La Valle Fertil “de la Muerte”

14 Maggio 2011

Da San Juan a San Augustin de Valle Fertil è una lunga cavalcata durante la quale assistiamo alla graduale mutazione del paesaggio: dai dolci vigneti di San Juan alle enormi distese di nulla di Vallecito e ancor più di Marayes.

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Marayes è un villaggio di qualche decina di abitanti, in cui l’unico telefono disponibile è quello del bar, ovviamente nessuna copertura per i cellulari e internet nemmeno a parlarne. Qui abbiamo passato la notte nel giardino di una famiglia nella cui casa l’acqua corrente acora non è arrivata e per tirare l’acqua del gabinetto occorre riempire un secchio direttamente dal pozzo. Lo chiamano giardino, anche se credo che per avere un giardino sia necessaria qualche forma di vegetazione.

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Da Maryes in poi, il vento, la polvere e la mancanza di acqua fanno il resto. Da qui inizia il Parco naturale della Valle Fertil ma, a dispetto del nome, si presenta soprattutto come un’esposizione di carcasse e di pietre, sterpi, cactus, arbusti spinosi e polvere. Qui gli unici grandi predatori si chiamano sete e sole e gli avvoltoi hanno vita facile.

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Da quando siamo partiti da Santiago in qualche modo abbiamo la sensazione di essere in fuga verso i tropici per lasciarci alle spalle il freddo inverno australe, ma qui il sole picchia forte e le temperature si aggirano intorno ai 30 ° nonostante siamo in pieno autunno.

A San Augustin inizia la strada per il deserto che ci porterà alla Valle de la Luna.
Se questa è la Valle Fertil, siamo curiosi di vedere quello che chiamano deserto.

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Note tecniche:

Distanza percorsa fino a questo momento: 804 km
Altimetria totale: 8.074 m
Prossima tappa: Ischigualasto

questo è il percorso effettuato:

Segue: In viaggio dentro il Folklore argentino

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