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Ciclisti multati per eccesso di velocità

Ciclisti multati per eccesso di velocità

Ciclisti multati per eccesso di velocità sulla pista ciclopedonale: succede in Lombardia. La polizia locale di Motta Visconti nei giorni scorsi ha effettuato controlli di velocità lungo l’Alzaia Naviglio, direzione Bereguardo, multando alcuni ciclisti che viaggiavano a 32 km/h. Ben oltre il limite di 10 km/h imposto sulla ciclopedonale in quel tratto. La multa per i trasgressori? 42 euro, come certifica la ricevuta di una sanzione che sta facendo il giro del web, nei gruppi di ciclisti e non solo.

La sicurezza prima di tutto

Il sindaco di Motta Visconti, Primo Paolo De Giuli, intervistato dal Corriere della Sera difende l’iniziativa e spiega che non è volta a fare cassa, ma a garantire la sicurezza dei pedoni: “Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di famiglie preoccupate per la velocità eccessiva delle biciclette. L’obiettivo è dissuadere i ciclisti amatori che utilizzano la pista, specialmente durante l’estate, e prevenire possibili incidenti”.

Controlli controversi

La decisione di implementare il posto di blocco lungo la ciclopedonale ha scatenato polemiche sui social media. Alcuni utenti accusano il Comune di voler semplicemente incassare denaro, mentre altri sottolineano la difficoltà di mantenere l’equilibrio in bici a 10 km/h. Nonostante le critiche, il sindaco ribadisce la necessità di tali controlli per la sicurezza di tutti gli utenti dell’infrastruttura. Che, essendo una pista ciclopedonale è ad uso promiscuo da parte di persone a piedi e in bicicletta.

La multa ai ciclisti per eccesso di velocità lungo l'Alzaia del Naviglio nel Comune di Motta Visconti
Ciclisti multati per eccesso di velocità: lo scontrino della sanzione fatta col telelaser il 28/07/2024

Segnaletica e legittimità delle multe

Il consorzio Est Ticino Villoresi ha installato cartelli che indicano chiaramente il limite di velocità di 10 km/h. Come sottolinea il sindaco De Giuli, prima di attivare i controlli è stato consultato il legale del consorzio, che ha confermato la legittimità delle multe: “Abbiamo emesso solo tre o quattro multe, mentre abbiamo fermato circa un centinaio di ciclisti”, aggiunge il primo cittadino di Motta Visconti.

Che cosa dice il cartello?

Come riporta MilanoToday, questo è il contenuto del cartello con limite di 10 km/h presente nel tratto in cui sono state fatte le multe ai ciclisti per eccesso di velocità: “Le alzaie sono percorsi dedicati alla gestione e manutenzione dei canali – recita il cartello posto dal Consorzio Etv -. L’ingresso e il transito dei veicoli a motore è consentito solamente ai mezzi del personale del Consorzio e di soccorso e, nei limiti di velocità indicati, alle carrozzine per disabili e ai mezzi autorizzati.

Il transito ciclopedonale è consentito – da mezz’ora prima dell’alba fino a mezz’ora dopo il tramonto – osservando lo specifico regolamento e dando la precedenza ai mezzi consortili. Seguite le regole per la vostra ed altrui sicurezza, senza ostacolare chi lavora per la gestione e manutenzione dei canali e nel rispetto dei diversi utilizzatori delle strade alzaie”.

Futuri controlli

L’iniziativa è stata definita “educativa” dal sindaco De Giuli. E non esclude la possibilità di ripetere i controlli, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza come l’estate e le domeniche mattina: “Il rischio di incidenti tra pedoni e ciclisti è reale, pertanto valuteremo ulteriori interventi”.

E voi che cosa ne pensate?

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Commenti

  1. Aurelia ha detto:

    Io sono d’accordo con il sindaco che dare le multe per eccesso di velocità dove è chiaramente segnalato che si dovrebbe andare piano, è educativo. Le ciclopedonali non sono fatte ad uso e consumo dei ciclisti e tanto meno per allenamento. Sono una ciclista e anche una cicloturista e non ho mai avuto difficoltà di mantenere l’equilibrio in bici a 10 km/h.

  2. Giorgio RIZZUTO ha detto:

    se andiamo su strada rischiamo la vita e la multa in presenza di ciclabili…
    fare voi

  3. ito ando ha detto:

    noi ciclisti ci lamentiamo SEMPRE che gli automobilisti non rispettano i limiti di velocità (men che meno i 30 kmh), ora ci indigniamo perché NOI non osserviamo le restrizioni dell’Alzaia.
    Coda di paglia?

  4. Alfredo ha detto:

    Credo che il problema sia insito nel concetto di ciclopedonale. Già nell’aprile del 2023 in questo articolo https://www.bikeitalia.it/percorsi-ciclopedonali-cosa-sono-e-perche-dovremmo-smettere-di-realizzarli/ venne affrontato questo aspetto. Ma credo sia inutile sperare che quanto riportato sia compreso/acquisito dagli amministratori pubblici.
    Inoltre:
    – quante biciclette sono dotate di tachimetro?
    – i podisti che superano i 10 Km sono multati?

  5. Christian ha detto:

    In quanto abitante di MV e frequentatore della suddetta strada ci tengo a sottolineare 2 aspetti:
    1. non è un ciclopedonale, ma una strada consortile, di fatto quindi anche i pedoni stanno “camminando in mezzo ad una strada”
    2. il limite di 10 all’ora non è segnalato con i normali cartelli da CS (dimensione e formato), ma da quel cartello che si vede anche in foto, piccolino accanto a tante altre scritte (per questo forse la multa potrebbe essere pure contestabile)

    Aggiungo anche che i pedoni sono sporadici e frequentano solo alcune tratte, quella che va da MV a Bereguardo e nei pressi di Abbiategrasso, invece di fare multe sarebbe il caso di rendere la strada un po’ più gestibile e condivisibile (magari applicando quel limite solo in alcuni tratti dove veramente necessario).
    Mi chiedo poi come mai il sindaco, che è così “attento” alla sicurezza, non abbia risposto alla mail nella quale gli chiedevo di apporre i cartelli di rispetto del ciclista agli ingressi del paese, e non si curi neppure delle auto parcheggiate in ogni dove (ciclabili, fermate degli autobus, colonnine di ricarica, stalli di sosta delle moto) che anche se sono ferme possono costituire un problema di sicurezza (p.e. riducendo la visibilità agli incroci).

    1. Manuel Massimo ha detto:

      Grazie per il tuo commento Christian, buona lettura e buone pedalate.

      Manuel Massimo – Direttore responsabile di Bikeitalia.it

  6. Luigi ha detto:

    /// Sarebbe più utile forse aggiungere al cartello dei 10 km/h qualcosa tipo: “in prossimità dei pedoni”? \\\
    Forse sí, oppure piú semplicemente si potrebbe mettere l’obbligo di procedere a piedi nei punti piú pericolosi..

  7. Marco Viappiani ha detto:

    mi chiedo se i vigli, andando in auto sull’alzaia per posizionare il laser, siano andati a 10 kmh o se hanno loro stessi violato il limite.

  8. Roberto ha detto:

    Buongiorno
    Un tempo andavo anche io in bicicletta da corsa a pedalare sulle strade extraurbane, provinciali poi però purtroppo me l’hanno rubata.
    Sono tornato a correre prima su strade di paese, anche extraurbane secondarie “stradali” ,ma anche nel classico Parco della Vernavola.
    Cosa successe?
    Durante il tragitto su strade extraurbane davo un pò fastidio agli autobus o a auto!
    Viceversa durante il percorso a livello del Parco della Vernavola davo seccatura ai ciclisti in quanto qualche sentiero era troppo stretto per entrambi.
    Continuavo a vedere sul giornale corridori investiti dalle auto sulle provinciali!
    Ora dove voglio arrivare!
    Qui il limite avete voluto imporlo a 10 km/h incluso i pedoni
    Dove mettiamo gli uni e gli altri!
    Non ho commenti!
    Vi saluto

  9. Carlo Malfatti ha detto:

    L’idea che un limite possa essere necessario ci sta pure, non siamo tutti educati nella stessa maniera.
    Però il limite dovrebbe essere circostanziato e condivisibile, non buttato li tanto per scrivere qualcosa.
    10 km/h è la velocità che tiene anche un podista (con un passo di 6 minuti a km, molti fanno di meglio e superano i 10 km/h), occupando uno spazio in larghezza simile ad una bici. Per loro il limite non vale?
    Due auto che vanno a 90 km/h su una strada a due corsie si incrociano a pochi decimetri di distanza a una velocità relativa di 180 km/h, ma nessuno se ne preoccupa…
    Sono solo esempi ma pensare che sia applicabile un limite di 10 km/h su una ciclopedonale mi sembra abbastanza assurdo (anche a Roma è così sulle ciclopedonali).
    Sarebbe più utile forse aggiungere al cartello dei 10 km/h qualcosa tipo: “in prossimità dei pedoni”?
    Così se il limite è messo solo perché il consorzio, il Comune, ecc. possano evitare una responsabilità lo scopo sarebbe ugualmente raggiunto senza obblighi difficili da rispettare.
    Fermo restando che per come la vedo dovrebbe essere responsabilità di tutti (ciclisti e pedoni) comportarsi in modo tale da rendere inutili i limiti

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