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USA: lo Utah in bicicletta

Itinerari, Nord America • di

Lo Utah è lo stato degli USA che ci ha sorpreso più di tutti. Al di là dei famosi parchi nazionali come Grand Canyon, Arches, Bryce Canion e Zion. Questo stato, desertico e montuoso, presenta una serie di meraviglie naturalistiche da godere anche solo pedalando lungo la strada. Come il Grand Staircase-Escalante National Monument (la cui area protetta è stata recentemente ridotta alla metà dal Presidente Trump), Goblin Valley, Capital Reef ed il Mojave Desert.

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Il nostro viaggio attraverso questo paesaggio di arenaria rossa scolpito dagli elementi comincia a Moab. Moab è da molti definita la capitale del Mountain Bike, naturalmente a ragione. Una serie infinita di sentieri mtb si snoda dalla città verso le aree circostanti, tra cui i più conosciuti White Rim Trail, 160 km di sterrato che permettono di conoscere l’area attorno a Canyonlands, ed il Kokopelli Trail, 254 km di sterrato e single track che unisce le cittadine di Fruita e Moab.

Per assurdo però, la cittadina di Moab è tutto tranne che bicycle-friendly. La strada per entrare in città venendo da sud, la 191, è stretta, ha una corsia laterale risicata ed è altamente trafficata. In città non ci sono ciclabili ed in giro in bicicletta ci siamo solo noi, le altre bici sono tutte comodamente attaccate al portellone di enormi jeep.

Fortunatamente per uscire dalla città abbiamo a disposizione ben 20 km di pista ciclabile, che permettono di evitare la trafficata 191, almeno per un tratto. La pista comincia a nord, attraversa l’ingresso al Parco Nazionale di Arches, e termina nei pressi di un museo di dinosauri. Lungo la pista si snodano una infinità di sentieri MTB e proprio alla fine comincia un tratto di terra gestito dalla BLM dove è possibile campeggiare liberamente e gratuitamente, e godere dello spettacolo del tramonto sul Parco Nazionale.

Siamo in pieno deserto e non ci sono molte strade a disposizione, quindi seguiamo la 191, che prosegue stretta e senza corsia laterale, fino all’incrocio con la Highway 50. Negli USA non ci sono restrizioni (salvo diversamente espresso dalla cartellonistica stradale) al transito di biciclette sulle Highway che spesso risultano molto più sicure delle strade statali, disponendo di ampia corsia laterale.

Dalla 50 usciamo dopo qualche chilometro per seguire un tratto della vecchia highway fino alla cittadina di Green River, siamo a 78 km da Moab. Abbiamo lasciato completamente i boschi del Colorado ed ora siamo circondati solo ed esclusivamente da sabbia e rocce. L’estate è ormai finita ed i pomeriggi sono spesso caratterizzati da violenti temporali, o meglio definibili tempeste! Purtroppo non ci sono ripari e mentre si pedala sotto tuoni e fulmini bisogna solo sperare che il vento decida di portare il temporale da un’altra parte. A volte si è fortunati, altre volte meno.

Green River non ha assolutamente nulla da offrire,a parte un piccolo parco e dei bagni pubblici al J.W. Powell River Museum, proprio all’ingresso della città venendo dalla vecchia highway 50. La città sembra essere famosa per la coltivazione dei meloni, ma a quanto pare noi siamo capitati nel periodo sbagliato.

Da Green River seguiamo una strada secondaria che passa la Highway 50 e prosegue verso sud-ovest in direzione della statale 24, statale che abbiamo deciso di percorrere per visitare il Goblin Valley State Park, così chiamato per le formazioni rocciose (chiamate hoodoos) a forma di fungo che caratterizzano la valle.

Proprio mentre percorriamo la strada secondaria comincia ad alzarsi un vento fortissimo laterale che porta con sé sabbia e nuvole. Riusciamo in qualche modo a pedalare fino al bivio per raggiungere la valle ma veniamo colti da un bruttissimo temporale e decidiamo di accamparci. Tutta la notte e tutta la mattina piove. Il terreno è una guazza argillosa che si attacca alle scarpe ed alle ruote. La strada che avevamo deciso di fare è sterrata ed a tratti supera dei fiumi in secca.

Preoccupati per il terreno pregno di acqua e fango, decidiamo di saltare a malincuore il Goblin Valley State Park e proseguire sulla strada asfaltata verso Hanksville e Cainville. Lo Utah però non ti fa mai rimpiangere la strada scelta, essendo un continuo di paesaggi straordinari. Così proprio lungo la strada riusciamo ad apprezzare parte di quelle formazioni rocciose che caratterizzano questa zona e godere della vista infinita che solo i deserti o le cime delle montagne sanno regalare.

La statale 24 segue sinuosa la valle del fiume Fremont, ed alterna aree verdi ad aree aride dominate dal rosso. Seguiamo questa strada fino all’incrocio con la Notom Bullfrog Basin Road che, con tratti di sterrato, ci porterà nel cuore del Capital Reef National Park.





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