L’Ingorda è una pedalata pianeggiante di 80 km (che diventano 40 per la mezza Ingorda), organizzata da Levante Bike e FIAB Parma Bicinsieme. La partenza è alle porte di Parma, mentre l’arrivo è arrivo a Busseto, terra natale di Giuseppe Verdi. La peculiarità della pedalata sono i 10 ristori – esatto, più di uno ogni 10 km – che nell’insieme costituiscono un vero e proprio pranzo tipico della Bassa parmense: dall’antipasto al dolce, bevande incluse. Diciamolo chiaramente: nessuno vieta di andare all’Ingorda per fare il personal best sugli argini, ma sappiamo tutti che in realtà stiamo andando per ben altri motivi: il tortel dols, la rara spalla cruda, il risotto alla composta di lambrusco e, perché no, anche per un semplice pezzo di parmigiano o una fetta di spongata. A ognuno il suo!

Per la prima volta ho pedalato e fotografato questo evento dalla formula quasi unica, insieme ad altri 700 buongustai ciclisti provenienti da tutta Italia: partendo dalla sede Barilla appena fuori Parma ci siamo diretti subito verso nord, raggiungendo l’argine sud del Po al terzo ristoro. Poi abbiamo risalito il fiume – senza salita, sia chiaro – passando da alcune borgate minuscole e borghi più celebri, come Colorno e Roccabianca. Infine abbiamo lasciato il fiume per dirigerci a sud e chiudere il percorso nel cuore di Busseto, passando proprio sotto il monumento a Giuseppe Verdi nella piazza centrale.
Il grosso dei ristori è sempre lo stesso dalla nascita dell’evento, a conferma della validità del progetto. Ogni anno c’è qualche new entry, per variare il menu e scoprire chicche culinarie ancora inesplorate, come si addice a un cicloturista DOC. Quest’anno è toccato all’esclusiva Corte San Giorgio, magica azienda agricola poco a nord di Parma, dove siamo stati riforniti di prugna zucchella. Questa leccornia del comune di Brescello, importata da Maria Luigia d’Austria all’inizio dell’Ottocento attraverso la manodopera di origine slava che aveva chiamato nelle sue terre.

Il tracciato dell’Ingorda
Anche se completamente pianeggiante, il tracciato lungo la Food Valley Bike è vario e il ritmo perfetto, scandito dai ristori gestiti dai numerosissimi volontari. Dal mattino alla sera, si attraversano tutti i luoghi degli inconfondibili scatti di Luigi Ghirri, quelli che hanno creato l’immaginario comune della Bassa. Tra piste ciclabili, argini asfaltati e argini sterrati ma molto scorrevoli, la giornata scorre veloce verso la sazietà e anche oltre.

Grazie al ritmo impresso dallo staff di FIAB e di Levante Bike abbiamo chiuso il giro nel primo pomeriggio. Rimaneva tempo – oltre che per la spongata e per un caffè al Bar Centrale – anche per visitare gli stand dei vari partner locali, per chiacchierare, per ritrovare amici vecchi e nuovi, inclusi quelli incrociati sul
percorso e persi a un ristoro. C’era anche tempo per provare gli sport delle Olimpiadi Verdiane, una manifestazione giunta alla sua XI edizione che trasforma la città di Verdi in un grande festival ludico-culturale animato da giochi, prove di abilità, musica e buon cibo. L’iniziativa promuove un’aggregazione sana tra giovani e famiglie, valorizzando il divertimento, il rispetto e la sportività. Oltretutto i fondi raccolti vengono devoluti a progetti locali di valorizzazione degli spazi pubblici e di solidarietà. Un ottimo corollario alla giornata di bici e cibo.

Un’organizzazione stellata
Si potrebbe pensare che 700 persone in bici intasino i ristori, creando lunghe code che fanno passare l’appetito. Invece il team di Ingorda, che di ricette si intende non poco, ha affinato le soluzioni fino a trovare la cottura perfetta: si procede in piccoli gruppi, guidati da accompagnatori cicloturistici e scaglionati alla partenza. In questo modo si gode al meglio dei ristori, non solo quelli gastronomici, ma anche di quelli turistici. È il caso per esempio del piccolo ma prezioso acquario biosfera di Parma, sulle rive del Po a Mezzano.

Così, alla partenza, dopo il ritiro del pacco gara, mi sono aggregato a uno dei gruppi di 50, coccolati da 3 accompagnatori FIAB / Levante Bike dall’inizio fino alla fine: un’ulteriore premura che permette di godersi la giornata senza paura di sbagliare strada. Ovviamente non c’è l’obbligo di restare nel gruppo, e in ogni caso dopo i primi ristori i gruppi hanno cominciato a sfilacciarsi e sovrapporsi, incentivando la scoperta di nuove compagnie.

Lo staff è sempre presente, e oltre alla sua esperienza mette a disposizione anche la sua cultura del territorio e della sua storia. Nonostante i numeri impressionanti, mi è sembrato di pedalare con un piccolo gruppo di amici per tutti gli 80 km del percorso. Anche all’arrivo, non c’è mai stato affollamento, ma neanche la dispersione che spesso sminuisce la conclusione di questi eventi: semplicemente un’allegra compagnia di viaggio che si rinfresca dopo una bella giornata, tra chi ha previsto un ritorno in bici a Parma e chi ha aspettato i bus (prenotati in precedenza, anche qui con una pianificazione precisa e un’esecuzione meticolosa).
Terzo tempo a mollo
Dopo la performance culinaria-ciclistica, lo stretching è fondamentale. Farlo seduti sulle scalinate del Teatro Verdi è già un piacere, ma farlo in barca, per di più sul più grande battello che solca le acque del Po, è un’altra storia: così sono salito anch’io a bordo dello Stradivari, all’imbarco di Polesine, godendomi le tre ore di ritorno fino a Mezzane – l’attracco dove all’andata ci aspettava la degustazione di anolini.

52 metri di lunghezza, 300 tonnellate di stazza, lunghi striscioni della repubblica del liscio sulle paratie e un equipaggio di tre personaggi da romanzo capitanati da Giuliano: “Sono 40 anni che faccio questo mestiere, mio padre lo fece anche lui per 40 anni, e anche mio nonno”. Cose che ti danno una certa fiducia mentre il battello supera le secche e le campate dei ponti stradali e ferroviari.

Immediatamente ti senti sul Mississippi a metà ‘800, manca solo la musica creola. A quello ha pensato Manuel Comelli, showman a tutto tondo, che ha animato la platea sul ponte superiore dall’inizio alla fine: tra musica, travestimenti e puro e semplice intrattenimento, ci siamo goduti lo stretching seduti al fresco, mentre il sole calava dietro le anse del fiume alle nostre spalle.
Impressioni e consigli
Ingorda – la pedalata assistita dal buon cibo è ormai alla quarta edizione, e si vede: il percorso, con qualche piccola variazione per ragioni logistiche o gastronomiche, è collaudato. Il ritorno in pullman è organizzato in modo impeccabile, ma la vera chicca è il rientro in battello. Più che una ciliegina sulla torta, è la perla dell’evento, la chiusura perfetta dopo l’abbondante pranzo pedalato.

In generale, l’impressione è di un evento maturo, ben pensato fin dall’inizio e poi limato nel corso delle edizioni in base ai vari feedback e all’esperienza accumulata. Questo vale sia per la parte ciclistica, ben curata, che per la parte gastronomica. Il menù infatti è classico e ricco, esattamente quello che ci si aspetta da una giornata intorno a Parma.

Ciò detto, chiacchierando con i veterani delle scorse edizioni sono emerse alcune novità interessanti, e il team lavora per migliorare ulteriormente il progetto. Ci si sente coccolati dall’inizio alla fine, e si può tranquillamente lasciarsi portare dal flusso e distrarsi tra pedalate e scorpacciate. L’Ingorda, che si tiene al sabato, si configura come una pedalata piacevole e molto ben organizzata. Ottima per fare una carrellata della tradizione enogastronomica della zona magari sfruttando la domenica per concentrarsi sulle scoperte che ci hanno più conquistato.
















Buongiorno desidererei sapere quando al prossimo evento dell ingorda grazie
Eventualmente anche i prezzi iscrizione
Quanto viene liscrizione?
mi piacerebbe molto partecipare alla prossima ingorda
io l’ho fatta mi sono divertito moltissimo i ristori erano molto belli tanta roba buona bellissima giornata grazie mille a gli organizzatori .
meraviglia!!!
scusi, ma non dovrebbe scrivere anche quando si è svolta o in che periodo si svolgerà la prossima edizione?!
[Salve Costantino, questo è il racconto di un’esperienza pedalata: all’interno dell’articolo trova il link al sito degli organizzatori dell’evento “L’ingorda” che può contattare tramite il loro sito per chiedere informazioni sulla prossima edizione. Buona lettura e buone pedalate, Bikeitalia.it]
quando si svolge?
quanto costa l’iscrizione?
complimenti,saluti.
dai, fantastica! voglio partecipare anch’io, ciclista & giornalista enogastro -& gourmand!
come si fa?