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La Ciclovia del Danubio con bambini

Diari • di 15 Luglio 2015

Il viaggio in numeri: 6 giorni di pedalata, 360 km percorsi, 15 litri di birra bevuti, 20 parco giochi visitati, un’esperienza indimenticabile

05/06/2015
Partenza ore 04.00 del mattino, ovviamente per evitare di viaggiare con il boss sveglio, (non è molto rilassante fare 1.000 km in macchina con un bambino di tre anni nel pieno delle sue energie) , varie soste necessarie in un lungo viaggio in macchina e arrivo a Passau ore 16.00.

Passau è l’unica tappa in cui ho prenotato in anticipo il posto dove dormire, perché controllando su internet ho visto che le Gasthof erano piuttosto care quindi abbiamo prenotato una camera su Airbnb al prezzo di 30 euro, padrona di casa gentilissima, e posizione comoda, unico problema è che non era una casa ma un “museo”, pieno di quadri e oggetti preziosi, non vedevo l’ora di andarmene, sapete un piccola peste di 3 anni dopo un giorno in macchina è come un piccolo uragano, ma fortunatamente Passau come tutto il resto della Germania e dell’Austria ha un parco giochi capace di stremare i bambini più energici e devo dire in grado di divertire anche i genitori, comunque il pomeriggio è servito per orientarci e prendere al Punto informazioni le relative cartine e notizie sul parcheggio.
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06/06/2015
Abbiamo parcheggiato l’auto nel parcheggio più economico, quello vicino alla stazione, al prezzo di euro 4 al giorno, anche il più comodo per chi decide di tornare in treno. La preparazione è durata circa due ore per montaggio bici e bagagli, ci sarebbe piaciuto portare i passeggino con noi per permetterci qualche passeggiata serale, ma purtroppo abbiamo dovuto rinunciare per il troppo peso. Alla fine ci siamo resi conto che è stato meglio cosi, alla sera eravamo troppo stanchi, ma anche già molto soddisfatti dei posti visitati e una birretta nel Gasthof dove pernottavamo era più che sufficiente.

Partiti da Passau in bici con i nostro bel carico abbiamo percorso i primi 45 km in 3 ore di pedalata seguendo sempre i consigli della Guida di “Ciclovia del Danubio” di Alberto Fiorin sulla riva migliore da percorrere, nel pomeriggio abbiamo avuto tutto il tempo di farci un bel pranzo nel parco e un rinfrescante bagno nella piscina di un campeggio lungo la ciclabile, alle 18.00 abbiamo presso una piccola imbarcazione per andare sulla riva destra del fiume e abbiamo dormito a Kirchberg ob der Dinau in una carinissima ed economica Gasthof con un bellissimo parco giochi ed anche un campeggio pieno di famiglie, il nostro piccolo boss ha apprezzato molto la compagnia di altri bambini. Un consiglio ricordatevi di cenare entro le 19.30 altrimenti rischiate come è accaduto a noi di dovervi accontentare di piatti freddi perché molte Gasthof alle 20.00 chiudono la cucina.
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07/06/2015
Partenza verso le ore 10.00 in modo che Papi caricasse con calma i nostri mezzi e io mi dedicassi a far giocare il piccoletto, in questa giornata abbiamo percorso 66 km in circa 4 ore di pedalata, abbiamo visto bellissimi paesaggi e anche villaggi molto carini sulle rive del fiume, rispetto ai soliti panini ci siamo fermati a rigenerarci (visti i 30 gradi) in una Gasthof a Wihering prima dell’imbarco per spostarci sulla riva sinistra del fiume, ovviamente anche la Gashtof provvista di giochi per bambini sia fuori che dentro, credo che in Italia non ho mai potuto mangiare cosi rilassata in un ristorante come in Austria.

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In questa tappa siamo passati per Linz che sicuramente meritava una visita ma visto che in nostro boss stava comodamente dormendo nel suo carretto abbiamo deciso di continuare a pedalare e di fermarci a dormire poco più avanti anche per risparmiare qualche euro visto che Linz era sicuramente più cara, comunque la pista passava in mezzo al parco di Linz enorme allestito per poter praticare qualsiasi attività dal relax allo skate, il basket, la pallavolo, addirittura una pista le macchine telecomandate, inoltre c’erano anche delle spiaggette lungo il fiume dove gli abitanti di Linz prendevano il sole e si tuffavano nel Danubio.

08/06/2015
Partenza sempre con calma verso ore 10.00 abbiamo percorso 50 km in circa 3 ore. In questo Lunedi purtroppo abbiamo avuto un intoppo, il perno della bici su cui è agganciato il carretto porta-bimbo si è schiantato, fortunatamente (dico io, Papi in quell’ora non la pensava proprio così) davanti a un negozio di bricolage, così siamo riusciti a rimediare con fascette e legature varie, che fortunatamente hanno retto fino all’arrivo a Vienna.

Grazie alla pace surreale lungo il fiume e al canto delle tante specie di uccelli presenti, l’arrabbiatura per il disguido è passata veloce, siamo arrivati a Melk alle ore 16.00 e ci sarebbe piaciuto pernottare in questa bella cittadina ma gli hotel più economici erano già pieni, quindi abbiamo fatto una bella sosta al parco giochi sempre strepitoso e siamo andati in un Gasthodf a 2 km consigliatoci dall’ufficio informazioni (peccato si sia dimenticata di avvisarci che erano 2 km in salita!). C’era anche la possibilità di farsi venire a prendere dal proprietario in macchina ma noi non sapevamo che era in salita quindi abbiamo deciso di andarci in bici. Comunque fatica ripagata, un posto bellissimo pieno di verde di fiori e con tanti animali: cavalli, lama, cerbiatti, pavoni, pappagalli, pony e volatili di ogni genere.
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09/06/2015
A questo punto del nostro viaggio la mèta si sentiva vicina e non so per quale strano meccanismo la nostra voglia di tagliare il traguardo era sempre più forte, così abbiamo pedalato per 75 km in 4 ore e 20, complice di questa lunga pedalata anche qui è stato un bagno in piscina, visto il tempo grigio e con un leggera pioggerellina abbiamo deciso oltre ai vari parchi di fare una lunga sosta una piscina interna a Ybbs, studiata nei minimi particolari per le esigenze famigliari con piscina bambini piena di giochi e un grande scivolo, quindi abbiamo stremato al punto giusto il nostro piccolo boss e siamo partiti per raggiungere Spitz, veramente molto romantica, immersa nei vigneti e con tante cantine.

Dimenticavo, la piscina era veramente economica: solo 3 euro gli adulti e gratis il bambino, mi stupisco sempre di come gli austriaci siano cosi attenti nell’offrire servizi per lo sport e la vita all’area aperta e poi si perdano nell’alimentazione. In piscina ci siamo imbattuti in un corso per neonati, circa 20 bambini tra i 3 e i 12 mesi che nuotavano già come pesciolini, nello spogliatoio le mamme mentre li vestivano offrivano loro ogni tipo di patatina fritta, e mi faceva un pò tristezza vedere quesiti bambini sgranocchiare Dixi.
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10/06/2015
Vista la mèta sempre più vicina, il Papi era deciso di arrivare a Vienna o vicinissimo con questa unica tappa, ho dovuto tenerlo a freno e ricordargli che non comandiamo noi, ma il piccoletto seduto dietro. Comunque sembra che anche lui sia stato contagiato da questo entusiasmo perchè siamo riusciti a percorrere 80 km e arrivare fino a Muckrndorf. In questa tappa sicuramente le guide consigliano di fermarsi a Tulln perché è una bella cittadina in cui cenare e passeggiare, ma visto le nostre esigenze abbiamo sostato solo nei vari parco giochi e ci siamo gustati la pace e la tranquillità che il Danubio sa trasmettere e abbiamo deciso di dormire a Murkrdorf in una Gasthof veramente accogliente e con un giusto prezzo.

11/06/2015
Eccoci all’ultimo giorno di pedalata, qui l’abbiamo presa veramente con calma sapendo che Vienna era a poco più di 20 km ci siamo assaporati la soddisfazione del traguardo e fatto la foto di rito sotto il cartello e a Stephanplatz. Il nostro viaggio non prevedeva pernottamento a Vienna, io e Papi abbiamo già avuto la fortuna di visitarla in passato, e per il Boss soprattutto senza un passeggino non era indicata, quindi alle ore 15.50 abbiamo preso il treno per rientrare a Passau.

Qui purtroppo devo esprimere la mia unica nota negativa sui servizi: è vero che puoi caricare le bici sul treno, il primo treno molto comodo con vagone portabici, ma a Wells era previsto un cambio e sul treno successivo dovevi caricare le bici nei normali vagoni, forse cosa semplice per una normale bici da viaggio, ma come noi con al seguito un carretto e un carro porta-bimbi è stata un’impresa che ci ha fato sudare sette camicie, anche perché io per badare al piccolo non ho potuto aiutare Papi che ha fatto il miracolo e – non so come – è riuscito in mezzo alla gente a spingere dentro entrambe le bici con i carretti attaccati. Ma non e’ finita qui: la stazione di Passau non ha ascensore e neanche scivoli quindi per attraversare i binari, sempre Superpapi ha fatto su e giù per i sottopassaggi con bici e carretti in spalla.







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