Pavia si appresta a rivoluzionare la propria viabilità con l’introduzione del progetto Città 30, un’iniziativa che ridurrà progressivamente il limite di velocità a 30 km/h in numerose strade della città. L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di rendere la città più vivibile, sicura e sostenibile, ponendo al centro la tutela di pedoni e ciclisti.
Pavia Città 30
Durante una recente conferenza stampa, il sindaco Michele Lissia e la vicesindaca Alice Moggi hanno illustrato il piano “Pavia Città 30”. La strategia, che si concretizzerà nei prossimi mesi, prevede:
- Definizione delle linee guida: entro l’estate verranno individuate le strade in cui applicare il limite di 30 km/h.
- Interventi infrastrutturali: installazione di dossi rallentatori, creazione di attraversamenti pedonali sicuri e miglioramento della segnaletica.
- Riqualificazione degli spazi pubblici: graduale rimozione delle auto da marciapiedi e piazze, per favorire spazi di aggregazione e socialità.
- Campagna di informazione: incontri e comunicazione diretta con i cittadini per spiegare i vantaggi della nuova regolamentazione.
- Monitoraggio dei risultati: raccolta dati sulla sicurezza stradale, qualità dell’aria e inquinamento acustico per valutare l’impatto della misura.
L’ispirazione di Bologna
La scelta di adottare il modello “Città 30” si ispira all’esperienza di Bologna, che dal gennaio 2024 ha visto l’introduzione del limite di 30 km/h su gran parte delle sue strade. A Bologna i risultati parlano chiaro: il primo anno di attuazione ha registrato una riduzione del 13,1% degli incidenti stradali e, per la prima volta in 33 anni, non si sono verificati decessi tra i pedoni. Pavia intende replicare questi benefici, dimostrando che una gestione più attenta della mobilità può migliorare significativamente la qualità della vita urbana.
Un approccio pragmatico e non ideologico
Il sindaco Lissia ha sottolineato che la scelta di Pavia non nasce da posizioni ideologiche, ma dalla necessità di un riordino della viabilità per il bene della collettività. Seguendo l’esempio di altre città italiane – come Olbia, che per prima nel 2021 ha introdotto una simile misura – il progetto mira a creare una città accessibile a tutti, in cui la presenza delle auto non pregiudica la sicurezza e il benessere dei cittadini.
Verso una mobilità più sostenibile e sicura
Il progetto “Pavia Città 30” si inserisce in una strategia più ampia di rigenerazione urbana, in cui la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale sono priorità imprescindibili. La riduzione del limite di velocità, insieme a interventi infrastrutturali mirati, contribuirà a:
- Diminuzione degli incidenti stradali: riducendo il rischio di collisioni e migliorando la sicurezza per chi cammina o si muove in bicicletta.
- Miglioramento della qualità dell’aria: con una circolazione più lenta e controllata, si riduce l’inquinamento atmosferico e acustico.
- Riscoperta degli spazi urbani: liberando marciapiedi e piazze dall’ingombro delle auto, si favorisce la creazione di ambienti di aggregazione e socialità.
I prossimi passi per i 30 km/h in ambito urbano
L’introduzione del piano “Città 30” a Pavia rappresenta un importante passo avanti verso una mobilità urbana più sostenibile e sicura. Seguendo l’esperienza virtuosa di Bologna, l’Amministrazione comunale si impegna a trasformare la città in un luogo a misura di persona, dove sicurezza, vivibilità e sostenibilità vanno di pari passo. Questo progetto non solo migliorerà la qualità della vita quotidiana, ma potrà anche costituire un modello replicabile per altre città italiane che ambiscono a un futuro urbano più responsabile e inclusivo.
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