Itinerari

La Ciclabile della Drava: 510 km nel cuore dell’Europa

La Ciclabile della Drava: 510 km nel cuore dell’Europa
Ciclabile Drava in Slovenia crediti I Feel Slovenia ph Tomo Jesenicnik

La Ciclabile della Drava, che segue per gran parte del suo sviluppo il corso dell’omonimo fiume, ha una lunghezza di 510 chilometri e attraversa (nel senso di percorrenza dalla sorgente verso la foce) quattro stati europei: Italia, Austria, Slovenia e Croazia. Il percorso prende avvio all’interno del magnifico scenario delle Dolomiti, partendo da Dobbiaco, sella idrografica tra Rienza e Drava, ovvero tra il bacino del mar Mediterraneo e quello del Mar Nero. L’itinerario passa man mano da un contesto montano a uno di media montagna/collinare per poi giungere verso est alla pianura, dove la Drava prende la strada verso la sua foce nel Danubio.

Parchi naturali, borghi di montagna e saliscendi

Dal Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo, con i graziosi centri Altoatesini di Dobbiaco e San Candido, si passa il confine entrando nel Tirolo Austriaco e si pedala lungo il primo tratto della Drava fino a raggiungere la soleggiata cittadina di Lienz. Seguendo sempre l’asta fluviale dell’alto corso della Drava, si entra in Carinzia raggiungendo prima la storica Spittal an der Drau, quindi la vivace città di Villach che è l’anticamera alla valle Rosental, vero e proprio “giardino paesaggistico” come indicato dal nome stesso.

Tre cime di lavaredo pixabay

Da Ferlach si taglia la fiabesca valle Jauntal, proseguendo fino a Lavamünd, piccolo borgo della campagna Carinziana. Pochi chilometri e si entra in Slovenia a Dravograd. Di qui il percorso si fa decisamente più mosso (saliscendi continui), si allontana e si avvicina alla Drava fino alla città universitaria di Maribor. Usciti dalla città inizia la pianura della Pannonia e su percorso interamente pianeggiante si supera il confine sloveno-croato raggiungendo infine la cittadina di Varaždin.

La pista ciclabile della Drava “Drauradweg” attraversa un vasto ambito territoriale caratterizzato da un elevato valore culturale, paesaggistico e naturale. Cime rocciose, boschi di quota e foreste di pianura, aree naturali protette, torrenti montani e cascate, invasi artificiali e laghi alpini balneabili, colline verdi ed estesi tratti di pianura e di fondovalle, lungo il percorso della Drava si attraversa una varietà di paesaggi davvero sorprendente. A questo sono da aggiungere la grande ricchezza storica e culturale delle città che si toccano lungo il percorso ed un patrimonio enogastronomico che abbraccia la cucina di ben quattro Paesi. Tutto questi elementi messi insieme concorrono a fare di questo itinerario ciclabile un’esperienza a due ruote davvero emozionante ed indimenticabile.

La segnaletica

Segnaletica Ciclabile della Drava

La ciclabile della Drava è interamente segnalata dal suo inizio (Dobbiaco) fino alla foce del fiume Mura nella Drava (circa 30 km a est della città di Varaždin). In Austria i cartelli/simboli sono verdi, in Slovenia rossi, mentre in Croazia sono blu. Tutta la cartellonista della pista viene identifica in modo univoco per mezzo del logo della ciclabile della Drava ed in Austria e Croazia anche con la sigla R1.

Il fondo della pista è per 2/3 asfaltato, mentre il rimanente 1/3 circa è su fondo naturale ben battuto, in terra e/o con ghiaietto fine.

Da San Candido a Mollbrucke (poco prima di arrivare nella città Spittal an der Drau) coincide con il percorso Eurovelo 7 – Sun Route “da Malta a Capo Nord”.

L’ADFC (German Cycling Club), la più importante istituzione internazionale per la classificazione delle piste ciclabili, ha valutato (anno 2015) la “Drauradweg” in Austria con cinque stelle, che è la valutazione più alta possibile per qualsiasi percorso in Europa, inserendola così tra le sole quattro piste ciclabili in Europa con il massimo punteggio.

Il percorso

Mappa Ciclabile della Drava

È sempre difficile in linea generale suddividere un itinerario “lungo” in un numero univoco e corretto di tappe, in quanto tale aspetto è sempre molto soggettivo. Molteplici sono infatti i fattori che entrano in gioco quali ad esempio, il tempo a disposizione, il grado di allenamento, la stagione, il livello e la composizione del gruppo con cui si pedala, l’interesse verso alcune zone piuttosto che altre.

In questo articolo proponiamo di percorrere l’intero percorso (Dobbiaco – Varaždin) in una settimana, suddividendolo quindi in sette tappe pedalate (sei notti), così come indicato anche dal sito ufficiale della ciclabile della Drava. Ovviamente ognuno se lo può “cucire addosso” in base alle proprie necessità, accorpando tappe e quindi riducendo i giorni di pedalata, oppure prendendosela più comoda e dilatando la vacanza. Le sette tappe, possono anche non essere pedalate consecutivamente, o anche coperte in parte col treno, molto comodo in quanto la ferrovia è per lunghi tratti limitrofa alla ciclabile.

Per pianificare correttamente il proprio viaggio rimandiamo anche alla pagina ufficiale della Ciclabile della Drava, ricca di spunti, info e consigli per intraprendere questo entusiasmante viaggio a due ruote.

Le sette tappe

Partendo da ovest in direzione est, seguendo quindi il corso del fiume dalla sorgente verso la foce, l’intero itinerario può essere suddiviso nelle seguenti sette tappe

  • DOBBIACO – LIENZ (Km 48,5)
  • LIENZ – SPITTAL AN DER DRAU (Km 76)
  • SPITTAL AN DER DRAU – VILLACH (Km 40,5)
  • VILLACH – FERLACH (Km 51,5)
  • FERLACH – LAVAMUND (Km 70)
  • LAVAMUND – MARIBOR (Km 80)
  • MARIBOR – VARAZDIN (Km 87)

Tappa 1: Dobbiaco – Lienz

Dobbiaco Wikimedia crediti Luca Lorenzi
Dobbiaco Wikimedia crediti Luca Lorenzi

La ciclabile della Drava inizia in un ambiente di spettacolare bellezza, in mezzo alle Dolomiti, a poca distanza dalle famosissime Tre Cime di Lavaredo. Seguendo il primo tratto della Drava, si scende attraverso l’ampio fondovalle della Val Pusteria, in mezzo a prati verdi e con le pareti rocciose delle Dolomiti a far da contorno alla valle. Scenario veramente suggestivo.

Il punto di partenza ufficiale della pista ciclabile della Drava è la stazione ferroviaria di Dobbiaco, situata poco a ovest della sorgente della Drava. C’è un ampio e comodo parcheggio dove lasciare la propria auto e nelle vicinanze sono presenti anche negozi di sport attrezzati per il noleggio di biciclette ed ebike. Dalla stazione, si imbocca la pista ciclabile che sviluppandosi in vicinanza alla ferrovia conduce nel centro di San Candido dove si passa sulla sponda sinistra della Drava.

In Austria

Al chilometro 13 circa si passa il confine e si entra in Austria, nel Tirolo. Poco dopo Sillian (il centro merita una veloce visita) all’altezza della stazione di Heinfels si passa di nuovo la Drava tornando in sponda destra. Da qui si vede lo stabilimento della Loacker, può valere la pena una breve deviazione per una pausa ristoratrice al loro bar-shop.

Ciclabile della Drava Radfahren Drauradweg Puch VIFAOS crediti Tine Steinthaler
Puch VIFAOS crediti Tine Steinthaler

La pista si mantiene sempre nel fondovalle in sede propria con andamento altimetrico prevalentemente pianeggiante o dolce discesa, passando con frequenza da una sponda all’altra della Drava. La vista in lontananza della sagoma del Rauchkofel, il monte sopra Lienz, indica l’avvicinarsi dell’attivo della tappa.
Questo tratto è stato il primo ad essere realizzato ed è attualmente il meglio attrezzato e frequentato grazie alla facilità del suo percorso (che lo rende adatto anche alle famiglie con bambini piccoli) e alla presenza in vicinanza della pista di diverse stazioni ferroviarie, che consentono di accorciare la tappa in ogni momento. L’intero tratto è ben segnalato, asfaltato per tutta la sua lunghezza e ben attrezzato offrendo numerosi punti di ristoro adatti per qualche sosta-relax.

In breve

Questa tappa è lunga 48,5 chilometri. Punto di partenza a quota 1.209 metri slm e punto di arrivo (Lienz centro storico) a quota 674 metri slm. Tappa facile con prevalenza di tratti di discesa e pianura. Il dislivello in salita è di soli 50 metri.

Tappa 2: Lienz – Spittal an der Drau

La seconda tappa conduce dal centro di Lienz a quello di Spittal an der Drau con un percorso pianeggiante di 76 chilometri, segnando il passaggio dalla regione del Tirolo a quella della Carinzia. La ciclabile esce dal centro della tranquilla e ordinata cittadina di Lienz in sponda sinistra. Prima di addentrarsi nel percorso della tappa è consigliabile fare una breve deviazione verso nord (circa 3km) per una visita al parco archeologico di Aguntum, unico esempio di antica città romana in Tirolo Orientale.

Carinzia crediti www.carinzia.at
Carinzia crediti www.carinzia.at

La pista ciclabile costeggia la Drava fino a Oberdrauburg, pittoresco paese carinziano dove si incontra la strada che a sud conduce, attraverso il Plocken Pass, al confine con l’Italia. Da Oberdrauburg, la pista si allontana dal fiume, prima in sponda sinistra e poi in quella destra, fino a Geifenburg dove ritorna a ridosso del corso d’acqua. Qui è d’obbligo una piccola deviazione al lago alpino (artificiale), balneabile e attrezzato con punto di ristoro, dove è possibile concedersi un po’ di riposo e perché no un tuffo rigenerante.

La “Drauradweg” segue il fiume che vira verso nord fino a Sachsenburg formando una grande “U” prima di riprendere il suo andamento sud-orientale. Boschi di golena e paesaggi agricoli di campagna contornati da foreste alpine, da malghe e dalle ultime cime orientali del Kreuzeck. È uno scenario fantastico in cui pedalare in sella alla propria bicicletta.

Radfahren Drauradweg Rosental WRTG crediti Sam Strauss DRAVA
La Drava in Austria – Rosental WRTG crediti Sam Strauss

Infine, si approda a Spittal an der Drau, cittadina della Carinzia occidentale, con un centro storico pulito e ordinato, dominato dal grande palazzo rinascimentale Schloss Porcia. A poca distanza dalla città può essere interessante una breve deviazione per arrivare sulle sponde del vicino lago Millstätter See.

In breve

Questa tappa è lunga 76 chilometri. Punto di partenza a quota 674 metri slm punto di arrivo (Spittal centro storico) a quota 537 metri slm. Tappa facile prevalentemente di pianura lungo l’ampia valle fluviale della Drava, con dislivello complessivo di salita di circa 120 metri.

Tappa 3: Spittal an der Drau – Villach

La terza tappa conduce da Spittal a Villach in soli quaranta chilometri. È la tappa più breve e facile dell’intero itinerario, attraverso paesi di campagna immersi in un tranquillo paesaggio agricolo.

Le principali attrazioni lungo questo tratto (che meritano una sosta) sono gli scavi della chiesa paleocristiana vicino a Molzbichl (bassa Valle della Drava), il Museo dedicato ai Carantani (un’antica popolazione a cui la Carinzia deve il nome) e il Dobratsch, la “buona Montagna” di Villach.

Anche nel tratto da Spittal a Villach, la pista ciclabile della Drava è ben segnalata e attrezzata. Per la maggior parte del tratto la pista ciclabile costeggia la riva del fiume, con fondo sterrato per svariati chilometri.

Villach

Region Villach Laghi crediti https://www.visitvillach.at/
Region Villach Laghi, crediti www.visitvillach.at

Giunti a Villach è facile restare contagiati dall’atmosfera vivace di questa città della bassa Carinzia. Non manca davvero nulla. Arte, eventi culturali, gastronomia, negozi per lo shopping, centri benessere, Villach può essere il punto ideale per fare un giorno di sosta prima delle quattro tappe finali. Ci si può concedere un po’ di riposo alle sorgenti termali di Warmbad-Villach oppure un bagno in uno dei laghi alpini nei dintorni della città. Può essere anche l’occasione per effettuare un veloce controllo alla propria bici nei numerosi negozi e officine di bici, prima di affrontare la parte finale (e più impegnativa) del viaggio.

In breve

La tappa 3 è lunga 40,5 chilometri. È la tappa più facile e corta dell’intero viaggio. Circa 40 chilometri di pianura con un dislivello di soli 50 metri. Per quel che riguarda l’altitudine, ci si mantiene attorno alla quota di 500 metri slm.

Tappa 4: Villach – Ferlach

Superata Villach non si incontrano più città e/o capoluoghi come nei precedenti tratti (Lienz, Spittal e Villach appunto) ma il percorso si sviluppa fino al confine con la Slovenia in uno scenario di campagna, in mezzo alla natura contornata di piccoli borghi rurali. Siamo nel sud della Carinzia, si apre la valle Rosental, adagiata come detto, in mezzo a un idilliaco ambiente agricolo coltivato con cura e circondato di foreste e prati, con le cime delle Caravanche sullo sfondo.

Questa regione è caratterizzata dalla presenza di numerosi laghi di grande bellezza: i laghi Faaker See, Silbersee e Wörthersee, sono tutti raggiungibili con una breve deviazione dalla pista ciclabile. Consigliamo di sceglierne uno e di fare una deviazione per qualche ora dall’itinerario principale per gustarsi un po’ di pace in riva al lago. Direttamente lungo il percorso s’incontrano invece i laghi artificiali di Feistritz e Ferlach. Anche in questo tratto la pista è sempre ben curata (prevalente fondo in asfalto) e segnalata.

Si pedala tranquillamente vicino al fiume attraversando deliziosi paesi e toccando affascinanti castelli come quelli di Wernberg, Ebenau e Rosegg. La vista del castello di Hollenburg indica il vicino finale di tappa a Ferlach (città degli armaioli), stupendo villaggio di circa ottomila abitanti del distretto di Klagenfurt Land.

In breve

Questa tappa è lunga 52 chilometri. Altra tappa prevalentemente pianeggiante ma “più mossa” delle precedenti con qualche strappetto lungo il tratto per un dislivello complessivo di poco meno di 200 metri. Si perde ancora un po’ di quota, con l’arrivo a Ferlach siamo sui 400 metri di altitudine slm.

Tappa 5: Ferlach – Lavamünd

Si attraversa la Carinzia del Sud entrando nella valle Jauntal, altra bellezza paesaggistica che con i suoi vasti boschi di latifoglie e i radi paesi rurali assume un aspetto quasi fiabesco. Questo è il centro della popolazione slovena in Carinzia, un incrocio unico e originale di tradizioni e culture.

Da Ferlach la ciclabile della Drava segue il fiume in direzione est, verso le tranquille città di Völkermarkt e poi Lavamünd (fine tappa), lambendo i laghi Klopeiner See e Turnersee (isolati e tranquilli laghi di cava) e il lago artificiale di Völkermarkt. L’altimetria non è più piatta ma mossa, con continui cambi di pendenza.

A Ruden il ponte Jauntal (del treno) attraversa il fiume Drava e collega le città di Bleiburg e Sankt. Con i suoi 96 metri di altezza, il ponte è uno dei ponti ferroviari più alti dell’Austria. La ciclabile passa al di sotto dell’impalcato ferroviario e offre un panorama fantastico sia sul fiume che sulla Jauntal.

Poco lontano, un altro punto davvero emozionante è rappresentato dal ponte sospeso di Santa Lucia. Si deve scendere dalla bici e spingerla a mano. Affacciarsi a guardare la forra che scorre laggiù nel fondo lascia davvero senza fiato. Da qui, la ciclabile procede senza ulteriori difficoltà fino a Lavamünd, ultimo paese austriaco sulla Drava.

Ciclabile Drava Mirko e Pina_Ponte_Austria
Ciclabile della Drava, ponte sospeso – crediti Mirko Puletti e Pina Potena

In breve

Questa tappa è lunga 70 chilometri. Prima parte pianeggiante e seconda metà ricca di saliscendi in un contesto collinare-pedemontano. Alla fine, il dislivello complessivo di giornata è di 450 metri.

Tappa 6 – Passaggio in Slovenia: Lavamünd – Maribor

Oltre l’ampia valle Jauntal, la ciclabile della Drava entra in Slovenia e da Dravograd in poi si addentra in una stretta valle boscosa. Il paesaggio è marcato dalla presenza dell’acqua e del bosco, nonché da diversi castelli.

A Podvelka la pista vira verso destra dove inizia un’impegnativa salita di sei chilometri per arrivare sulla cima del Janževski vrh nel Parco Naturale di Pohorje, il gruppo montuoso più ricco d’acque della Slovenia. Paesi incantevoli come Vuzenica, Podvelka e Fala conferiscono un fascino particolare a questa tappa.

Un punto emozionante del tratto è dato dall’attraversamento della centrale idroelettrica di Fala (la più antica sul fiume Drava in questa parte d’Europa). Se si vuole entrare in diretto contatto con il fiume si può scendere di sella e salire su una zattera e con questa arrivare fino a Maribor.

Maribor

drava Maribor pixabay

Maribor (capitale culturale d’Europa sempre nel 2012) è una vivace città universitaria e centro principale della regione, nonché seconda città della Slovenia. Diverse sono le attrazioni come ad esempio la cattedrale, la piazza del municipio, il castello e diversi ponti sul fiume. Tra le principali attrazioni sulle rive della Drava si annovera la vite più antica del mondo. Maribor è infatti famosa anche per i suoi vini e la sua gastronomia.

In breve

La tappa numero 6 è lunga 80 chilometri. È la tappa sicuramente più impegnativa dell’intero viaggio, sia per la lunghezza ma soprattutto per il dislivello in salita superiore di poco ai 1000 metri. L’arrivo nella città di Maribor ci porta a 250 metri di quota slm.

Tappa 7 – dalla Slovenia alla Croazia: Maribor – Varazdin

La ciclabile della Drava lascia Maribor e solca la pianura della Pannonia vicino letto naturale del fiume, attraversando diversi parchi naturali. I più grandi sono il parco paesaggistico della Drava e il parco naturale di Šturmovci. Lungo il fiume si trovano di frequente angoli d’acque tranquille e profonde, dove poter fare un bagno rinfrescante. Fra i punti di sosta più interessanti ci sono il Wake Park Duplek e il lago di Ptuj. Ptuj, fondata in epoca romana, è la città più antica della Slovenia. Ha un centro storico medievale ben conservato con un bel castello.

Drava Ptuj Slovenia - crediti Tourism Board Ptuj, photo: Stanko Kozel
Ptuj – crediti Tourism Board Ptuj, photo: Stanko Kozel

Ci si può concedere una pausa alle terme di Ptuj oppure gustare un buon bicchiere di vino in una delle tante cantine della zona (ad esempio la cantina Jeruzalem a Ormož, l’azienda vinicola più grande della zona). Oltre Ormož si supera il confine croato e si raggiunge infine, in poco tempo e senza difficoltà Varaždin (chiamata “la piccola Vienna” dai suoi stessi abitanti), città barocca con un centro storico pulito e ben conservato.

In breve

L’ultima tappa è lunga 87 chilometri. È la tappa più lunga dell’intero giro ma altimetricamente la più facile (assieme alla prima e alla terza). Percorso pianeggiante (lieve discesa) con un dislivello complessivo che non raggiunge i 50 metri, ideale per godersi “l’ultima pedalata” del viaggio. L’arrivo e traguardo del viaggio è nel centro di Varazdin, cittadina della pianura croata a quota 170 metri slm.

Per chi volesse proseguire

Il fiume Drava prosegue il suo percorso ad est di Varaždin segnando per un lungo tratto il confine tra Croazia e Ungheria, fino alla confluenza nel Danubio presso Osijek, cittadina nordorientale della Croazia. La lunghezza complessiva del fiume è di circa 750 chilometri.

Dopo Varazdin la pista ciclabile della Drava è tracciata (e segnalata) all’incirca fino a Legrad, ovvero alla foce del fiume Mura (che confluisce nella Drava sul confine con l’Ungheria), dopodiché se ne perdono le tracce e il percorso non è più continuo e nemmeno segnalato e attrezzato.

È in fase di pianificazione il progetto per realizzare altre tratte e portare la ciclabile fino alla città croata di Osijek, in prossimità del confine Croazia-Serbia dove la Drava confluisce con il Danubio.

Consigli e informazioni utili

Drava Slovenia crediti Luka Karlin Studio Virc
La Drava in Austria – crediti Luka Karlin Studio Virc

A margine della descrizione del percorso e dei luoghi attraversati, forniamo sinteticamente alcuni consigli e info pratiche che potrebbero tornare utili nel caso stiate prendendo seriamente in considerazione l’idea di organizzare una ciclo-vacanza lungo la ciclabile della Drava.

Quale bici utilizzare?

La ciclabile della Drava presenta un fondo misto, con tratti in asfalto (prevalenti) e altri in sterrato con ghiaia fine. Nei punti dove la pista si interrompe, il percorso prosegue su strade secondarie in asfalto poco trafficate.

Fondamentalmente è adatta a tutti i tipi di biciclette, anche se sconsigliamo l’uso di bici da corsa (per i tratti sterrati) e mountain bike (troppo pesante per il lungo itinerario). La scelta ideale potrebbe ricadere su una gravel e/o una trekking bike leggera, ottime entrambe per qualunque tipo di terreno e facili da equipaggiare con borse per il viaggio. Chi è ben allenato può optare per la versione muscolare, chi fosse alle prime armi o privo di allenamento può scegliere la versione a pedalata assistita.

Quando andare?

I mesi migliori per godersi il percorso sono da maggio a ottobre, quando le ore di luce e le temperature (mai afose nemmeno nei mesi estivi più caldi) offrono le condizioni ideali per pedalare.

A chi è adatto il percorso?

Slovenia Maribor In Bici lungo la Drava crediti ales fevzer
La Drava in Slovenia – crediti Aleš Fevžer

La ciclabile è adatta a tutti i livelli di preparazione, con tratti prevalentemente pianeggianti (solo la prima tappa Slovena comporta difficoltà altimetriche con diversi tratti in salita) e fondo regolare e ben tenuto.

È sicura e dotata di una segnaletica chiara e permanente che ne facilita la percorribilità. È accessibile senza problemi (fino a Villach) anche a famiglie con bambini (Cicloturismo in Carinzia, dalla ciclabile della Drava all’Alpe-Adria). Infine, la possibilità di utilizzare il treno (soprattutto nel primo tratto Dobbiaco-Villach) per il ritorno, o per percorrerne alcuni tratti alternativamente alla bicicletta, la rende ancora più fruibile.

Quale attrezzatura è necessario/utile avere?

Tra le varie cose da non dimenticare prima della partenza, è utile avere con sé un piccolo kit di riparazione per gli imprevisti che potrebbero capitare, come ad esempio una foratura (levette, camera d’aria idonea al diametro della ruota, bombolette di CO2 e/o piccola pompa) o una rottura di catena (uno smaglia catena con falsa maglia, ecc.). Avere con sé un multitool è l’ideale.

Uno zainetto in cui mettere qualcosa di pratico e veloce da potersi cambiare in caso di necessità (caldo, freddo, pioggia, ecc..) come, ad esempio, un antivento/antipioggia e un paio di guantini leggeri. Da tenere nello zaino a portata di mano anche qualche snack o barretta. Ottima la frutta secca. E avere sempre una borraccia con acqua, che si può cambiare con frequenza alle fontane lungo il percorso.
Consigliato l’uso del casco, sempre ben allacciato.

Un kit di luci (anteriori e posteriori) è utile per rimanere sempre ben visibili, in caso capiti di pedalare al mattino presto o sera inoltrata e/o con condizioni di luce diurna non ottimali e maltempo.

Infine, l’equipaggiamento della bicicletta con borse da viaggio dipende da quanti tratti si decidono di percorrere e se il viaggio viene affrontato in completa autonomia (tenda e campeggio per dormire) o se si usufruisce delle strutture ricettive locali.

Un ultimo e semplice consiglio: portate con voi ciò che è utile e necessario ma non eccedete con il peso da caricare sulla bici, perché poi sono tutti chili che vanno spinti!

Che tipo di ricettività e assistenza si trova lungo il percorso?

La pista ciclabile della Drava, come detto, lambisce e attraversa tantissime località ed entra in città come Lienz, Spittal, Villach, Maribor. Le strutture ricettive, di ogni tipologia e livello (bar, ristoranti, hotel, B&B, campeggi), sono numerose e ben distribuite lungo tutto il percorso, soprattutto per quanto riguarda il tratto austriaco.

Si incontrano anche officine e punti di assistenza per la bicicletta, nonché centri di noleggio. Presenti (soprattutto nella prima parte) sono anche i chioschi e punti di ristoro proprio lungo la sede della pista ciclabile.

Come posso tornare al punto di partenza una volta ultimato il percorso?

In treno lungo la Ciclabile della Drava Austria Puch VIFAOS crediti Sam Strauss
La Drava in Austria – Puch VIFAOS crediti Sam Strauss

Il mezzo che consigliamo di utilizzare per tornare al punto di partenza del vostro viaggio è il treno. Se realizzate l’intero percorso, considerate all’incirca una giornata (tra i vari cambi e coincidenze) per tornare da Varaždin a Dobbiaco. Soprattutto per rientrare dal tratto in Croazia e Slovenia fino alla bassa Carinzia i collegamenti ferroviari sono meno frequenti, con necessità di cambiare da tratta a tratta. Da Villach in poi la frequenza e la percorrenza a più lungo raggio dei treni aumenta sensibilmente. La Lienz – San Candido, il tratto di ciclabile più conosciuto e frequentato è servitissima come numero di corse giornaliere.

Una possibilità alternativa al rientro in treno, più veloce ma anche più costosa, è quella di rivolgersi a qualche agenzia privata che effettua servizio di trasporto turistico tramite piccoli pulmini e furgoni. Esistono diverse agenzie nelle varie località attraversate dalla “Drauradweg” che effettuano questo servizio.

Leggi anche: Diario “In bici lungo la Ciclabile della Drava”

ebook

La tua prossima destinazione per le vacanze in bicicletta la trovi tra gli ebook gratuiti di Bikeitalia
scarica ora

Commenti

  1. Claudio Gentile ha detto:

    Articolo davvero interessante e completo. Viene proprio voglia di fare questa pista ciclabile… grazie.
    Claudio Gentile

I commenti non vanno online in automatico ma vengono prima letti e moderati dalla redazione: la loro pubblicazione di norma avviene nei giorni feriali tra le 9 e le 18.
I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *