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A Roma tira una brutta aria, biossido di azoto alle stelle: “Basta diesel in città”

News • di 22 maggio 2018


I risultati presentati oggi al Campidoglio confermano che sul territorio di Roma si respira una brutta aria: fuorilegge e nociva, con il biossido di azoto (NO2) oltre i limiti in ben 3 casi su 5. Lo certifica l’iniziativa promossa da Cittadini per l’aria e dall’Associazione Salvaiciclisti Roma “NO2, No grazie. Stop ai diesel in città”, un progetto di scienza partecipata che ha coinvolto 150 volontari diventati “vedette dell’aria”, tra cui anche il giornalista di “Presadiretta” su RaiTre Riccardo Iacona, che hanno rilevato i valori del biossido di azoto per un mese, dal 2 febbraio al 2 marzo 2018, grazie a un piccolo campionatore passivo collocato tra 2,5 e 3 metri da terra davanti a casa, fuori da scuola o nelle immediate vicinanze del luogo di lavoro.

La campagna, realizzata grazie al sostegno di Patagonia che ha messo a disposizione il suo punto vendita per la distribuzione dei campionatori, è stata ideata e coordinata a livello nazionale da Cittadini per l’aria Onlus. Nella Capitale, il coordinamento è stato di Salvaiciclisti-Roma, che ha promosso l’iniziativa e coinvolto la cittadinanza. Greenpeace ha mobilitato i suoi volontari per aiutare a installare le provette nei punti chiave di calibrazione del sistema di campionamento.

La concentrazione di NO2, in base al D.Lgs 155/2010, dovrebbe avere un valore-limite pari a 40µg/m³ (microgrammi per metro cubo) su base annuale. Dalla rilevazione mensile è stata quindi prodotta una stima relativa ai 12 mesi: a Roma, per il 60% dei punti di campionamento è stata stimata una concentrazione media annuale superiore ai limiti: tre fuorilegge su cinque. Dati che confermano gravi rischi per la salute dei cittadini, dall’aumento dei ricoveri a quello della mortalità per patologie connesse all’apparato respiratorio.

La presidente di Cittadini per l’aria Anna Gerometta ringrazia quanti hanno preso parte in prima persona all’iniziativa: “Senza i cittadini, i ricercatori e l’entusiasmo di Salvaiciclisti-Roma, che ha colto l’invito alla realizzazione del progetto, partecipando con entusiasmo e generosità, oggi non avremmo una mappa della qualità dell’aria che respirano i cittadini romani: fatta dai romani per i romani. Per indicare la necessità di cambiare subito rotta per Roma, dando ai cittadini la possibilità di lasciare a casa l’auto e muoversi senza inquinare. Servono mezzi pubblici, mobilità sostenibile e tanta decisione per lasciare, innanzitutto, i diesel fuori dalla città e far rientrare al più presto Roma entro i limiti di legge per il biossido di azoto. Speriamo che questo sia il primo passo affinché si arrivi anche a uno sforzo comune tra Regione e Comune”.

Nel mese in cui è stato effettuata la rilevazione, il 79% dei campionatori ha misurato concentrazioni di NO2 superiori ai 40µg/m³. La mappa suggerisce che il centro città e le vicinanze delle arterie più trafficate siano i punti con le concentrazioni più elevate. In particolare, i valori massimi sono quelli registrati in via di Trasone (88,4µg/m³), via di Casilina (Torpignattara, 91µg/m³), e più di tutti in viale Etiopia/piazza Addis Abeba (95,4µg/m³).

Il referente della campagna per Salvaiciclisti-Roma Paolo De Luca punta il dito contro l’abuso dei motori in città: “Chi usa la macchina per spostarsi – è ormai chiaro – inquina l’aria in misura tale da minacciare la salute di tutti, e in particolare delle persone più deboli, degli anziani, dei bambini, dei suoi stessi figli. Chi invece si sposta con i mezzi pubblici, chi cammina, chi usa la bici migliora l’aria. Salvaiciclisti ha da tempo aumentato il proprio impegno per migliorare la vivibilità e oggi, insieme con il progetto di biciplan W:E.B., dona ai cittadini e ai decisori politici i risultati della campagna di misurazione. Bisogna agire. Lanciamo un appello per mettere al primo posto la salute, per tutte e tutti”.

A febbraio, mese della rilevazione, le condizioni meteorologiche sono state favorevoli alla dispersione degli inquinanti, con un vento medio di 10 nodi – come comunicano gli organizzatori dell’iniziativa in base a una loro elaborazione – oltreché una precipitazione nevosa e il blocco forzato del traffico veicolare per alcuni giorni. Dunque i risultati assumono una connotazione ancora più preoccupante.

La vicepresidente della Divisione di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali della Società Chimica Italiana Maria Grazia Perrone sottolinea la portata dell’iniziativa: “È importante che i ricercatori, gli esperti e le associazioni scientifiche collaborino con i cittadini in merito al problema dell’inquinamento atmosferico. Per affrontare le tematiche ambientali servono conoscenze specifiche e competenze tecniche, che possano supportare l’altrettanto importante impegno sociale e politico. Il progetto di scienza partecipata “NO2, No grazie” ne è un esempio positivo. Per affrontare e risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane, oltre alle migliori tecnologie, sono necessarie e urgenti scelte chiare e decise”.

A che cosa è dovuta l’aria inquinata della Capitale? La prima origine degli ossidi di azoto (tra cui l’NO2 oggetto della rilevazione) ci sono i metti a motore: le emissioni di queste sostanze derivano dal trasporto per oltre l’80%, di cui al 92% da motori diesel (come riportato nell’Inventario Nazionale ISPRA 2015). Peraltro anche i diesel di ultima generazione, gli Euro 6, su strada violano i limiti Ue alle emissioni in nove casi su dieci e producono ossidi di azoto in quantità sensibilmente superiore rispetto a quanto dichiarato, da 2 fino a 13 volte di più.

Il biossido di azoto è un nemico invisibile, silenzioso ma molto insidioso: ha effetti acuti e cronici sull’apparato cardiovascolare (infarto del miocardio) e respiratorio (bronchiti, crisi respiratorie, edemi polmonari, enfisemi). Provoca inoltre danni all’apparato neurologico e al sistema cognitivo, anche durante lo sviluppo del feto, e problemi di attenzione in età scolare.

Il Direttore della Rivista Epidemiologia e Prevenzione Francesco Forastiere ritiene che per pulire l’aria i motori diesel in circolazione andrebbero ridotti drasticamente: “Grazie alle formidabili campagne di misurazione dell’NO2 condotte da Cittadini per l’aria, abbiamo mappe dettagliate dell’inquinamento dell’aria a Milano e Roma, con stime che arrivano in ogni angolo delle nostre città. Il biossido di azoto è un gas tossico originato principalmente dai fumi di scarico dei veicoli, soprattutto i motori diesel. È un gas altamente reattivo, e quando entra nel sistema respiratorio può causare problemi di salute. Lo Studio Longitudinale di Roma, una coorte di 1,2 milioni di individui adulti abitanti in città, seguiti per molti anni, ha mostrato chiaramente una relazione diretta tra l’esposizione all’NO2 e un aumento del rischio di mortalità, specialmente a causa di malattie respiratorie e cardiovascolari. È un gas letale e l’unico modo per liberarsene è ridurre i veicoli in circolazione, specialmente i diesel”.

Il progetto “NO2, No grazie” è stato condotto anche a Milano e Brescia: i risultati sono disponibili sul sito di Cittadini per l’aria.





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