Franco Cacciatori: salite mitiche in Graziella e infradito

8 Maggio 2012

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Mi chiamo Franco Cacciatori, sono nato a Verona e ho 56 anni.
Sono un installatore di antifurti satellitari e vari altri accessori sulle automobili.
Inizialmente non consideravo la bicicletta come un mezzo per spostarmi da casa a lavoro perché possedevo un vecchio motorino ma quando circa 4 anni fa mi è stato rubato mi sono dovuto ricredere, e ho cominciato ad usare una bici per andare appunto al lavoro, e con la quale mi sposto tutt’ora, principalmente per evitare il traffico nonché per il mio benessere fisico.

Diciamo che con questa bicicletta, mi sono inevitabilmente “allenato” senza rendermene conto.
La mia pausa pranzo è dalle 13:00 alle 14:30: parto dal lavoro alle 13:00 e arrivo a casa alle 13:20, pranzo veloce, e alle 13:40 riposino fino alle 14:10, poi partenza veloce (che soprattutto d’estate con il caldo e le salitine risulta abbastanza faticosa), spingo tanto che quando mi passa qualche ciclista con la bici da corsa mi metto in scia e non lo mollo più anche per 2 km, anche se poi mi viene il fiatone.

Subito dopo che mi hanno rubato il motorino vicino casa mia hanno buttato via una bici tipo Graziella e dato che una delle mie passioni è il restauro (mi piace raccogliere “tutto”, trasformare e inventare), l’ho portata a casa e rimessa a nuovo; però ahimè, poco dopo mi hanno rubato anche questa.
A quel punto, pensando al tempo che ci avevo perso mi è venuto da piangere dal nervoso.

Come si dice, non tutto il male viene per nuocere, nella sfortuna infatti è nata un’altra “fortuna”: in un cassonetto ho trovato una vera Graziella color oro in condizioni disperate! Non ho esitato neanche un attimo e l’ho portata a casa trascinandola con la mia bicicletta da lavoro.
Man mano l’ho rimessa a nuovo, in quel momento, solo per il piacere di averla (non sapevo cosa mi sarebbe aspettato poi ;)).
Io sto ormai vivendo il mio secondo tempo già da un po’, non mollo, e ho un casino di cose da fare, dal lavoro alla passione per l’orticoltura, dalle scalate in montagna alla passione per i funghi e alla passione di andare in moto sulle Dolomiti (per le quali stravedo).

Come mi è venuta l’idea della Graziella vi chiederete.
Dal 1 al 15 agosto 2010, come ogni anno, sono andato in vacanza a Dobbiaco con mia moglie. Al ritorno mi restavano altre 2 settimane di ferie ed è li che mi è venuta l’idea di prendermi la bici da corsa. Sono poi tornato a funghi il giovedì della terza di settimana, e purtroppo al ritorno ho bruciato la guarnizione della testa della macchina e l’ho dovuta riportare a casa in carro attrezzi per un totale di 512€ da Bressanone. Pertanto mi è saltata l’idea della bici da corsa, anche perché l’altra macchina che possiedo è un opel corsa e anche volendo non ci sarebbe stato spazio sufficiente per farcela stare.
Quindi è proprio qui che mi è nata l’idea dei 4 passi in Graziella (per i quali ho convinto mia moglie ad accompagnarmi)!
Così qualche giorno prima della partenza ufficiale siamo andati con la moto a fare un test per vedere le salite. L’ultima settimana che mi restava di agosto ho fatto altri test in Graziella sulle torricelle a Verona e ho deciso di fare una piccola modifica: mettere su una coroncina dietro con soli 2 dentini in più: perciò sono passato da una 46-18 a una 46-20.

Ecco le mie avventure in Graziella:

  • 1) Giovedì 26 -08-2010 è partita così la mia prima avventura: Partenza da Canazei , Passo Sella, Val Gardena, Passo Gardena, Col Fosco, Corvara, Passo Campolongo, Arabba, Passo Pordoi, e ritorno a Canazei (sono arrivato con i freni completamente consumati).
  • 2) Dopo soli 3 giorni, il 29-08-2010 ho affrontato il passo dello Stelvio con mia moglie.
  • Di queste due imprese ne è stato fatto un servizio su Telearena.
  • Elenco solo alcune delle centinaia di “complimenti” e varie che ho ricevuto: Super!; Drogatooo!; Ma che droga pigli!; Ma da che medico vai?!; Vada via lei con quella bicicletta, ci sta umiliando!; Sei un grande! E così via.
  • Ovviamente tutte queste cose mi hanno fatto venir voglia di continuare, migliorando sia fisicamente che mentalmente.
  • 3) Quindi una settimana dopo ci ho riprovato e ho affrontato il Gavia (il cosiddetto mostro) da ponte di Legno (versante più duro). Solita sveglia presto alle 4:15, colazione, stavolta supportato da mio figlio Andrea, arrivo a Ponte di Legno dove ho fatto un’altra colazione veloce in macchina; circa alle 9:30 sono partito per il Gavia facendo una sosta per fare delle foto e una per staccare la dinamo fuori dalle gallerie. Tempo totale di percorrenza: 2 ore e 10 minuti (anche in questo caso ho ricevuto complimenti a non finire, ad esempio c’era un tipo con la bici in carbonio da 6000€ che bestemmiava come un pazzo)! Complessivamente devo dire che è stata molto dura ma ne è valsa la pena, proprio una bella scalata. La cosa più divertente è stata quando in cima al Gavia ho detto ad alcuni ciclisti arrivati dopo mezz’ora che andavo a fare il Mortirolo… Beh sono rimasti proprio sbigottiti, ricordo ancora le loro facce incredule. Sono poi partito per scendere a Bormio, una volta arrivato abbiamo caricato la bici in macchina, e ci siamo diretti verso le gallerie di Sondrio giungendo a Mazzo. Così da li, in un pomeriggio caldissimo e con il Gavia sulle gambe, sono partito alla volta del passo della Foppa (salita del Mortirolo). Quel giorno non ho incontrato nessun altro ciclista che affrontasse quella salita con me.
  • Naturalmente quella volta ho dovuto fare alcune soste per la terribile difficoltà della salita: un abitante del posto quando mi ha visto passare ha gridato: Miracolo!!! Beh alla fine sono arrivato! Ho alzato come al mio solito la bici in aria e mi sono pure commosso. Da li sono ridisceso a Monno e per ripartire alla volta di Verona.
  • 4) 11-09-2010: Salita Peri – Fosse, una salita durissima nella Val d’Adige, sempre con mio figlio. Se ti interessa approfondire mi hanno scritto un articolo su un blog RuotaLibera.
  • 5) 18-09-2010 ho affrontato la Sdruzzinà – Passo Fittanze, pendenza del 20%, tutta sotto la pioggia sempre con mio figlio.
  • 6) Due Peri-Fosse nei giorni 26-09-2010 e 03/10/2010
  • 7) Riapertura anno 2011 dopo aver installato dei nuovi freni ed aver aggiunto l’impianto audio alla mia Graziella ho ricominciato con un nuovo ciclo di avventure.
  • 26-06-2011: Lienz – Grossglockner (qui ho iniziato a fare dei video anche con una videocamera Go Pro). Anche qui sveglia proibitiva: salita meravigliosa, con pezzi durissimi soprattutto nelle gallerie (supportato da mia moglie).
  • 8) 16-07-2011: Cortina – Canazei attraverso il passo Giau, Colle S. Lucia e il durissimo Passo Fedaia sotto un temporale (che dura ragazzi… da malga Ciapela ai drittoni del Fedaia, senza nulla togliere all’ultimo pezzo con i tornanti) per un totale di 67 chilometri accompagnato ancora una volta da mia moglie che quella volta ricordo mi ha detto di non avermi mai visto così sofferente come sul Passo Fedaia. Ah mi sono dimenticato, stupendo il pezzo dei serrai di Sottoguda prima di Malga Ciapela.
  • 9 ) 21-08-2011: con moglie e figlio: Prato allo Stelvio – Cima Coppi tutta in un tiro (27km in 2 ore e 50 minuti, con crampi nella fase finale che mi hanno dato parecchio filo da torcere, ma alla fine ho resistito e sono riuscito nell’impresa grazie anche all’incoraggiamento dei miei famigliari) discesa a Bormio Santa Caterina Valfurva (dove ho accusato ancora crampi), piccola sosta con mezza banana e via dritti sul Gavia sempre senza toccare piede in terra dalla parte opposta dell’anno scorso. In cima la signora del rifugio ha voluto immortalare l’avvenimento attaccando una mia foto assieme a quelle del Giro d’Italia. Discesa a Ponte di Legno 90km.
  • 10) 28-08-2011: Stallavena – Fosse – Erbezzo – Bosco- Stallavena nel Veronese.
  • 11) 03-09-2011: Stelvio Bike, da solo, 8000 biciclette da Prato allo Stelvio a Cima Coppi più relativa discesa. Qua è stato il massimo perché i ciclisti davanti vedevano sopraggiungere la Graziella e figuratevi le risate e i complimenti, soprattutto per le infradito che ho messo per la prima volta come sfida personale. In cima sono stato molto contento perché tanti mi conoscevano già per le imprese passate e volevano la foto con me.
  • 12) Mi sono fatto altre 4 Peri Fosse: 25-09, 2-10, 9-10, 16-10 del 2011 con il mio tempo migliore di 51 minuti e 57 secondi per 9 km circa con pendenza massime del 15%. In una delle 4, una persona che ho incontrato mi ha detto: “i Veronesi iè tutti mati, ma ti te si quello doc!
  • 13) 12/05: Ottava Peri-Fosse/Graziella Day
  • 14) 03/06: Mi son trovato in mezzo alla Gran Fondo Damiano Cunego e l’ho percorsa senza saperlo
  • 15) 16/06: Partenza da Cavalese ho affrontato la durissima Alpe di Pampeago Passo Lavazzè e ritorno, per una discesa bestiale a Cavalese (fa parte delle salite del giro d’italia 2012)
  • 16) 24/06: Ho partecipato al Sella Ronda bike day (4 Passi in senso anti-orario) stavolta con mio figlio Andrea e il suo amico Michele (loro in bici da corsa)
  • 17) 07/07: Ho partecipato alle Grazielliadi a Bergamo come ospite, un immenso raduno di Grazielle con gare e giochi vari.
  • 18) 29/07: Ho affrontato la mitica Charly Gaul (Trento-Bondone) con discesa per la valle dei laghi.
  • 19) 16/09: Ho partecipato alla Gran Fondo Avesani, 100km completamente scalzo compresa la nona Peri-Fosse
  • 20) Poi lungo l’arco del 2012 ho sostenuto tutta una serie di salite d’allenamento sulle torricelle di Verona (una trentina in tutto) e in Lessinia (Bosco Cerro etc), come ad esempio la Pissarotta da Montorio.
  • Di tutte queste imprese seguiranno i momenti salienti in dei video che caricherò su youtube (sia in prima persona con la Go Pro che con telecamera esterna)
    Chi volesse vedere le foto sono su Facebook.
    Qualche anticipazione per il 2013 (eventi per cui sono alla ricerca di sponsor):
  • 21) Ho ricevuto un invito a partecipare alla Gran Fondo Pantanissima direttamente da Tonina la mamma di Pantani.
  • 22) Poi ho intenzione di partecipare alla maratona delle dolomiti 2013 e alla Stelvio Bike 2013 entrambe probabilmente scalzo sempre per sfida personale (che sarà il mio quarto Stelvio).

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Imprevisti mai, a parte i freni che nel 2010 continuavo a dover cambiare finché non mi sono deciso a mettere appunto quelli della rampichino con un significativo miglioramento.
Non ho mai fatto lunghi giri in bicicletta a parte quelli sopra descritti. Penso comunque che ci sia troppa attenzione al peso della bicicletta, si guarda l’etto di differenza e invece il trucco è tutto nella forza di volontà che fa girare le gambe.

Adesso il 12 o 13 maggio, apro la stagione ancora con la Peri-Fosse assieme a un gruppo di persone che si sono armati di biciclette similari alla Graziella ispirati alle mie avventure, che mi hanno invitato (per una dedica che avevo fatto a un mio carissimo amico di lavoro purtroppo scomparso, ex presidente di questo gruppo).
Qui ci sono tutti i video delle mie imprese (quelle principali che ho filmato) documentate sul mio canale di youtube.

Per qualsiasi altro approfondimento, sono anche su Facebook.
Franco.

Video “Le Grandi Salite 2011”

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Commenti

6 Commenti su "Franco Cacciatori: salite mitiche in Graziella e infradito"

  1. Avatar PINO ha detto:

    Complimenti sig. Franco , avendo una Grazielle del 1968 ho avuto l’ocasione a Ceriale di parlarrne con un appasionato ,il quale mi ha segnalato il sito . Con vero piacere ha letto quanto ha fatto è farà . Cordialmente Pino

  2. Avatar Franco ha detto:

    Grazie tante per i complimenti. Ciao Franco

    1. Avatar Stefano Saglia ha detto:

      Grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  3. Avatar Andrea ha detto:

    Sig. Franco, ho affrontato anch’io quasi tutte le salite che ha fatto lei. La differenza è che io le ho fatte con una bici da corsa e con un 34-27 come rapporto più agile. È per questo che vedendola pedalare luogo quelle mitiche salite su di una Graziella non posso far altro che complimentarmi con lei e inchinarmi davanti alla sua straordinaria forza di volontà supportata naturalmente da un ottimo allenamento. Complimenti ancora!

  4. Avatar Katalin ha detto:

    Oggi ho visto per la prima volta uno dei tuoi video e ho appena finito di leggere questo (non recente) articolo.
    “il trucco è tutto nella forza di volontà che fa girare le gambe.” Questa frase mi rimarrà sempre impressa nel cuore e nella mente ogni volta che affronterò percorsi ardui sulla mia bici da 17kg.
    Grazie sig. Franco!

  5. Avatar Giuseppe ha detto:

    Buongiorno Franco, anche io sono un possessore di Graziella con la quale mi cimento in qualche piccola impresetta; comprendo pertanto l’immensità di ciò che fai.
    Complimenti ancora
    Giuseppe

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