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9° e 10° tappa: Genova – Asti – Torino e Bike Pride

Diari • di 5 Giugno 2012

Il viaggio da Roma a Torino per Bike Pride e #salvaiciclisti è terminato sabato 2 giugno dopo 700 chilometri e 10 tappe. Il nono giorno è stato meno impegnativo del previsto per via dell’unica salita al Passo del Turchino, dove non è mancata la prima pioggia (almeno una volta il meteo doveva aver ragione); mentre nel secondo tratto ho deviato per Alessandria scegliendo un itinerario più piatto ma meno bello paesaggisticamente.

passo-del-turchino

Passo del Turchino

Ma il vero momento topico del viaggio è stato l’arrivo della decima e ultima tappa, accolti a Torino da un gruppo di ciclisti torinesi con cui si è fatta “irruzione” al Lingotto: come descrivere l’emozione di entrare in bicicletta nel simbolo storico dell’automobile, salire fin sopra la pista dove vengono provate le macchine, ed improvvisare una critical mass? Per una volta in casa Fiat scorrazzano solo biciclette, pedalano via nella pista sulle curve paraboliche, sul tetto sventolano bandiere #salvaiciclisti.

lingotto-salvaiciclisti

Il resto si chiama Bike Pride, raduno che ha visto la partecipazione di 20 mila persone e graziato anche dalla pioggia annunciata dalle previsioni, che addirittura nei giorni precedenti aveva messo a rischio il regolare svolgimento del corteo. Un evento di portata nazionale, con un pullman proveniente da Roma e treni da Milano.

bike-pride-torino

Un grazie collettivo a tutti, agli amici del Bike Pride di Torino, a tutti i presenti, alla Fiab per aver organizzato gli incontri a Firenze, Pisa e Marina di Carrara, a chi mi ha ospitato o fatto compagnia per qualche chilometro o per un’intera giornata.
Visto che l’obiettivo era far parlare di Bike Pride e #salvaiciclisti, qui una breve rassegna stampa su due dei maggiori quotidiani nazionali:
Repubblica
La Stampa







Una risposta a 9° e 10° tappa: Genova – Asti – Torino e Bike Pride

  1. Doc ha detto:

    grazie a te per la partecipazione Sandro e del bellissimo cicloracconto

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