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La mia Nova Eroica Buonconvento

La mia Nova Eroica Buonconvento

In Toscana, nel cuore delle Crete Senesi, c’è un borgo che respira ciclismo. È la culla della Nova Eroica, creata proprio qui nel 2017 come declinazione moderna dell’Eroica. Partecipare alla tappa di Buonconvento della Nova Eroica non significa soltanto prendere parte a un evento di bici, ma immergersi in una delle tradizioni che caratterizzano questo territorio.

Il weekend ruota attorno alla giornata di domenica, con la partenza dei percorsi da 60 km, 90 km e 130 km. In aggiunta, nella giornata di sabato sono state organizzate alcune ride di contorno e la Nova Eroica Family, evento dedicato alle famiglie. I più eroici, invece, hanno preso parte alla Epic Route, percorso davvero epico da 290 km e 5900 metri di dislivello.

Camminando per le vie del borgo si capisce quanto sia forte il legame con la manifestazione. Sembra impossibile catturare uno scorcio senza che compaia un riferimento alla Nova Eroica: il marchio viene con orgoglio esposto nelle vetrine dei negozi, sui balconi delle case, sui menu di bar e ristoranti, perfino sulle bottiglie di vino. L’impatto è totale.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento

Così, dopo una passeggiata, un’ottima cena a base di prodotti tipici e una capatina in un bar per un ultimo amaro apotropaico, non resta che andare a dormire per ricaricare le energie in vista della lunga pedalata del giorno seguente.

Nova Eroica: la gara

Nova Eroica è adatta e partecipata da tutti. Me ne rendo conto appena scocca l’ora X della partenza, puntuale alle ore 8:00. Si parte in tranquillità, senza sgomitare, senza la pericolosa ressa che contraddistingue le Granfondo più ambite.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento partenza

Non c’è l’affanno del tempo: le classifiche finali tengono conto di 2 tratti cronometrati per il percorso medio e 4 per il lungo, il primo dei quali 6 km dopo la partenza. Chi punta alla classifica lo vediamo recuperare posizioni sul lato della strada, sempre in sicurezza. Tempo di arrivare al primo tratto cronometrato che il gruppo è già spaccato: davanti i più ingarellati, liberi di fare la propria corsa, via via a seguire tutti gli altri.

La mia corsa

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento bici

Io, come la maggior parte dei partecipanti, me la prendo con grande calma. L’obiettivo personale è vivere l’esperienza nel modo più completo possibile: per questo ho scelto il percorso lungo da 130 km e 2000 metri di dislivello che copre tutta l’area sud delle Strade Bianche, tra Crete Senesi, Val d’Arbia e le zone del Brunello di Montalcino.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento

Per fortuna un temporale sceso nel corso della notte ha rinfrescato l’aria e i primi km vengono pedalati al fresco, tra chiacchiere e risate. Dando un’occhiata intorno emerge la caratteristica di questa tipologia di evento: ragazzi e ragazze di qualsiasi età su mezzi che spaziano dalle bici gravel più adventure con copertoni da 50 alle bici da corsa più race con tubeless da 30, caschi dai più performanti con taglio aero a quelli da mountain bike con visiera, gente in body e gente con abbigliamento da biker. Non c’è uno standard: chiunque è il benvenuto. Il gravel è anche questo: libertà, improvvisazione, uno spazio dove le regole non scritte di altre discipline ciclistiche non si applicano.

Piede a terra mai?

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento race

E dopo qualche km tocca infrangere la regola non scritta per eccellenza: mai mettere piede a terra in salita. Su uno strappo dallo sterrato troppo accidentato qualcuno mette piede a terra, quindi lo fa quello dietro di lui, e via via tutti gli altri. Qualcuno dietro di me urla a un fotografo, tra il serio e il faceto: “Guai a te se mi riprendi mentre spingo!”. Ma non c’è nulla di male, anzi: è una sorta di tributo a queste strade. Il semplice gesto del ciclista che spinge la bicicletta evoca anni di storia nei quali era una normalità vedere serpentoni di ciclisti spingere a mano il proprio mezzo su queste strade. Certo, erano altri tempi, c’erano altre strade e altre bici, ma noi siamo pur sempre cicloamatori. E, in quanto cicloamatori, buona parte del divertimento si trova ai ristori.

I ristori di Nova Eroica

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento ristoro2

Il primo ristoro è al chilometro 30. Questo è sicuramente il più abbondante: piazzato su un balcone naturale con vista sulle Crete, è un lungo bancone ricolmo di prelibatezze. Dalle più caratteristiche crostate a panini con affettati locali, frutta, formaggi, per arrivare ai piatti forti: ribollita, uova al sugo e pecora bollita. Il tutto da accompagnare con dell’ottimo vino rosso. Io il vino lo prendo, ma lascio ribollita, uova al sugo e pecora bollita a chi è più allenato di me nel mangiare tutto questo alle ore 9:30 del mattino.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento ristoro

Lo stesso scenario si ripeterà al secondo ristoro, situato dopo 70 km. Chi fa il percorso breve non ci passa, quindi per forza di cose è un po’ meno frequentato, anche se a livello di pietanze è molto ben fornito. Questa volta decido di darci dentro con un’ottima panzanella, sempre accompagnata da un immancabile vino rosso.

Il terzo ristoro sarà invece qualcosa di diverso. I bicchieri con i sali sembrano aver rimpiazzato i bicchieri con il vino rosso, ma ci sta: a questo punto, dopo 110 km e il sole del primo pomeriggio di un torrido solstizio d’estate, solo i più eroici possono permettersi un bel bicchiere di vino rosso.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento relax

I momenti di svago proseguono anche dopo l’arrivo, al pasta party. Ma, prima di arrivarci, si pedala per altri 100 km.

Le Strade Bianche

Il percorso rispetta le aspettative: una serie ininterrotta di salite e discese, per un buon 75% del tempo su Strade Bianche. Il traffico sui tratti di asfalto è poco, sugli sterrati inesistente. Il silenzio delle strade viene interrotto soltanto dal nostro passaggio. Per alcuni lo sfrecciare delle bici sul ghiaino è un rumore come tanti, ma per chi è del mestiere è una musica: la colonna sonora che da quasi 30 anni dà voce a questi territori.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento paesaggio

La traccia mi fa passare accanto allo spot nel quale un paio d’anni fa durante un viaggio in bikepacking ho piantato la tenda: mi fermo, faccio una foto, guardo il paesaggio, lascio fluire i ricordi, riparto. Raggiungo il gruppetto del quale facevo parte con qualche pedalata più decisa del solito, senza l’ansia di perdere le ruote. Non stiamo correndo contro, stiamo correndo assieme.

Il caldo, i sali, la traccia lunga

Dopo il secondo ristoro capita provvidenziale un banchetto dove far rifornimento con alcuni sali. Oltre ai ristori veri e propri, sono stati allestiti anche alcuni punti sosta secondari per rifornimenti veloci, indispensabili con il caldo che comincia a farsi sentire.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento Strade Bianche2

Come mi capita ormai di consueto, dopo le 3–4 ore di bici il corpo comincia a carburare e i chilometri scorrono veloci. Dopo 85 km ecco il bivio tra percorso medio e lungo: mi fermo per salutare i miei compagni di viaggio che sono rimasti qualche minuto più indietro. Loro hanno optato, come la maggior parte dei partecipanti, per il medio.

Nell’attesa si fermano due motociclisti coi quali scambio due chiacchiere. Mi dicono che su queste strade, con questo caldo, stanno facendo un po’ fatica. Io rimango un attimo interdetto.

Le Crete e la zona del Brunello

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento discesa

La traccia del percorso lungo porta verso sud, nella zona del Brunello, dove il verde dei vigneti contrasta i crudi colori delle Crete gialle e marroni. Non pedalo più fianco a fianco con altri ciclisti, ma in solitaria. È in questo momento, da solo nella crudezza delle Crete Senesi, che accarezzo quello stato di flow che ben conosce chi è solito stare in sella per ore e ore. Il sole picchia sempre di più, ma riesco a mantenere una buona scorta di acqua fresca grazie a due soste fontana, ottimamente segnalate dall’organizzazione con alcuni cartelli.

Durante la seconda di queste soste un partecipante avverte: “Mi raccomando, al prossimo ristoro vanno bene i sali, ma occhio al cocomero, che lo stomaco quando sei stanco…” Io non avevo intenzione di mangiarlo, ma questo avvertimento mi toglie ogni dubbio. Sempre fidarsi dei locals.

Nova Eroica Michele Folena Buonconvento arrivo

Dopo l’ultimo ristoro mancano soltanto 20 km. Ormai il più è fatto, le gambe vanno da sole, le ultime salite e discese passano veloci e in un batter d’occhio (percepito, in realtà dopo un’oretta buona…) sono sul traguardo di Buonconvento, dove 7 ore prima tutto era iniziato. Un po’ più impolverato, ma con la soddisfazione di aver pedalato nella storia.

E mentre carico la bici in auto, penso senza un minimo di fastidio alle 5 ore (spoiler: saranno quasi 7) di viaggio per tornare a Milano, perché già so che l’anno prossimo sarò di nuovo qui, pronto a rifare tutto da capo.

Commenti

  1. Felice Pedalo ha detto:

    Grazie Michele per aver condiviso la tua esperienza; ho letto con molto interesse il tuo racconto avendo in progetto un giretto in quelle splendide zone.
    Complimenti davvero, la tua storia trasmette passione e amore; sottoscrivo pienamente la filosofia del cicloviaggiatore da te perfettamente descritta.

    “Per alcuni lo sfrecciare delle bici sul ghiaino è un rumore come tanti, ma per chi è del mestiere è una musica” 92 minuti di applausi !

  2. Lorenzo Masi ha detto:

    Complimenti ho fatto qualche tratto a Luglio del 2024 in bicicletta,il sole picchiava be la polvere saliva è stato molto bello.

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