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A Milano arriva Area B: stop ai veicoli più inquinanti nel 95% del territorio comunale

News • di 8 Febbraio 2019

La nuova Low Emission Zone di Milano, rinominata Area B, entrerà in vigore il 25 Febbraio. Si tratta della Zona a Traffico Limitato  più estesa d’Italia, dove sarà consentito l’accesso esclusivamente ai veicoli che rispettano dei criteri ambientali minimi. 

La nuova ZTL coprirà il 95% del territorio comunale, con ben 186 varchi elettronici. L’obiettivo è ridurre i livelli di inquinamento di Milano per offrire aria più pulita a tutti i cittadini.

La conferma sull’efficacia dell’iniziativa arriva da uno studio di ARIANET commissionato da “Cittadini per l’Aria Onlus”: una volta a regime nel 2022 l’Area B ridurrà in modo efficace i livelli di inquinamento del capoluogo lombardo. Il rapporto spiega che la nuova ZTL diminuirà notevolmente le emissioni di biossido di azoto (NO2), causa di tumori all’apparato respiratorio.

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Area B vieterà l’accesso ai motori più inquinanti, tra cui i diesel, principali responsabili delle emissioni di NO2. I primi divieti partiranno dal 25 Febbraio di quest’anno per poi proseguire in modo graduale fino al 2022 con il bando dei motori diesel euro 5. Tutti i dettagli qui

Grazie a questi interventi il territorio milanese riuscirà a rispettare i valori limiti di NO2 annuali stimati in 40 microgrammi/mc.

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L’iniziativa milanese segue le orme della città di Londra che già da tempo si sta preparando all’ampliamento dell’attuale LEZ per fare posto a quella che è stata ribattezzata “Ultra Low Emission Zone“. Anche Madrid ha recentemente sviluppato una nuova ZTL dell’estensione di 1.8 km quadrati.

Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria Onlus sottolinea come le politiche di riduzione dell’inquinamento del Comune di Milano stiano andando nella direzione giusta.
Milano sta dimostrando che, quando c’è volontà politica, esistono soluzioni efficaci per combattere l’inquinamento atmosferico e proteggere la salute dei cittadini” ha detto Gerometta.

Ugo Taddei, responsabile del progetto Clean Air aggiungeNella lotta allo smog, Milano sta raggiungendo i livelli di ambizione delle città europee più all’avanguardia. Deve essere sostenuta e deve diventare uno stimolo per l’intera Regione. In una delle zone più inquinate del continente non basta fare affidamento su leggeri trend pluriennali positivi. Servono misure ambiziose per proteggere la salute il prima possibile e sostegni economici alle fasce deboli per incentivare la mobilità pulita”.

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Per questi motivi Cittadini per l’Aria ha impugnato davanti al TAR della Lombardia la scelta della Regione di approvare il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA). Secondo l’associazione si tratta di uno strumento insufficiente per affrontare i livelli d’inquinamento della regione più inquinata d’Europa.

Per Gerometta il PRIA va aggiornato e trasformato, inserendo maggiori finanziamenti che consentano di replicare il modello Milano. Il piano approvato infatti, prolunga livelli di inquinamento insostenibili fino al 2025.

L’iniziativa di Milano è senza dubbio da sostenere e in qualche modo velocizzare, per offrire ai cittadini una qualità dell’aria migliore. Anche per questo non basta limitare gli accessi ai veicoli più inquinanti ma è importante far cambiare le abitudini di mobilità dei cittadini a vantaggio del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile.

Le altre città italiane afflitte dall’inquinamento sapranno cogliere a modello l’iniziativa di Milano? Quale sarà la prossima città a introdurre una ZTL così vasta?







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