Analizzare il rendimento nel ciclismo: la media
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Analizzare il rendimento nel ciclismo: la media

Bikelife, Salute, Statistica • di

Tra le applicazioni più comuni della statistica al ciclismo, sicuramente un posto d’onore lo trova la media, ovvero il valore centrale di una serie di dati. In questo articolo andremo a vedere come utilizzare il concetto di media per l’analisi dell’allenamento e del rendimento nel ciclismo.

Il concetto di media

La media è, in statistica, un valore di tendenza centrale, cioè un metodo di calcolo del valore centrale sul quale si attestano tutti le variabili prese in esame. In sostanza, se abbiamo un numero di valori diversi tra loro, possiamo calcolare la media, cioè il valore medio tra tutti, che ci permette di capire come si posizionano tra loro i vari valori.

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Esistono diversi valori di tendenza centrale:
• Media aritmetica: è la più comune e corrisponde alla somma dei valori riscontrati divisi per il numero stesso dei valori;
• Mediana: il valore centrale di tutti i numeri analizzati e incolonnati in ordine crescente;
• Moda: il valore che si ripete più volte all’interno di una serie di numeri;
• Range: la differenza tra il valore massimo e minimo tra tutti quelli presenti nell’analisi.

Perché è utile la media nell’analisi della prestazione ciclistica? Facciamo un esempio molto semplice: un allenatore chiede al suo atleta di misurare le pulsazioni appena sveglio per una settimana di seguito, al fine di monitorare la variabilità r-r e controllare che non stia andando in overtraining.
L’atleta, una settimana dopo, riporta questa tabella all’allenatore:

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Questi può allora calcolare dei valori centrali, cioè come si attestano in media le sette rilevazioni:

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• Calcola la media aritmetica, sommando i valori e dividendoli per la loro quantità;
• Calcola la mediana, cioè il valore centrale;
• Calcola la moda, cioè il numero di pulsazioni che più si ripetono tra le sette rilevazioni;
• Calcola infine il range di variazione della frequenza, che si attesta a 4bpm, cioè una variazione molto blanda, che conferma che l’atleta non sta andando in overtraining ed è pronto per una successiva serie di allenamenti.

La media ponderata

Spesso, quando si valuta il rendimento di un ciclista, la media aritmetica è un valore che è poco realistico e troppo aleatorio.
Prendiamo questo esempio: un preparatore analizza la stagione di un suo atleta, che aveva come obiettivo la partecipazione a sei importanti granfondo. Costruisce una tabella, nella quale inserisce i piazzamenti ottenuti a ogni evento.

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Calcolando la media aritmetica, l’allenatore scopre che la media dei piazzamenti del suo atleta è 30,5. E’ un dato utile? Non, per nulla, poiché non racconta niente dell’atleta. Infatti non tutte le gare avevano la stessa importanza per il ciclista, che desiderava fare bene in alcuni eventi mentre altri li usava solo come mantenimento della preparazione.

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Così il preparatore conferisce un valore (cioè un peso) a ciascuna gara, in base all’importanza che l’atleta dava a ogni evento. Più alto il valore, maggiore era l’importanza.
Lo schema diventa così:

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Ora, per comprendere meglio l’andamento della stagione, l’allenatore deve calcolare la media ponderata, cioè moltiplicare ciascun piazzamento per il suo peso, sommare i risultati e così poi dividerli per la somma dei pesi. Il risultato è diverso (e peggiore della media aritmetica).
Lo stesso allenatore, per capire meglio, può mettere a confronto i dati dell’anno precedente con quelli attuali. Scopre così che la media aritmetica è molto simile e potrebbe far pensare che la prestazione dell’atleta sia rimasta invariata nel tempo.

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In realtà, se si ponderano le cose, si nota che la media ponderata è peggiorata di quasi 2 punti, cioè la prestazione è peggiore dell’anno passato.
L’allenatore dovrà così investigare i motivi di questa prestazione, per capire se derivino da una periodizzazione errata, da un approccio mentale sbagliato da parte dell’atleta o da un carico di lavoro e fatica gestiti male.

Concludendo

Abbiamo visto come analizzare i risultati sportivi e i dati in generale con gli indici di tendenza centrale, cioè le medie dei valori che si vogliono valutare e analizzare nel dettaglio.

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