La bici fa bene ai bambini

16 Maggio 2016

CosmoBike_Mobility_Bambini_bici

“La bici fa bene ai bambini” è l’assunto dal quale tutti gli amministratori pubblici dovrebbero partire per intervenire sulla viabilità delle città e renderla sicura per tutte le persone che pedalano, soprattutto quelle dai 5 ai 14 anni: perché se un itinerario ciclabile va bene per loro vuol dire che è davvero adatto a tutti. Invece oggi, in Italia, la bici come strumento di emancipazione e di autonomia del bambino, nei suoi spostamenti urbani e nella sua crescita psicofisica, viene largamente ignorato: soprattutto per un contesto che non aiuta lo sviluppo di questa modalità di trasporto fin da piccoli, in autonomia.

Gli esempi virtuosi in Europa non mancano: c’è la città danese di Odense dove la percentuale di bike to school è davvero impressionante, soprattutto se rapportata a quello che accade da noi. Basta fare un giro fuori dalle scuole italiane dove, invariabilimente, ogni mattina si creano doppie file con genitori che accompagnano i bambini con l’auto fin quasi dentro l’aula, o comunque il più vicino possibile al portone della scuola. Magari per coprire un tragitto di pochi chilometri. Una condizione che, oltreché alla viabilità, arreca un danno al concetto stesso di mobilità sostenibile: per i bambini “trasportati” in auto ogni giorno nel tragitto casa-scuola quel mezzo diventerà familiare e naturale, una modalità inquinante che produce traffico dunque di per sé diseducativa.

Nonostante una situazione generale in cui gli spostamenti a piedi e in bicicletta dei più piccoli sono ancora delle eccezioni, anche in Italia non mancano esperienze che vanno nella direzione della mobilità nuova: ne è un esempio la Tangenziale dei Bambini inaugurata recentemente a Casalmaggiore, così come le tante esperienze di bike to school che grazie a genitori e volontari insegnano ai più piccoli a pedalare nel traffico dando loro gli strumenti necessari per diventare futuri ciclisti urbani.

L’uso e l’abuso delle auto per trasportare i bambini nel corso dei loro spostamenti urbani produce un circolo vizioso, aumentando nei genitori la percezione del pericolo dovuto alla massiccia presenza di auto nelle strade che di conseguenza risultano meno sicure da girare a piedi e in bicicletta per i bambini che quindi vengono accompagnati in automobile… ma questo schema basato sulla paura produce principalmente traffico e aumenta il tasso d’invivibilità delle strade.

Proprio a questo proposito il 18 maggio a Roma l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha organizzato un seminario sulla bici e i bambini per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte, partendo dal racconto delle buone pratiche e allargando il discorso del tanto che resta ancora da fare a riguardo. Un tema centrale per lo sviluppo della mobilità del nostro Paese, per renderlo finalmente ciclabile in un futuro non troppo remoto: non a caso “la città dei bambini” è il fil rouge scelto da CosmoBike Mobility, il Salone della Mobilità Urbana che si terrà dal 14 al 16 settembre a Verona. Lo sviluppo della ciclabilità è nei piedi e nelle gambe dei bambini: lasciateli pedalare.

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