Infrastrutture

Bici, pedoni e tram: il nuovo ponte più lungo della Finlandia vietato alle auto

Bici, pedoni e tram: il nuovo ponte più lungo della Finlandia vietato alle auto
Il Kruunuvuorensilta di Helsinki inaugurato il 18 aprile 2026 è vietato alle auto (credits foto: Città di Helsinki)

Inaugurato a Helsinki il Kruunuvuorensilta, il ponte più lungo della Finlandia: un’infrastruttura pensata per pedoni, ciclisti e trasporto pubblico, che esclude il traffico motorizzato privato

La città di Helsinki sabato 18 aprile ha celebrato l’apertura del Kruunuvuorensilta (il Ponte della Corona). Con i suoi 1,2 chilometri di lunghezza, l’opera rappresenta un primato ingegneristico per la Finlandia e si inserisce in un progetto di trasformazione urbana che mira a ridisegnare i flussi della capitale.

Il ponte collega il nuovo quartiere residenziale di Laajasalo direttamente con il centro cittadino. La sua particolarità risiede nella scelta dei soggetti autorizzati al transito: l’accesso è consentito a chi si sposta a piedi o in bicicletta e, a partire dal 2027, sarà percorso dai binari della nuova linea tramviaria. Al contrario, il transito è vietato alle automobili e a ogni forma di traffico motorizzato privato.

Una scelta di pianificazione urbana

L’opera fa parte del più ampio progetto Kruunusillat (i Ponti della Corona), una serie di collegamenti pensati per ridurre i tempi di percorrenza tra le periferie in espansione e il cuore della città. La decisione di escludere le auto private non è una misura punitiva, ma una scelta di efficienza: dare priorità alla mobilità attiva e al trasporto collettivo permette di muovere un numero maggiore di persone occupando meno spazio e riducendo l’impatto ambientale.

Il ponte non è quindi una semplice “pista ciclabile sospesa”, ma un’infrastruttura intermodale che integra diverse velocità. Pedoni e ciclisti hanno a disposizione corsie dedicate e protette, mentre la sede centrale è riservata ai mezzi pubblici, garantendo collegamenti rapidi e puntuali che non restano intrappolati nel traffico urbano.

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Un’opera progettata per sfidare il clima e i secoli

A confermare l’attesa e l’entusiasmo dei cittadini per questa nuova infrastruttura sono i numeri: durante il primo weekend di inaugurazione, il Kruunuvuorensilta è stato attraversato da ben 50.000 persone. Ma il ponte non si distingue soltanto per la sua lunghezza o per le altezze da primato nazionale. L’infrastruttura è un gioiello di ingegneria progettato per durare fino a 200 anni e resistere alle difficili condizioni del clima baltico.

Per contrastare i forti venti e le frequenti gelate della baia, i progettisti hanno adottato soluzioni avanzate: i cavi di sostegno, ad esempio, sono strutturati per oscillare in modo da prevenire l’accumulo di ghiaccio, mentre degli specifici rivestimenti plastici testurizzati ne favoriscono la rapida frammentazione, garantendo la sicurezza di pedoni e ciclisti sottostanti anche in pieno inverno.

“Il nuovo ponte cambia il modo in cui guardiamo Helsinki. Collega le aree di Kruunuvuorenranta e Laajasalo in un modo completamente nuovo al più ampio centro cittadino. Ma soprattutto riflette il nostro impegno verso soluzioni sostenibili e valorizza il caratteristico contesto marittimo della città”, ha dichiarato il sindaco di Helsinki Daniel Sazonov.

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La differenza con il contesto italiano

Questa infrastruttura invita a una riflessione sul concetto di “Grande Opera”. In Italia, i progetti di questa portata sono quasi sempre identificati con grandi arterie stradali, svincoli e viadotti pensati per il traffico automobilistico.

L’idea di investire risorse significative in un ponte di oltre un chilometro escludendo a priori le auto private appare, nel nostro contesto culturale e politico, difficilmente realizzabile. Mentre Helsinki dimostra che una grande infrastruttura può avere come obiettivo primario la mobilità sostenibile, in Italia la priorità rimane spesso la fluidità del trasporto su gomma, rendendo ancora lontano il momento in cui un’opera di tale importanza potrà essere dedicata esclusivamente a pedoni, bici e mezzi pubblici.

[Fonte]

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