Cammino di Santiago in bici parte 2: Roncisvalle – Puente De La Reina – Logrono

26 Marzo 2013

Tappa 3: Roncisvalles – Puente De La Reina
Mappa mappa-cammino

viaggio-santiagoOggi il tempo è bello e parto un pò più tardi rispetto ai camminatori che però recupero per strada e ho il piacere di camminare un po’ con loro e di ri-salutarli. Incontro una persona di Milano con una bici con ruote da 20 pollici. Ha decisamente sottovalutato il “Camino” ed è già alla frutta. E’ partito da St.Jean una settimana fa. Ci scambiamo l’email. Scoprirò che ha concluso il camino a piedi ed in pullman rispedendo a casa la bicicletta. Il Camino richiama l’umanità da ogni dove. E da ogni dove arrivano personaggi incredibili. Si va dal superatleta, a chi non ha mai fatto 5 km a piedi in vita sua e se ne mette davanti 850. Dal ciclista superprofessionale, a colui che lo percorre con la bicicletta che usa da anni per fare la spesa. Chi usa il carrellino, chi lo zaino con dentro praticamente niente, chi ha un motivo religioso, chi si vuole ritrovare e chi si vuole perdere. C’è chi vuole ricomporsi e chi vuole scappare, chi s’incammina per un dolore e chi per un gioioso ringraziamento. C’è chi vuole fare il Camino e c’è chi viene in qualche modo misterioso chiamato dal Camino, insomma si trova di tutto e questo fa sì che anche qui non ci siano regole, e la varia umanità che si presenta diventa in qualche modo oggetto di contemplazione e domanda: si capisce che il percorso, pur molto bello, è solo il pretesto per dar vita a questo spettacolo, e ci sono anche persone che non c’entrano nulla con l’idea che ho io del il Camino.

Ed è in compagnia di questi pensieri che, alla fine di un sentiero dissestato, incontro una coppia di cui lui sta facendo il camino con una bici/carrozzella mentre lei lo aiuta spingendo quando serve, rimango semplicemente senza parole e penso che per fare una cosa del genere occorra una motivazione tutta speciale. Si comincia ad apprezzare il paesaggio tipico spagnolo. Arrivo a Pamplona ma decido di proseguire ancora fino a Puente de La Reina. Nel tardo pomeriggio incontro un posto simbolico: Alto del Perdon. Con le sue sagome ritagliate del metallo vuol raccontare la storia di un viaggio in cui si incontrano i pellegrini con tutti i mezzi. Nel monumento è incisa questa frase: “dove si incrocia il cammino del vento con quello delle stelle“. Si tratta infatti di una zona molto ventosa che incontra il cammino verso il campo delle stelle: Compostela, appunto. Una volta c’era chi lo faceva in sella ad un cavallo (i più danarosi) chi a piedi e oggi direi, chi a pedali, anche se non so dove posizionare questa nuova categoria. Anzi direi che NON C’E’ BISOGNO DI POSIZIONARLA!!!Decido di deviare e passare da Eunarte. Sono 8 km, ma ne vale la pena! Misteriosa, solitaria e bellissima la piccola chiesa circondata da un’arcata aperta sul perimetro, mi fa volare con la fantasia. Non so perchè ma mi immagino un cavaliere che torna in questi luoghi dopo aver pellegrinato per molto tempo, boh! Mi ispira moltissimo di Templari. Arrivo a Puente della Reina. La città deve il nome al suo ponte. Al mio arrivo ci deve essere una manifestazione popolana con al centro alcool e tori!Serata piacevole, ma il coprifuoco dell’ostello ci manda a dormire presto.

panoramica

Tappa 4 Puente De La Reina – Logrono
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caseNel partire la mattina, ci sono ancora i resti e i fumi di alcool e della baldoria. Passo sopra il ponte dove è forte la presenza del passato e la storia del Cammino. Proseguendo i panorami sono disegnati in un cielo azzurro. Molti sono i ponti storici (qualcuno diroccato e la bici con relative sacche la devi portare a spalle) e campi ingialliti dal sole. A proposito, oggi sole pesante e ogni paese è spunto per un sosta. Sulla via conosco Nico. Anche lui è in bici. Nico è un tipo silenzioso, forse complice anche la differenza linguistica. Questo però non mi vieta di sentire che è un uomo che ha deciso di dedicarmi del suo tempo. Infatti mi aspetta appena vede che sono indietro. Forse è un angelo custode?

borgo

stradaAl Monasterio de Irache c’è la fontana che distribuisce gratuitamente acqua da una parte e vino d’altra! Particolare. Continuano i paesaggi bruciati dal sole. Il rivederli mi scalda e mi fa venire voglia di ripartire. Vedere in lontananza i pellegrini, raggiungerli e provare un senso di ingiustizia, anche se il termine non è corretto. Loro a piedi, tu in bici. Non è che sei in aereo o in un suv con l’aria condizionata, ma è una sensazione strana. Già lo stavo facendo dall’inizio, ma qui mi impegno a dire “Buen Camino” con uno tono di voce ancora più incoraggiante e dove è possibile con un sorriso. Durante la ormai diventata consueta ricerca degli albergue, ritrovo Daniele Dalila e il Tritacarne. Ritrovarli mi fa molto piacere. Si passa qualche ora in allegria prima di cena. Per Daniele e Dalila, il Tritacarne è diventato un peso. Anche se all’apparenza è super attrezzato non li molla mai, e loro che volevano fare un cammino di coppia, si ritrovano tutti i giorni con una fatica aggiuntiva.

Cammino di Santiago in bici parte 1: Lourdes Saint – Jean Pied De Port – Orreaga
Cammino di Santiago in bici parte 2: Roncisvalle – Puente De La Reina – Logrono
Cammino di Santiago in bici parte 3: Santo Domingo De La Calzada – Carrion De Los Condes
Cammino di Santiago in bici parte 4: Carrion De Los Condes
Cammino di Santiago in bici parte 5 (arrivo): Ligonde – Santiago – Finisterrae

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