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Parigi, a 30 km/h il 37% delle strade urbane

Campagna30, News • di 17 Luglio 2013

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Data la storica competizione fra Francia e Inghilterra, Parigi non vuole essere da meno rispetto a Londra. Anche qui infatti le zone 30 sono ai primi posti nell’agenda dell’amministrazione locale. Coprono ormai il 20% del territorio cittadino, e proprio nei giorni scorsi si è deciso di estenderle ancora: è stata infatti annunciata una grande espansione delle zone 30, e la creazione di 21 nuove “zone 20”, oltre alle 15 già esistenti. Le “zone 20”, dette anche “Zone di incontro”, si trovano principalmente nei dintorni delle scuole; qui pedoni e ciclisti hanno sempre la precedenza, e i primi non sono obbligati a camminare solo sul marciapiede. Dopo il successo dell’esperimento compiuto nel decimo arrondissement, in cui dall’aprile 2012 alle bici è permesso girare a destra anche a semaforo rosso, questa misura verrà introdotta nel resto delle zone 30. Fra poche settimane quindi le zone a velocità ridotta nella capitale francese interesseranno 560 km di strade urbane, cifra che si traduce in ben il 37% del territorio.

Negli ultimi anni ci si è concentrati soprattutto su un’altra sperimentazione: in alcune strade a senso unico nelle zone 30, alle bici è permesso circolare anche in senso contrario; ciò permette ai ciclisti di accorciare il loro tragitto, costituendo un ulteriore impulso alla diffusione della bici; i primi risultati di questa sperimentazione sono incoraggianti, e il doppio senso ciclabile copre ormai 215 km delle strade della Ville Lumière.

Ulteriori misure in favore dell’uso dei trasporti pubblici hanno determinato una riduzione nell’uso delle automobili a Parigi del 25% negli ultimi dieci anni.
In vista delle elezioni comunali del prossimo anno, uno dei candidati di punta, Anne Hidalgo, ha già dichiarato che se verrà eletta confermerà le scelte sulla mobilità dell’attuale amministrazione, estendendo ancora di più le zone 30 nella capitale francese.

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Foto | Radiobici







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