Cammino di Santiago in bici parte 1: Lourdes Saint – Jean Pied De Port – Orreaga

25 Marzo 2013

Il mio amico Marco, compagno di tante zingarate in bici, ha fatto il cammino di Santiago. Non gliene ne fregava niente di fare un racconto. Aveva però postato su Youtube tutte le tappe. Vedendo lo spirito con cui aveva fatto i filmati ho intuito che se avesse fatto un racconto sarebbe stato molto interessante. Ho quindi insistito perché me lo narrasse per iscritto. Infatti ne è uscito un itinerario dove la parte tecnica è affidata solo ad una mappa, tappa per tappa, linkata da Openrunner, mentre la parte umana ne è esaltata sia dai filmati sia dal racconto. Ne è uscito qualcosa di molto coinvolgente, almeno per me. Il percorso, già bello di suo ma meno bello di tanti altri, è solo la cornice spettacolare in cui tante storie, di persone diverse, che affrontano il cammino con motivazioni impensabili e che però si incontrano tutti sulla stessa strada diretti tutti in un solo punto. Il tesoro del Cammino è questo, non i chilometri e le medie. Con grande umanità, virtù assolutamente necessaria per scoprirlo, Marco ce lo racconta.
Felino Tassi

santiago-1El Camino di Santiago, in bicicletta, fino a qualche mese prima di farlo, non era possibile per la probabile lunga degenza di mio fratello che, a seguito di un incidente gravissimo, avrebbe richiesto una prolungata assistenza con l’impegno di tutta quanta la famiglia. A fine giugno la situazione familiare si è alleggerita e pur non avendo la sicurezza matematica di farlo ho iniziato a cercare il volo. Quando mi sono reso conto che l’unica possibilità di volo era di atterrare a Lourdes, l’ho colta come un segno della Provvidenza ed un invito a partire. Forse fino ad allora non sapevo bene perché volevo fare El Camino, ma ora sì. Ora lo sapevo: partendo da Lourdes avevo trovato il senso del Camino.
La grande mano che scrive dritto sulle righe storte aveva deciso: dovevo partire.

Tappa 0: Gussago Lourdes in aereo

santiago-biciMia moglie, Maria Vittoria, mi accompagna. Lei è un po’ preoccupata, e per non lasciarci mancare nulla io sono molto preoccupato. Sul sedile accanto al mio conosco il classico ciclista superatleta, che ha già fatto il camino. Mi dice che ha fatto costruire una bicicletta praticamente apposta, che fa gare di mountain bike, che lui qui, che lui là, riesce perfino a condizionarmi e mi fa sentire inadeguato ed impreparato, anche se per me il camino è spirituale.

santiago-viaggioAll’atterraggio a Lourdes conosco anche Daniele e Dalila. Sono una coppia di Lecco, proprio una bella coppia, il superatleta, da adesso soprannominato tritacarne, scopre all’atterraggio di Lourdes che ha alleggerito eccessivamente la sua super bici-bulletta: si è dimenticato a casa un pezzo fondamentale per la sua bicicletta particolare! Se non lo trova della stessa marca e modello, dice che tornerà a casa. mah! Ero pronto a tutte le fatiche da affrontare, agli imprevisti, ma un tritacarne non me lo aspettavo! Più pesante di una salita, di un giorno senza acqua, dell’impossibilità di dormire, di 10 giorni sotto la pioggia. Che sia questa la prova che serve per rendere significativo questo pellegrinaggio? Affronto questa situazione, quindi, invitandolo a cercare il pezzo da qualche parte con la mia fedele bicicletta.

santiago-pioggiaE’ così costretto a salire sulla mia pesante e coriacea Appaloosa per andare a trovare quel pezzo, di quel modello di quella marca e lo trova pure: non ce siamo liberati, non solo pensa che sia solo fortuna ma non capisce, e non capirà, che nel Cammino si impara con queste evidenze che la Provvidenza esiste ed opera con costanza imprevista: e ha già fatto il Cammino. Mi consola molto la presenza di Daniele e Dalila che sono bellissime persone e che si riveleranno tali anche cammin facendo. Daniele, Dalila e il tritacarne decidono di partire con il treno per Saint Jean Pier du Port mentre io mi fermo a Lourdes per la serata, per assistere alle funzioni religiose della sera. Restiamo d’accordo che ci sentiremo in Italia, o ci vedremo sul Camino!

Sono un po’ triste nel vederli partire. Sentivo che con Daniele e Dalila mi sarei trovato in buona compagnia. Dopo la sistemazione di un albergo scopro la magia di Lourdes.La cosa che più mi travolge è la processione serale dei malati. Da tutto il mondo in carrozzella e con un temporale incredibile si mettono in processione per una speranza! Solo questo mi sembra un miracolo! E’ l’unico posto al mondo dove la sofferenza acquista un senso ed ad essere malati non ci si vergogna: si è trattati da re.

Tappa 1: Lourdes – Saint Jean Pied De Port

Mappa mappa-cammino

santiago-fotoParto la mattina presto aiutato ad una cartina trovata sul posto. I chilometri che mi separano da St. Jean non sono pochi chilometri (circa 150 di su e giù), ma non mi posso perdere una serie di monumenti importanti che dovrebbero separarmi dalla partenza del camino. Oltre alla bellezza del paesaggio basco, sono bellissime e degne di nota (nonché patrimonio dell’Unesco), la cattedrale ad Oloron Sainte Marie e la piccola perla che si trova a l’Hopital St Blaise. Fantastico anche il profilo del Fort de Mauléon-Licharre, mentre per la sosta pomeridiana preferisco scoprire la sagoma strana della chiesa a Ordiap.

santiago-marcoArrivo in serata al centro accoglienza tirando un sospiro di sollievo. Arrivo talmente tardi che le locande sono quasi tutte piene. Quella dove alloggio è una “mezza stella superiore”, ma va benissimo! In serata conosco un tassista di Milano, mi sembra lanciato ed esaltato! Non mi sembra che c’entri molto con un cammino spirituale, ma ognuno fa la sua strada, il suo Camino.

Tappa 2: Saint Jean Pied De Port – Orreaga
Mappa mappa-cammino

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La mattina parto insieme al tassista, ma presto ci dividiamo. Preferisce spingere la bici.Il percorso è duro duro, nebbia, freddo, fango sono i più fedeli compagni. Arrivato sulla cima dopo una salita da paura, opto per la via nel bosco. E’ una via per mountain bike, ma l’indomabile Appaloosa se la cava benissimo. E’ un bosco come tanti altri, ma lo spirito è alto e la sensazione è quella che sia “magico”. All’arrivo a Roncisvalles sono orgoglioso di me e di Appaloosa! Il monastero si è munito da poco di un nuovo dormitorio. Se sono tutti così, alla faccia!

Partecipo alla messa in benedizione dei pellegrini. A questa celebrazione partecipano anche i non credenti e la cerimonia di benedizione è molto toccante. La chiesa Gotica è bellissima come tutto il borgo! 4 ore dopo di me arriva anche il tassista. Ha incontrato qualche difficoltà nonostante abbia scelto la strada bassa. Forse ha sottovalutato la sua preparazione fisica. Cena e serata in compagnia di pellegrini. Con molti si respira un’aria non comune.

Finalmente. Probabilmente ognuno ha i suoi motivi. Ma tutti (anche il tassista) hanno deciso di dedicare un mese (per chi lo fa a piedi) o 2 settimane (in bici) della loro vita, a vivere un’esperienza di Cammino.

Bello bello. Tutta un’altra cosa rispetto a quando 2 anni prima avevo fatto gli ultimi 100 chilometri a piedi. Si vede che questa gente è diversa! Tra gli ospiti c’e’ anche qualcuno che vuole farlo in purezza: si affida unicamente alla provvidenza e alla carità delle persone. Mah, non so cosa pensare. Sicuramente coraggioso, io non riuscirei. C’è anche uno spagnolo che in bici e con 200 euro sta tornando a casa: è partito da Napoli dove era per motivi di studio. Era abbastanza malconcio.

santiago-prato

Cammino di Santiago in bici parte 1: Lourdes Saint – Jean Pied De Port – Orreaga
Cammino di Santiago in bici parte 2: Roncisvalle – Puente De La Reina – Logrono
Cammino di Santiago in bici parte 3: Santo Domingo De La Calzada – Carrion De Los Condes
Cammino di Santiago in bici parte 4: Carrion De Los Condes
Cammino di Santiago in bici parte 5 (arrivo): Ligonde – Santiago – Finisterrae

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