Salute

Perché dovremmo imparare a cadere in bicicletta

Perché dovremmo imparare a cadere in bicicletta

Perché dovremmo imparare a cadere in bicicletta?

Pratico Judo agonistico e so bene cosa significhi cadere: il mio sport di elezione ha fatto delle cadute il fulcro di tutta la disciplina. So bene anche cosa può accadere quando si cade male. A Gennaio 2025 giocando con un compagno in modo scoordinato, mi sono procurato una lussazione acromion claveare alla spalla destra, che ha impiegato settimane per sistemarsi.

Ma non è solo un problema del Judo.

Uno studio pubblicato molto di recente, dal titolo “Beyond the Finish Line: The Epidemiology of Injury and Illness in Professional Cycling” (Physical Therapy in Sport, 2025), ha analizzato dieci anni di infortuni nel ciclismo e ha rilevato che gli infortuni più comuni sono:

  • Frattura della clavicola (che è il più diffuso infortunio tra qualunque disciplina ciclistica);
  • Frattura di polso o avambraccio;
  • Lussazione acromion claveare;
  • Frattura del femore;
  • Infortuni da sovraccarico;
Insegnare a cadere ai bambini
La radiografia della frattura di clavicola di Marianne Vos, ciclista professionista

Da sole, le prime tre voci sono più diffuse di tutti gli altri infortuni messi insieme (infatti le ho messe in grassetto). Perché accade questo? Perché durante una caduta in avanti il nostro corpo reagisce d’istinto, portando avanti le braccia tese. Questo è un riflesso istintivo, perché il nostro organismo vuole salvaguardare il cervello, evitando una caduta di faccia che potrebbe costarci caro. L’impatto con le braccia tese provoca uno spostamento dell’omero verso l’alto dell’omero (l’osso del braccio), che spinge fuori asse la clavicola, lussando i legamenti che la tengono alla scapola. In certi casi la forza è talmente elevata che strappa anche i muscoli deltoide e trapezio e richiede un’operazione chirurgica complicata e un recupero lento e difficoltoso.

Ma cosa succederebbe se invece di cadere con le mani in avanti imparassimo a cadere rotolando correttamente?

Perché dovremmo insegnare ai bambini a cadere?

Nel Judo le cadute si definiscono “ukemi” e vengono realizzate in tutte le direzioni possibili. La caduta in avanti viene definita “mae ukemi” e consente al judoka di assorbire l’impatto della caduta e a “perdere” l’istinto di portare la mano in avanti a protezione. Il judoka, infatti, riesce ad assorbire l’energia cinetica di una caduta che potrebbe infortunare una persona non allenata e a farlo per centinaia di volte in un singolo allenamento, senza riportare infortuni. Come ci riesce? In questo tipo di cadute l’energia dell’impatto viene scaricata a terra e non sulle articolazioni e la caduta viene effettuata lateralmente, non sull’avambraccio.

I ciclisti professionisti usano il casco durante le competizioni eppure le fratture e lussazioni sono così diffuse, per cui stiamo guardando il problema dal lato sbagliato. Immaginiamo quindi di insegnare ai nostri bambini a cadere in questo modo e ad assorbire l’impatto senza conseguenze: li renderebbe capaci di superare l’impatto di una caduta o di un incidente a bassa velocità. Sicuramente il casco sarebbe opportuno per evitare traumi cranici ma saper cadere aiuterebbe i nostri figli a incrementare le probabilità di uscire incolumi da una caduta.

Insegna a cadere ai tuoi figli alla Fiera del Cicloturismo

La Fiera del Cicloturismo, l’evento annuale sui viaggi in bici, si svolgerà a Bologna il 5-6 Aprile. Tra le attività “parallele”, abbiamo deciso di dedicare un’Area Kids per tutti i bambini. L’Area Kids della Fiera del Cicloturismo è il luogo dove i nostri piccoli potranno divertirsi e sperimentare con il proprio corpo, in un ambiente sicuro e sotto la supervisione di istruttori qualificati. E il focus dell’Area Kids di quest’anno sarà appunto l’apprendimento delle cadute. Grazie alla collaborazione con Dojo Equipe, centro di sviluppo di alto livello del Judo, il focus di quest’anno dell’area kids sarà la motricità e la capacità di affrontare le cadute.

I bambini infatti potranno sperimentare sul tatami del Dojo diverse modalità di gioco, derivanti dalle arti marziali. Nello specifico sarà possibile per loro imparare le cadute base del Judo. In questo modo i nostri bambini sapranno affrontare le cadute in bicicletta (e nella vita) con maggiore consapevolezza corporea e sicurezza.

I laboratori all’interno del Dojo saranno organizzati in blocchi della durata di un’ora e gestiti da tecnici laureati in scienze motorie e qualificati Fijklam (federazione italiana judo lotta e arti marziali).

Tutti i laboratori sono gratuiti.

Ci vediamo alla Fiera del cicloturismo per insegnare ai bambini a cadere

Nel Judo c’è una bellissima frase: “Cadi sette volte, rialzati otto”. È una frase che racchiude disciplina, resilienza e capacità di affrontare gli imprevisti e le difficoltà della vita. Ma è molto più facile rialzarsi se prima impari a cadere.

Ci vediamo alla Fiera del Cicloturismo, per scoprire bellissime destinazioni tutte da pedalare, ascoltare avventure e consigli da cicloviaggiatori e per insegnare ai tuoi bimbi a cadere.

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