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800 km di gravel per capire la Selle San Marco Shortfit Allroad

800 km di gravel per capire la Selle San Marco Shortfit Allroad
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Abbiamo provato per diversi mesi la San Marco Shortfit Allroad Supercomfort Racing (misura S3) sulla mia gravel, tra strade bianche, single track e fondi davvero malmessi. È una di quelle selle che non devi imparare ad amare: ci vai d’accordo dalla prima uscita.

Con le selle funziona quasi sempre così: o ci vai d’accordo fin da subito, oppure ci litighi per settimane. Non esiste una via di mezzo, almeno per me. 

È il prodotto più personale della bici, quello che nessuna recensione può scegliere al posto tuo, perché dipende dalle ossa del tuo bacino, dalla tua posizione, da come stai sui pedali quando la strada smette di essere strada.

Parto da una confessione.

Prima di iniziare questo test avevo qualche riserva: non cambiavo sella da diversi anni e temevo che il passaggio a un prodotto nuovo potesse crearmi problemi. Quando trovi un equilibrio che funziona, l’idea di rimetterlo in discussione spaventa. 

Il rischio di doversi riabituare, di tornare a sentire ogni chilometro, di cercare daccapo la posizione giusta. Insomma, ci sono arrivato un po’ diffidente ma curioso.

Ho montato la Selle San Marco Shortfit Allroad sulla mia gravel proprio con questo stato d’animo. Da lì sono passati diversi mesi e circa 800 chilometri di terreni di ogni tipo: asfalto di trasferimento, sterrati battuti, ghiaione, e soprattutto quei tratti scassati che mettono d’accordo schiena, polsi e, appunto, sedere. 

E i timori, lo anticipo, si sono sciolti molto prima di quanto pensassi.

Non una sella, ma una famiglia

Prima di entrare nel merito è giusto fare una precisazione: parlare della “Shortfit Allroad” al singolare è un po’ fuorviante. Più correttamente si tratta di una famiglia di selle, proposta nella gamma Shortfit Allroad in tre versioni, ognuna pensata per uno stile di guida diverso:

  • San Marco Shortfit Allroad Sport — il punto d’accesso alla gamma, con rail in acciaio: robusta, prevedibile, fatta per macinare chilometri senza pensieri
  • San Marco Shortfit Allroad Racing — la più leggera della famiglia, per chi interpreta il gravel in chiave sportiva e cerca una risposta più pronta
  • San Marco Shortfit Allroad Supercomfort Racing — la versione orientata alle distanze lunghe, con imbottitura maggiorata e gel a densità variabile

Quella che ho testato è la Supercomfort Racing, in misura S3, ed è su questa che si basa tutto quello che racconto qui sotto.

Primo impatto: niente periodo di rodaggio

La cosa che mi ha colpito di più è arrivata subito, ed è anche la più difficile da raccontare senza scadere nel marketing: il feeling è stato immediato. Niente fase di adattamento, niente settimane passate a spostare la sella di mezzo centimetro per volta cercando il punto giusto. 

Prima uscita, posizione trovata, e da lì in poi semplicemente non ci ho più pensato.

Per me è il complimento più sincero che si possa fare a una sella. Quando funziona, sparisce. Quando non la senti, vuol dire che sta lavorando bene.

La geometria compatta aiuta in questo. È una forma che “ti dice” dove sederti senza obbligarti, e che lascia libertà di spostare il bacino quando il terreno cambia, cosa che nel gravel succede di continuo. La parte anteriore stretta non infastidisce la pedalata, mentre il posteriore più ampio e leggermente rialzato regge bene l’appoggio ischiatico nelle uscite lunghe.

Sui tratti scassati è dove dà il meglio

Qui sta il vero motivo per cui ne parlo bene. Sull’asfalto e sullo sterrato pulito quasi tutte le selle decenti se la cavano. La differenza la vedi quando il fondo diventa cattivo: pietre, radici, buche, quel pavé sconnesso che ti rimbalza addosso a ogni metro.

Sui tratti più rotti la Shortfit Allroad filtra le vibrazioni ad alta frequenza meglio di quanto mi aspettassi. Non parlo di un ammortizzatore, non è quello il suo lavoro, ma di quella capacità di smussare il fastidio costante, le micro-sollecitazioni che dopo ore di sterrato cattivo ti svuotano le gambe più della fatica vera. 

Arrivavo in fondo a uscite impegnative con meno tensione nella zona di appoggio e una sensazione generale di “freschezza” che ho imparato ad apprezzare giro dopo giro.

È esattamente il terreno per cui una sella così è pensata, e si sente.

Costruzione e materiali: solida, fatta per durare

L’altra impressione che mi porto dietro dopo questi mesi è la qualità costruttiva. Si percepisce al tatto e si conferma nell’uso: assemblaggio curato, materiali di ottimo livello, nessun cedimento o cigolio nemmeno dopo centinaia di chilometri di polvere, fango e lavaggi.

La parte superiore ha tenuto bene l’abrasione e gli agenti atmosferici, e nel gravel non è un dettaglio, perché la sella prende fango, sole e acqua senza pietà. La struttura non ha mostrato segni di stanchezza, l’imbottitura ha mantenuto il suo carattere senza schiacciarsi. È una di quelle cose che apprezzi sul lungo periodo: la sensazione di avere sotto un prodotto costruito per durare.

C’è la solidità artigianale di un marchio che fa selle dal 1935, e in un componente così personale questo tipo di affidabilità conta.

Due parole sui materiali, perché spiegano molto del comportamento in sella. Il carrello è realizzato in Xsilite, una lega speciale di acciaio inox (AiSi304) arricchita con silicio e carbonio: leggera, resistente e indifferente alle condizioni atmosferiche — quello che serve quando la sella passa la sua vita tra fango e pioggia. Lo scafo è in nylon caricato al carbonio, una struttura che combina rigidità e una giusta dose di flessibilità, e che contribuisce a quella sensazione di solidità reattiva sotto carico. Sulla Supercomfort Racing a tutto questo si aggiunge l’imbottitura maggiorata con gel a densità variabile, ed è la ragione per cui questa versione mi è risultata così a suo agio sulle distanze lunghe e sui fondi più cattivi.

Scheda tecnica

Versione testata: San Marco Shortfit Allroad Supercomfort Racing — misura S3.

UtilizzoGravel / All-road, lunghe distanze
GeometriaShortfit, profilo waved
ScafoNylon caricato al carbonio
Carrello (rail)Xsilite — lega di acciaio inox AiSi304 con silicio e carbonio
ImbottituraSpessore maggiorato con gel Biofoam Plus a densità variabile
Misura testataS3 (larghezza 140 mm) — disponibile anche in L3 (155 mm)
Peso~242 g (S3) / ~250 g (L3), ±8%
Prezzo di listino159,90 €

In conclusione

La Selle San Marco Shortfit Allroad è una di quelle selle che fanno il loro lavoro nel modo migliore possibile: non si fanno notare. Dopo 800 km di gravel, con tutta la varietà di fondi che la disciplina si porta dietro, il bilancio è semplice. 

Feeling immediato, comfort che cresce proprio dove conta, costruzione che ispira fiducia sul lungo periodo.

Non è una sella “da provare e vedere”: è una sella su cui mi sono trovato bene da subito e che continuerò a usare senza tornare alla mia sella precedente. 

E nel mondo delle selle, dove il rapporto è personale e quasi mai immediato, è il giudizio più sincero che riesca a dare.

[Contenuto realizzato in collaborazione con Selle San Marco]

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