Come noi italiani paragoniamo la forma del nostro paese a quella di uno stivale, i francesi hanno trovato la loro similitudine geomorfista nell’esagono. A partire dagli anni Trenta del secolo scorso, le sei estremità dell’Hexagone (Dunkerque, Strasburgo, Mentone, Perpignano, Hendaye e Brest) sono diventate punto di partenza e arrivo delle Diagonales de France, itinerari cicloturistici percorsi dai viaggiatori in bicicletta a ritmo lento.
Il primo a utilizzare il termine diagonales fu Paul de Vivie, più noto con il nome di Vélocio, unanimemente riconosciuto come il padre del cicloturismo transalpino. L’idea di Vélocio, unire gli estremi dell’Hexagone, fu messa in pratica pedalando da Philippe Marre fra il 1931 e il 1932. Prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale vi furono 27 tentativi, ma soltanto nel 1949 venne stilato un primo regolamento delle Diagonales de France, successivamente integrate fra le attività della Fédération française de cyclotourisme.

Focus ➡️ Francia in bici: percorsi e informazioni
Le regole delle Diagonales de France
Nel corso degli anni il regolamento delle Diagonales de France si è affinato diventando una sfida personale capace di mescolare resistenza, organizzazione e piacere del viaggio in bicicletta.
L’itinerario della Diagonale scelta può essere percorso da soli o in gruppo. La logica è quella delle randonnée ovverosia delle prove sulla lunga distanza: si pedala per molti chilometri al giorno (mediamente 280), ci si muove in autonomia, senza veicoli d’assistenza, né altre forme di aiuto esterno.
I diagonalisti, dunque, devono portare da sé il proprio bagaglio e provvedere autonomamente a tutto quanto consente loro di arrivare a destinazione (vitto, alloggio ed eventuale manutenzione del mezzo). Se si decide di intraprendere una diagonale in gruppo (fino a un massimo di sei partecipanti), bisogna partire e arrivare insieme.
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Secondo il regolamento, le nove diagonali di Francia devono collegare, in bicicletta o con qualsiasi mezzo azionato esclusivamente dalla forza muscolare, due vertici non consecutivi dell’esagono francese, entro limiti di tempo pari o inferiori indicati dalla seguente tabella:
Brest – Mentone 1400 km in 116 ore
Dunkerque – Perpignano 1190 km in 100 ore
Dunkerque – Mentone 1190 km in 100 ore
Hendaye – Strasburgo 1170 km in 99 ore
Brest – Perpignano 1060 km in 89 ore
Brest – Strasburgo 1050 km in 88 ore
Dunkerque – Hendaye 1050 km in 88 ore
Hendaye – Mentone 940 km in 78 ore
Strasburgo – Perpignano 940 km in 78 ore
Se si intende omologare la propria diagonale bisogna essere iscritti alla Fédération française de cyclotourisme con una licenza individuale. I controlli di partenza e di arrivo vengono effettuati ai Commissariati di Polizia centrali delle rispettive località, mentre quelli intermedi sono segnalati da timbri, cartoline inviate al proprio domicilio, fotografie ai cartelli toponomastici, scontrini.
La distanza fra una certificazione e l’altra non deve superare i 120 km e gli orari dei vari passaggi vanno registrati su di un carnet de route. Le modalità d’iscrizione e i dettagli del regolamento si trovano sul sito dell’Amicale des Diagonalistes de France, l’associazione che ha il compito di certificare l’effettivo completamento dei vari percorsi.
Una volta arrivati a destinazione, i ciclisti sono chiamati a un ulteriore sforzo, quello di redigere un resoconto del loro viaggio. Le testimonianze dei diagonalisti sono una fonte d’ispirazione per quanti vogliano ripetere la loro impresa e vengono pubblicati sul semestrale dell’associazione, Le Petit Diagonaliste.

Le tre diagonali con partenza al confine con l’Italia
Mentone è il punto di partenza (o arrivo) ideale per chi proviene dall’Italia. La località posta all’estremo sudorientale dell’Hexagone, è situata al confine con la Liguria ed è dunque un terminale ideale per chi voglia intraprendere un viaggio attraverso le tre diagonali che conducono alle estremità settentrionale, nord occidentale e sudoccidentale di Francia.
L’itinerario da Mentone a Brest è il più lungo di tutti con 1400 km fattibili nel tempo limite di 116 ore, vale a dire quattro giorni e 20 ore. Il percorso inizia sulle alture delle Alpi Marittime per poi attraversare quelle del Massiccio Centrale e si conclude sulle strade battute dal vento della Bretagna.
Anche il tracciato di 1190 km che unisce Mentone a Dunkerque comincia sui rilievi della Costa Azzurra per affrontare nella seconda metà dell’itinerario le grandi pianure del Nord della Francia. Terminarlo in meno di 100 ore è sicuramente una bella impresa visto il dislivello che si deve superare nella prima parte del percorso.
Il più breve e semplice dei tre itinerari mentonesi è quello verso Hendaye: 940 km da coprire in 78 ore attraverso Costa Azzurra e Midi. Ovviamente, le tre diagonali possono essere percorse anche in senso contrario, ponendo Mentone come mèta del viaggio.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito dell’Amicale des Diagonalistes de France.






















Salve
Grazie per la risposta.
Capita ogni anno che io venga a trascorrere qualche settimana in autunno in Lessinia, a Boscochiesanuva.
L’anno scorso, presso la biblioteca comunale, ho presentato due libri in italiano che raccontano i miei viaggi in bicicletta.:
Un libro contiene resoconti delle Eurodiagonali e delle escursioni che ho fatto con mia moglie, spesso in tandem.
Il secondo è il resoconto delle 32 diagonali che ho completato in 28 anni.
Sono stato felicissimo quando ho saputo del tuo articolo. Spero che ispiri i ciclisti italiani a provare l’avventura.
Ma devo avvertirti: dovrai adattarti alle abitudini culinarie francesi. In Francia si può mangiare pasta e risotto, ma… non sara mai come in Italia 😭.
Cordiali saluti.
Henri Morandini
Ciao, sono francese ma di origine veneta.
Sono anche appassionato di ciclismo su lunga distanza, in particolare di percorsi diagonali. Esistono anche degli Eurodiagonali, meno impegnativi, tra cui uno che va da Mentone a Bari?
Come ti è venuta l’idea di scrivere un articolo sui percorsi diagonale?
Cordiali saluti,
Henri Morandini, Francia
[Salve Henri, l’articolo scritto da Davide Mazzocco fa riferimento a un’Associazione francese che ha ideato questi percorsi e che potrà darti maggiori informazioni: puoi contattarli tramite questo form > https://diagonales-de-france.fr/nous-contacter/. Buona lettura e buone pedalate – Bikeitalia.it]