di singoli ostacoli, una prova di costanza giorno dopo giorno. Dalla California entrerò in Messico e inizierà la lunga discesa verso sud attraversando il Centro America: Guatemala, Honduras, Nicaragua, Costa Rica e Panama.
Superato il confine colombiano, la Colombia mi aprirà le porte del Sud America, dove inizierà la parte sudamericana lungo la costa occidentale: Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e infine Argentina. Le Ande saranno probabilmente uno dei passaggi più duri dell’intero giro.
Verso l’Oceania, l’Asia e il ritorno
Dall’Argentina volerò in Australia, dove il viaggio assumerà ancora un altro ritmo e mi confronterò con spazi sconfinati e tratti semi-desertici. Successivamente entrerò in Asia passando dall’Indonesia, per poi affrontare l’India, l’Oman, l’Iran e la Turchia. Attraverserò infine alcuni Paesi dell’Europa dell’Est prima di rientrare in Italia, chiudendo il cerchio.

Organizzazione ed equipaggiamento
Viaggerò con una bici che, a pieno carico, peserà tra i 45 e i 50 chili. Tenda, abbigliamento, ricambi e tutto il necessario per essere autonomo faranno parte dell’equipaggiamento. Non si tratta di minimalismo estremo, ma di organizzazione: portare ciò che serve davvero per affrontare contesti molto diversi tra loro. La media prevista sarà di circa 80 chilometri al giorno, ma molto dipenderà da clima, altimetria e condizioni delle strade.
Meccanica di Emergenza per Biciclette
Corso Online
Non è una questione di velocità, ma di sostenibilità nel tempo. Il viaggio durerà anni e l’obiettivo sarà mantenere un equilibrio costante tra distanza percorsa e recupero. Un giro del mondo in bicicletta non è fatto soltanto di luoghi iconici. È una successione di giornate ordinarie: montare e smontare la tenda, adattarsi al meteo, gestire la fatica, trovare soluzioni quando qualcosa non va come previsto. La vera difficoltà non è il singolo confine attraversato, ma la continuità quotidiana.
La partenza: 19 aprile 2026
Prima della partenza mi porto dentro entusiasmo e responsabilità. So che ci saranno momenti di fatica e dubbio, ma è proprio lì che spesso si scopre qualcosa in più su se stessi. Questo giro del mondo non vuole essere solo un elenco di Paesi attraversati, ma un percorso costruito chilometro dopo chilometro.
Il 19 aprile 2026 inizierà questo mio viaggio in bici intorno al mondo, che vi racconterò su Bikeitalia.
Il resto sarà strada.
[Ludovico Muretti]
















Grande Ludovico, ri confesso che mi sono emozionato nel leggere l articolo e il programma del tuo giro del mondo in bicicletta. Hai soltanto 19 anni ma dimostri una maturità e una capacita’ di organizzazione di un evento complesso che appartiene agli adulti
Troverai la presenza, la collaborazione e la solidarieta’ delle persone e dei popoli che andrai ad incontrare dimostrando che la bicicletta serve a comunicare e a socializzare.
Vai fino alla fine, se sei stanco
riposati e recupa le energie, ma non rinunciare al tuo obiettivo perché sei forte, bravo e determinato ma soprattutto perche’ seii un ragazzo buono e ce la farai.
Vorrei che fu fossi un esempio e un ispirazione per tanti giovani o giovanissimi che considerano importanti o essenziali nella vita altre cose.
La vita e’ questa e cio’ che hai cominciato il 19 aprile e che ti impegnerà per anni e” un eccezionale esercizio di vita,
La mia famiglia, moglie e figlia minore, vive a Marki in Polonia , alla periferia di Varsavia e io viaggio fra Roma e Varsavia due volte al nese Se il tuo programma di viaggio , ma credo di sì, passa per Varsavia puoi montare la tua tenda nel nostro giardino l ‘indirizzo e’ ulica Dzika ,15, Marki (Polonia)
Un affettuoso in bocca al lupo
Marco Paloni
Coraggio Passione Avventura Determinazione è quello che ci vuole per un viaggio del genere. Il solo fatto di averlo sognato pensato e preparato fa capire che queste caratteristiche non ti mancano. Vai Ragazzo insegui il tuo sogno.
Commento assurdo che denota solo invidia e frustrazione.
Ho solo qualche anno meno di te e arrivo anche io da una famiglia umile e con pochissimi mezzi ma avventure simili si facevano gia’ ai nostri tempi.
Trekking a piedi in e giri di più giorni in bicicletta li ho fatti anche io con i miei amici e alcuni di loro andarono fino a Lisbona con biciclette che parevano cancelli e 4 soldi in tasca. E questo accadeva nel 1984!
Vai Ludovico e non ti curar di critiche come queste!!!
Un sincero augurio affinché questa sia un avventura meravigliosa per te.
i presupposti ci sono tutti e poi … parti il giorno del mio compleanno.
Ti si può seguire online in qualche modo?
È bello leggere che il tuo sogno sta per cominciare, e che è un grandissimo sogno. I giorni che precedono la partenza saranno magici, goditeli appieno. Il tuo viaggio sarà àche un viaggio interiore che ti cambiera’ in meglio. La bicicletta anche se lenta é il miglior moto di viaggiare e sarà la calamita per incontrare gente. Io nel 2023 sono andato in bicicletta dall’Italia al Giappone ed è stata la mia grande avventura, avevo 64 anni. Il viaggiare soli facilità gli incontri e rende forti. Non è solo questione di coraggio, ma serve perseveranza. In bocca al lupo, buone pedalate. Luigi
Sinceramente commosso ti auguro buona strada.
Ludovico, complimenti per il coraggio di avere un progetto simile, a 19 anni e in questo mondo! È veramente un motivo di speranza. Anche se non riuscissi a completare il percorso prefissato, considera già un successo soltanto averlo ideato. Buon viaggio!
Ludovico, complimenti perché qualora tu riuscissi a compiere questa impresa (titanica),sarebbe bellissimo, in bocca al lupo
Complimenti per il coraggio.
Quando avevo 19 anni, se non davo notizie a mia madre, dopo la canonica mezzora di ritardo, chiamava la protezione civile :-)
Non so come sia possibile per un ragazzo così giovane, sostenere uno stress simile, per non parlare del fattore economico.
Tanti auguri in ogni caso, la mia è solo invidia.
Un grande augurio di buona strada da un’appassionata di cicloturismo iniziato da grande. Ti seguirò con affetto
Giampaola
A 19 anni fare una impresa del genere , vuol dire che di testa ne hai 40, ti auguro che tutto vada bene , perché attraversi stati molto pericolosi . Un ragazzo così si può solo che ammirare . Complimenti e buona fortuna
In bocca al lupo!
Ciao Ludovico, non nascondo che ti invidio per questo tuo bellissimo viaggio che stai per intraprendere.
anch’io nel mio piccolo ho fatto il cammino di Santiago in bici quello francese e ho provato una sensazione di libertà e meraviglia guardando il mondo con il giusto tempo.
ti auguro di fare un bellissimo viaggio anche se non sarà facile, fai moltissima attenzione e rispetta i tempi del tuo corpo non forzare.
un grosso abbraccio e cercherò di seguirti 👍💪👋
classe 1961, io a 19 anni nel dicembre del 1980 sono partito per andare a militare. Quando sono rientrato, a 20 anni sono andato a lavorare, 9 ore al giorno + sabato mattina per 500mila lire ( 250 euro).
Ma adesso queste cose le fanno solo gli extracomunitari, gli italiani fanno il giro del mondo in bici.
Sei un grande tutta la mia ammirazione e una punta di invidia per la tua determinazione e le strade che andrai a percorrere
sei un coraggioso ragazzo mio .
con un proposito così certamente farai molta strada nella vita(senza metafora)
non esistono più gli eroi,viviamo la modernità liquida e quelli come te sono mosche bianche che danno ancora un poco d orgoglio a questo mondo frantumato dal finto benessere.
spacca spacca spacca
bravo dovremmo andare tutti in bici per star bene in salute e non inquinare.
Bell’impresa e in bocca al lupo. Avremo modo di seguirti su YouTube o Instagram o simili?
Che dire
, ti ammiro e in bocca al lupo!
Ho 54 anni e amo anch’io la bicj anche se per alcune ragioni non fa piu parte del mio presente. Tieni duro! Ciao
bravo e’ una scelta di vita che vedendo paesi mondi nuovi ti fara’ apprezzare anche le piccole cose che noi riteniamo inutili vedendo situazioni e vita di tanta altra gente per il mondo ritornerai piu’ forte e consapevole di cio’ che abbiamo nella vita buon viaggio
Grande Ludovico
auguri ragazzo 50 anni di meno e ti avrei seguito
grande Ludovico!
Buon cammino