Quattro trolli in Corsica (Parte 7) – In bici tra Solenzara, Prunete, Bastia

3 Ottobre 2012

12 giorni in bici dell’entroterra corso

Tratto dalla raccolta di viaggi: Abbondanti dozzinali

Il titolo può sembrare strano, ed è volutamente grottesco, nasce da un gioco di amici che auto-ironizzava sulla nostra scarsa organizzazione dei primi viaggi, sulla scarsa preparazione fisica, su tutto-ciò-che-non-è-romanzato.
E questo è anche un po’ il taglio della narrazione dei miei diari: grottesco, surreale, ironico, con un occhio disincantato sempre teso al lato antropologico dei posti visitati…

Quattro Trolli in Corsica (Parte 1)
Quattro Trolli in Corsica (Parte 2) – In Bici da Bastia a Casamozza
Quattro Trolli in Corsica (Parte 3) – In Bici tra Corte, Venaco, Vivario, Tattone
Quattro Trolli in Corsica (Parte 4) – In Bici tra Tattone, Ghisoni e Zicavo
Quattro Trolli in Corsica (Parte 5) – In Bici tra Zicavo, Serra di Scopamene, Zonza
Quattro Trolli in Corsica (Parte 6) – In Bici tra Zonza, Porto Vecchio e Solenzara

29/07/04 decimo giorno
VIII TAPPA – SOLENZARA – PRUNETE (40km circa)

Stessa strada della VII tappa

corsica-viaggio-bici-corsica-fineUn’alba rosata ci sveglia, e accompagna i preparativi per rimettersi in cammino (tra i quali lo scrocco di docce e bagni al vicino campeggio). La strada purtroppo non è migliore, e Claudio e Federico per accorciarla tirano parecchio sul ritmo alternandosi in scia e in salita e in discesa; si passano Ghisonaccia e Aleria, dove si pranza in riva al mare, scroccando un tavolo ad un bar per consumare i nostri ormai consueti fagioli, tonno e baguette al prezzo di una birra Pietra e di un’acqua minerale: “Scusate, se compriamo una birra possiamo metterci a mangiare la nostra roba sul vostro tavolo?” Simpatica, sorridente e notevole la cameriera, la cui presenza non fa che mettere in evidenza per contrasto il nostro scarso decoro fisico e morale.

Si decide quindi di fermarsi ancora una volta nei pressi di Prunete, ancora su una spiaggia sulla quale si affaccia un campeggio: il morale generale è basso, si ripensa alle montagne in cui eravamo qualche giorno fa, e a Simon & Garfunkel, per di più la spiaggia è bruttina e infestata da zanzare, tra le quali ci facciamo largo nel raggiungere con discrezione le docce del campeggio nel quale stava avendo luogo una deprimente serata di karaoke.

30/07/04 undicesimo giorno – ritorno a Bastia
VIII TAPPA – PRUNETE – BASTIA (60 km circa)

Stessa strada della VI e VII tappa, un po’ più pianeggiante

Siamo giunti, abbrutiti più che mai, all’ultima tappa e al ritorno a Bastia in anticipo di due giorni rispetto al previsto. L’ultima tappa è un po’ più piacevole delle due precedenti, specie l’ultimo tratto di ciclabile percorso all’andata insieme a Giulia, che è del tutto pianeggiante e ombroso; peccato che prima di arrivarci dobbiamo rallentare per sorpassare alcuni chilometri di ingorgo a causa di un brutto incidente stradale che ha paralizzato l’arteria costiera principale.

Poco dopo, è Gianluca a forare, si perde tempo perché si trovava indietro e passa qualche minuto prima che gli altri tre si accorgano del problema. Risolto l’inconveniente, ci si ferma alle porte di Bastia a visitare un’antica chiesa con basamento e rovine romane a fianco, quindi si sosta per pranzo nella stessa spiaggia dove avevamo dormito la prima notte, che ora ci appare molto più serena. Facciamo per la prima volta un bagno nel mare come si deve, seguito da una passeggiata sulla sabbia.

Giungiamo alfine, dopo 400km complessivi sul sellino, al porto di Bastia, facciamo cambiare il biglietto del 1° agosto con quello della tratta notturna per Livorno 24:00-6:00 pagando solo metà del sovrapprezzo (la Corsica Ferries ci ama); impieghiamo il resto del pomeriggio girando per la cittadella antica, che meritava davvero una visita; la sera decidiamo di esagerare per festeggiare la fine del tour, e ci cibiamo con ferocia di una quantità imponente di fagioli e pomodori, qualcosa di simile alle due lattine a testa.

L’attesa dell’affollato traghetto notturno è allietata dall’orizzonte del Tirreno che scompare tra i flutti oscuri della sera, mentre Federico e Francesco si attardano in un bar vineria caratteristico. Traversata notturna un po’ malinconica e confusionaria.

31/07/04 dodicesimo giorno – approdo a Livorno
treno Livorno – Roma

Non è la discreta e gentile luce dell’alba a svegliarci, ma un’invadente e sguaiata radio che trasmette successi pop tipo Whitney Houston ad interrompere il nostro breve e scomodo sonno sul traghetto, ormai in vista del porto di Livorno.

Unica cosa notevole di questa giornata è il surreale attraversamento di Livorno alle 6:15 di mattina, compiuto fendendo una luce rosata ancora incerta, nella quale raggiungiamo la stazione e il treno per Roma Trastevere, sul quale parliamo con una coppia di spagnoli in bici, diretti a Roma, coi quali riesco finalmente a parlare agevolmente in inglese.

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