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Sgranchiamoci le gambe

Diari • di 8 Marzo 2014

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Buongiorno a tutti,domenica 23 febbraio 2014 alcuni amici veneti si incontrano per un’escursione attorno ai Colli Euganei. Nulla di impegnativo, un giro di circa 70 km per stare in compagnia e muovere le gambe, in attesa dei prossimi appuntamenti. Il ritrovo è alle 9 00 in stazione a Padova, la partenza alle 9 30. Inoltre se qualcuno è più comodo o ci vuol raggiungere c’è un secondo ritrovo alle 11 00 a Monselice in piazza Zanellato. Benvenuti a coloro che desiderano unirsi. Per info…..

Così recita l’annuncio sul forum del “Il cicloviaggiatore”, un invito, uno stimolo all’aggregazione, all’incontro, alla condivisione di una giornata all’aperto, nel sole dopo tanta pioggia. Un invito al sorriso, all’approfondimento di un’amicizia nata sulla tastiera, che prima o dopo ha bisogno di concretezza. Nulla ripaga come l’incontro fisico: lei racconta, lui racconta, tutti raccontano, un paniere di esperienze, di aneddoti che si mescolano, si fondono per accrescere la conoscenza personale. Battute, discorsi, risate nella pedalata collettiva.

Chi fugge avanti, chi si attarda per rovistare nel bagaglio in cerca dell’indumento più consono. C’è il sole, un meraviglioso caldo sole, ma l’aria, pedalando, raffredda ed il movimento tende a far sudare, è bene trovare il giusto compromesso per non incorrere in malanni. Siamo in inverno anche se, prematuramente, i ciliegi iniziano a fiorire. È bello, sì, andare in bicicletta, ma esultanza è il cibo. Chi non ce l’ha se lo procura al market, dopo di ché invadiamo il parco del Castello di Este per consumare e gustare. Un pranzo al sacco che non ci fa mancar nulla, dal prosecco come aperitivo al buon rosso per il pasto, ma la sorpresa è il dolce, fatto in casa, dal Grande Fedrix, cuoco e ancor più pasticcere che ci delizia con i biscotti e i pasticcini…ed il caffè.

Quanto entusiasmo, quanta passione, quanta voglia, una gran voglia di stare in compagnia allegramente fuori dal mondo, nel nostro piccolo mondo, quasi una fiaba. Se mi guardo attorno, se guardo la realtà, cala un ombra, scompare il sole, eppure penso che tutti desideriamo star bene e mi dico: quanto poco per gioire. Meglio che abbandoni immediatamente questa direzione di espressione. Sono per il benessere…dell’anima.

La gita continua nel sole in un incantevole paesaggio. Non cerchiamo l’impegno fisico intenso, i Colli Euganei si prestano, ma noi ce li godiamo girandoci attorno, ammirando le verdi distese ai loro piedi, qualche timida gemma che tende a sbocciare, i boschi ancora bruni, pronti a mutare il colore e regalare un immagine meravigliosa a giorni.

Non serve parlare, c’è la voce dell’ambiente da ascoltare, il melodioso gorgogliare dell’acqua che scorre accanto, osservare il quadro che nessun maestro potrebbe dipingere, raffigurare in modo migliore. Amore per la natura, uno stimolo ad avvicinarla e viverla…grande gioia gratuita, non c’è nulla da pagare per assistere a questo spettacolo senza fine. Voglio che la consapevolezza di ciò sia sempre presente in me.

uscita-cicloviaggiatore

Che soddisfazione, che contentezza nel percepire il buon umore e il piacere comune, eppure siamo in dodici, dodici teste che pensano in modo diverso, di varie età, con stile di bici differente…tutti riuniti, tutti felici e gai della bella giornata. Anche i tre amici che ho trascinato nell’escursione, abituati ad altro andare, inizialmente temono la noia, ma con il susseguirsi delle pedalate si son ricreduti affermando: “Gran bella giornata”.

È ora del saluto, baci alle donne, stretta di mano tra noi maschietti e ognuno per la propria strada, con i propri pensieri, con il ripasso delle ore trascorse. Sono certo che nel ricordare c’è solo posto per un sorriso. Mi permetto di parlare in voce di tutti, non temo smentita, con certezza affermo che nessuno ha da recriminare amarezza, è tutto molto dolce.

Ancora una volta devo ripetermi e dire: “belle persone”, un piacere grandissimo stare assieme. Assieme nel significato profondo della parola.
Devo farvi una piccola confidenza: poco prima della conclusione una salita l’abbiamo fatta, se no come sgranchiamo le gambe? La discesa è stata frenata da uno smottamento del terreno, un taglio netto sulla strada con dislivello di un metro abbondante e paurose crepe.

Il povero Andrea a causa di un piccolo inconveniente meccanico si è attardato e perso… nelle crepe, ma prontamente ci ha pensato Stefano a recuperarlo e riportarlo tra noi. Chissà in quali meandri sarebbe finito altrimenti.

Ecco carissimi: Gianna, Catia, Maddalena, Stefano, Federico, Marco, Dino, Andrea, Rocco, Gianni, Filiberto, Romeo, abbiamo scritto un’altra pagina sul libro del bel vivere, una giornata divertente, emozionante, spensierata, nonostante ognuno di noi combatta costantemente con il quotidiano.

I Tibetani invasi dalla Cina hanno detto: “Potranno toglierci tutto, ma non il sorriso”… penso spesso a questa frase, ne ho fatto una mia massima.

Grazie a tutti, partecipanti e lettori.

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Una risposta a Sgranchiamoci le gambe

  1. Federico Giacomin ha detto:

    Bellissima giornata, grazie ancora a tutti, sono stato benissimo!
    Federico
    Ps. Bravo Romeo e grazie a BIKEITALIA per la bella pubblicazione

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