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Messner: “Chiudete i Passi delle Dolomiti ai motori”

News • di 19 Luglio 2016

Per almeno 5-6-ore al giorno i Passi dolomitici dovrebbero essere off-limits per i motori, per consentire a chi va a piedi o in bicicletta di godere appieno della natura circostante in modo sicuro. Parola di Reinhold Messner, uno che di montagna se ne intende. Il Signore degli 8.000 – primo uomo ad averli scalati tutti e 14 – è stato intervistato dall’Alto Adige in merito al dibattito che in queste settimane di inizio estate è entrato nel vivo: come regolamentare il massiccio traffico estivo di visitatori sulle strade che portano ai Passi più celebri delle Dolomiti?

passo-stelvio

Messner – che in tante occasioni ha speso parole per chiedere di preservare l’Everest dall’avvento del turismo incontrollato e dilettantistico – vorrebbe chiudere i passi ai mezzi a motore in una determinata fascia oraria, ad esempio dalle 10 di mattina alle prime ore del pomeriggio: in questo modo verrebbe comunque garantita una fruizione dei luoghi anche da chi sale su in moto o in auto, ma per 5/6 ore le strade per raggiungere i Passi diventerebbero delle arterie ciclopedonali vietate ai motori.

D’altra parte le Dolomiti – Patrimonio dell’Unesco – sono una mèta molto gettonata dai turisti e i principali tour operator propongono il giro dei Passi. Fatto sta che, al momento, con il consistente afflusso di mezzi a motore le macchine e i pullman producono inquinamento e rompono l’equilibrio del posto. Come scrive l’Alto Adige, si potrebbe seguire l’esempio delle chiusure in occasione di eventi sportivi come la Maratona dles Dolomites o, ancor prima, il Bike Day in cui sono stati chiusi ai motori Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena.

Inoltre, secondo Messner, sarebbe possibile sfruttare gli impianti di risalita e, dove necessario, istituire un servizio di bus-navetta per portare le persone a visitare la montagna in punta di piedi: “Solo se andiamo a piedi o in bici, ovvero con un ritmo lento, possiamo veramente apprezzare ciò che ci circonda”, ha dichiarato Messner all’Alto Adige. E in effetti il rombo dei motori nei tornanti che portano ai Passi non consente di ascoltare il silenzio della montagna, fatto di suoni ovattati e tante piccole sfumature.

Sembra che i più restii al blocco dei motori siano i ristoratori e gli operatori turistici della zona, che temono un calo degli incassi, ma anche su questo punto Messner è netto: “Il turismo in bicicletta è un turismo di qualità”, e non a caso arrivano ogni anno migliaia di appassionati da tutto il mondo per scalare in bicicletta i mitici Passi delle Dolomiti e soggiornano negli hotel della zona e mangiano nei ristoranti che incontrano lungo la strada.

Per quanto riguarda l’ipotesi dell’introduzione di un ticket, di un pedaggio per i mezzi a motore che transitano sul Passo dello Stelvio, secondo Messner bisogna fare attenzione perché è una misura che non serve per ridurre il traffico e l’inquinamento: perché le cose a pagamento diventano automaticamente interessanti e di conseguenza attirano più persone motorizzate.







Una risposta a Messner: “Chiudete i Passi delle Dolomiti ai motori”

  1. Marco ha detto:

    Ma la foto e’ il passo dello Stelvio lato Bormio.

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